giovedì 29 dicembre 2011

La Fase Due

giovedi 29 dicembre 2011 - Politically Correct

Dopo la “Fase Uno” quella del “Rigore” per intenderci, che abbiamo digerito insieme al cappone di Natale, il Governo Tecnico, domani, dalle parole del Presidente del Consiglio Monti, ci darà informazioni su come verrà avviata la “Fase Due” quella che dovremmo riconoscere come “Crescita”.
La manovra “lacrime e sangue” del decreto “Salva Italia“, era necessaria per tappare i buchi nei conti lasciati da Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti. Pagata quella cambiale dai soliti, da domani partirà la cura per lo “sviluppo”. 
Dei tre sostantivi utilizzati da Monti nel farsi conoscere come tecnico prestato alla politica e cioè “Rigore, Equità, Crescita”, sembra mancare all’appello, come evaporato al sol dell’avvenire (scarpe rotte eppur bisogna andar), quel termine caro, in termini di sacrifici e costi, a noi poveri mortali, ma carissimo, in termini di rendita, a chi in tutti questi anni ha fatto il proprio comodo tra nero, evasione fiscale o benefici di casta. Un “equo anno” sarà dunque il leit motiv che ci accompagnerà per tutto il lungo e duro 2012, che neanche a farlo apposta ci regalerà anche un giorno in più.
valter niselli

mercoledì 28 dicembre 2011

Preghiera al Governo


mercoledi 28 dicembre 2011 - Politically Correct

Caro Governo Tecnico. ci hai già fatto un grosso regalo l’11 novembre al momento del tuo auspicato insediamento. Ci hai poi coinvolto e stupito, non con tanti discorsi, ma con quelle tre semplici parole di speranza: “Rigore, Equità, Crescita”. Ora, dopo il Natale, che ci ha fatto toccare con mano cosa volesse dire “Rigore” e riuscendo a immaginare che per la “Crescita” forse sarà necessario aspettare ancora molto, vorremmo che almeno riuscissi a mettere a fuoco e a farci “gustare” la seconda parola che hai “scolpito” nei nostri infantili cuori, come pietra d’angolo: “Equità”, che poi ricorrendo ai sinonimi potrebbe suonare come: giustizia, imparzialità, obiettività, equanimità. Magari partendo da tutti quei privilegi, benefici, agevolazioni, e concessioni di cui usufruiscono i nostri (troppi) parlamentari.
In attesa di nuovi sviluppi o della “fase due” come viene chiamata adesso, continueremo a credere e ad avere “fiducia” in voi.
Per il bene nostro e di tutta la nostra santa madre Italia.
valter niselli

giovedì 22 dicembre 2011

E a Caldiero cosa succede ?

Il governo Monti ha rimesso in piedi l'ICI sulla prima casa, aumentata notevolmente rispetto a quella abolita nel 2008 e imposto altre tasse: Iva, bolli, accise, addizionali e l'incognita IMU (imposta municipale unica), che peggioreranno ingiustamente la nostra esistenza.

Spetta però ai Comuni l'applicazione di alcuni di questi balzelli, quindi i nostri amministratori potranno alleviare le imposizioni o renderle più pesanti. Dipende da come gestiscono i bilanci: se avranno più a cuore le loro indennità, i contributi elettoralistici, le clientele, se continueranno a sprecare risorse in fesserie, in consulenze che testimoniano la loro incapacità di governare, allora saranno guai per i contribuenti.

E l'attuale Giunta comunale di Caldiero (Popolo della Libertà e Partito Democratico), da questo punto di vista, non promette nulla di buono:

- il Sindaco e gli assessori appena eletti nel 2007 si sono aumentati le indennità di carica (sindaco da 1254 euro lordi mensili a 2231, per quattro assessori da 504 a 1004 e per due da 252 a 502 euro) e in tre anni sono costati alla collettività ben 300mila euro. Poi per il 2011 si sono ridotti le indennità, ma senza tornare al livello del 2007;

- hanno sprecato 150 mila euro per la progettazione della piscina coperta, la promessa elettorale milionaria e pagato 32mila euro di affitto della casa parrocchiale, un anno prima che cominciassero i lavori della nuova scuola elementare;

- hanno "sognato" per quattro anni pannelli solari e lampade a led, con articoloni sui giornali (pannelli fonoassorbenti ecc.), ma senza risultati, quindi niente risparmio energetico e spese di centinaia di migliaia di euro per l'illuminazione di strade ed edifici pubblici;

