lunedì 11 giugno 2012

LO SPERONE CONTINUA

È passato più di un mese dalle elezioni comunali, ma non è troppo tardi per riflettere sui risultati.
Nelle elezioni comunali degli ultimi 14 anni gli elettori sono progressivamente aumentati, perché il paese è cresciuto, mentre il numero dei votanti è rimasto fermo a quota 3600 e la percentuale è calata di quasi 20 punti. Nelle elezioni politiche invece l'interesse degli elettori aumenta e la partecipazione si avvicina al 90%, come nel 2006 e 2008. Scarsa attenzione quindi per le faccende comunali, soprattutto nei quartieri nuovi o periferici, dove da qualche parte la percentuale dei votanti è inferiore al 60%. Una situazione preoccupante
che testimonia disaffezione e indifferenza, ma anche malcontento nei confronti dell'amministrazione comunale.
"Chi non partecipa ha sempre torto", dicono i politici navigati, che incassano lo stesso numero di poltrone anche se i votanti sono solo dieci, ma non possono continuare a fare finta di niente e a tirare troppo la corda, altrimenti un giorno, quando andranno a votare solo i parenti e gli amici dei candidati, sarà difficile
parlare ancora di democrazia e allora saranno guai.
 

La maggior parte dei 3600 elettori, sono probabilmente i residenti di lunga data, quindi i più affezionati e forse anche i più attenti ai problemi del paese. 
Si dividono in partiti, gruppi, liste civiche per contendersi il sindaco e i posti in Consiglio comunale e vince quasi sempre chi propone programmi di cambiamento non inquietanti, facili da digerire e da dimenticare in fretta. Ma guardare al passato non è una gran cosa e l'opinione, abbastanza diffusa, che Caldiero sia un paese dormitorio non può comunque far piacere.
 
Questa volta, nonostante i malumori e le divisioni, ha vinto la lista "Al centro Caldiero", un troncone dellavecchia lista "Vivi Caldiero 2000", finita in pezzi prima delle elezioni. Ha ottenuto 1446 voti, il 42% dei soliti 3600 elettori, ma solo il 27% dell'intero elettorato (5470). Pochi, sempre meno rispetto al passato, ma si governa legittimamente anche con un solo voto in più delle liste concorrenti e chi si accontenta gode.
La civica "Bodini per Caldiero" (Movimento Insieme e Lega Nord), la più accreditata antagonista del sindaco Molinaroli, si è fermata a 1207 voti, anche a causa dello scandalo che ha travolto la Lega a livello nazionale e di alleanze locali troppo disinvolte.
La civica "Caldiero 2012" (444 voti) non è riuscita a convincere l'elettorato tradizionale della necessità di mettere fine, dopo 14 anni, al governo comunale della lista "Vivi Caldiero 2000".

E lo Sperone ?
Il nostro obiettivo, dopo cinque anni di opposizione, era quello di raccogliere i voti di altri elettori delusi dalla maggioranza e di convincere una parte dei caldieresi, che di solito non votano, a sostenere le nostre proposte di cambiamento. Le cose invece sono andate diversamente: una parte degli scontenti dell'amministrazione comunale uscente ha preferito dare il voto alla lista Caldiero 2012, che si è presa anche i 200 voti che mancano allo Sperone rispetto al 2007, i grillini, non trovando da qualche parte il simbolo delle 5 stelle, sono rimasti a casa, mentre gli astenuti cronici hanno continuato ad astenersi.
Siamo affondati nel centro storico e nelle contrade (Caldierino, Canova, Fornaci, S.Pietro ….) dove abbiamo ottenuto anche meno del 3% dei voti validi. Ma è comprensibile, perché da quelle parti la nostra proposta di sviluppare le terme con capitali privati significa, per tanti elettori, svendere una proprietà frutto del
sudore degli antenati, mentre proporre la fusione di Caldiero e Colognola ai Colli, per formare un grande Comune, vuol dire cancellare "gloriose" pagine di campanilismo d'altri tempi. Siamo invece andati meglio, con il 15% dei voti, nei quartieri dove i pregiudizi di antica memoria, forse, sono meno presenti (Strà…).
Avevamo anche proposto agli elettori di allontanare i partiti dal municipio per garantire un governo del paese senza condizionamenti e invece nel Consiglio comunale ci sono tutti i partiti: una parte del Popolo della libertà con il Partito democratico in maggioranza, la Lega e l'altra parte del PdL in minoranza. Sono
liste civiche, dicono gli interessati, non partiti, ma intanto il segretario provinciale del PdL ha iscritto d'ufficio l'amministrazione comunale di Caldiero nell'elenco dei comuni governati dal suo partito. Così gli elettori del Partito democratico, che hanno votato la lista civica "Al Centro" pensando di fare cosa giusta, hanno ora la conferma, ma non c'erano dubbi, di avere dato il loro consenso "Al Centro-Destra".
 
Lo Sperone non molla
Lo Sperone non ha rappresentanti in Consiglio comunale perché ha preso meno voti dell'altra volta e perché alcune leggi balorde hanno ridotto ingiustamente il numero dei consiglieri dei piccoli comuni, che non costano quasi nulla. A Roma i parlamentari sono sempre 1000 e costano molto, mentre a Caldiero i consiglieri
sono calati da 16 a 10 e gli elettori dello Sperone, pochi fin che si vuole, ma con pari dignità di tutti gli altri, non avranno rappresentanza democratica nelle istituzioni del paese.
Non importa, ce ne faremo una ragione e non abbiamo alcuna intenzione di mollare, di rinunciare alla speranza di vedere realizzate un giorno le nostre proposte: una città termale con posti di lavoro soprattutto per i giovani; un grande Comune con Colognola ai Colli, in grado di offrire ai cittadini servizi di qualità a costi contenuti; un paese con meno traffico e inquinamento e un municipio senza sprechi e meno tasse.
 
Continueremo quindi a portare avanti le nostre idee, a dare voce al malessere della gente e a cercare un consenso più ampio, soprattutto tra i giovani, per creare un'alternativa di progresso per il nostro paese. Non aspetteremo che a Roma, a Venezia o da qualche altra parte i politici, ormai in agonia, si inventino un nuovo partito dal nome fantasioso, "Italia pulita", "Forza Veneto" oppure "Alè Verona", da importare anche a Caldiero per garantire potere e privilegi ai soliti noti.
A proposito di IMU
Vicino alla rotonda di Caldierino e sulla Sr11, di fronte al Nuovo Pellegrino, sono stati accesi da un po’ di tempo due pannelli a messaggio variabile, nascosti in mezzo agli alberi e con lo schermo illeggibile. Sono costati 80mila euro (50mila contributo regionale, 25mila Terme, resto Comune) ed è evidente che rappresentano uno spreco di denaro pubblico, perché non servono a nulla. Quando andrete a pagare l'Imu ricordatevi che il Comune, risparmiando 80mila euro, potrebbe tagliare qualche punto di imposta e magari ridurre a pochi spiccioli l'Imu sulla prima casa per tutti. 
Ma non prendetevela, perché le elezioni sono ormai passate.
 
Giugno 2012 - Committente responsabile: lista civica Lo Sperone - verbale n.15 R.V. della Commissione elettorale circondariale del 3.04.2012
RINGRAZIAMO I NOSTRI ELETTORI PER LA FIDUCIA
LO SPERONE