- hanno speso 40 mila euro per il campo di allenamento nella "cittadella dello sport" e poi la Società Calcio Caldiero Terme ha dovuto rifare tutto e allora ecco pronta una convenzione con la società, che comporta una spesa per il Comune di almeno 55mila euro all'anno per cinque anni (contributi, spese per illuminazione e riscaldamento, manutenzione straordinaria). 
Un impegno molto oneroso e prolungato nel tempo, sottoscritto da un'amministrazione che decade tra pochi mesi;

- hanno impegnato la somma di 75mila euro (50mila contributo regionale e 25mila dell'Azienda Terme) per installare sulla SR 11 due cartelloni a messaggio variabile, classificati come "segnaletica turistica" (?). La segnaletica non si è ancora vista, ma intanto i due progettisti di Padova, per questa "grande opera pubblica", hanno già ricevuto un compenso di 12mila euro;

- spendono migliaia di euro per consulenze legali e tecniche e per progetti che non vanno in porto (piste ciclabili, ecc.), 5000 euro all'anno per stampare la "Gazzetta termale" e acquistare spazi pubblicitari e la Giunta delibera contributi a enti, gruppi e associazioni anche di soli 100 euro, con costi (scrittura, stampa e pubblicazione delle deliberazioni) che superano largamente il valore dei contributi;

- l'adesione all'Unione dei Comuni VR-Est (polizia locale, assistenza, trasporto scolastico) costa 380mila euro all'anno. Da molto tempo chiediamo inutilmente la verifica dell'economicità della gestione, soprattutto per quanto riguarda i costi dell'apparato burocratico e del trasporto scolastico, che per il nostro Comune, territorialmente molto piccolo, non può essere oneroso come quello di altri Comuni dell'Unione;

- hanno aumentato del 15% la tariffa dei rifiuti perché, hanno detto, i cittadini pagano solo il 78% delle spese. Ma nei costi del servizio conteggiano, impropriamente, lo stipendio di un generico dipendente comunale (27800 euro) e nelle entrate non figurano i 25mila euro dei contribuenti che si prende la Provincia. La raccolta rifiuti, effettuata dal consorzio VR 2 del Quadrilatero di Villafranca, costa 650mila euro all'anno (18500 per l'adesione al consorzio) e, se non viene razionalizzata in qualche modo, costerà sempre di più. Altro che Comune "riciclone"!

- hanno già previsto che nel 2012 e 2013 potrebbero non rispettare i vincoli previsti dal patto di stabilità, sicuramente iniquo, ma legge dello Stato, come il decreto del governo Monti. Quindi, se non cambia la legge, si prospettano per il futuro pesanti sanzioni per il nostro Comune.


Così amministrano a Caldiero e, considerati gli sprechi e le spese correnti, non avranno nessun riguardo ad applicare, senza sconti, le tasse del governo Monti, che i loro referenti politici, di destra e di sinistra, hanno approvato  in parlamento.  


NOI PROPONIAMO INVECE CHE LE TARIFFE DI COMPETENZA DEL NOSTRO COMUNE (come ad esempio, Ici o Imu) SIANO APPLICATE AL MINIMO PREVISTO DALLA LEGGE.


SI AVVICINANO LE ELEZIONI: 
ASFALTO, CEMENTO E UNA PISCINA COPERTA !

L'Amministrazione comunale, dopo aver tirato a campare per quattro anni, in vista delle elezioni (primavera 2012) cerca di recuperare credibilità e consenso con un attivismo maldestro.

Lavori stradali
Hanno cominciato a sistemare le strade in pieno inverno, con i rischi che questo comporta per la tenuta dei materiali, aprendo contemporaneamente cantieri sulla SR11, in via don Minzoni, a Caldierino e in altre parti del paese. La pioggia e il freddo allungano i tempi, aumentano i disagi per i cittadini e alcuni lavori fanno anche discutere e arrabbiare: all'ingresso di Caldierino hanno rifatto il marciapiede con cemento rosso graffiato, forse all'ultima moda, ma che stona con tutto il resto e in via della Libertà (quartiere Gardenia) hanno messo un cordolo in mezzo alla strada, che è brutto, pericoloso e non serve a nulla, perché dall'altra parte c'è già il marciapiede per i pedoni e nessuna traccia di pista ciclabile. 
Tutto questo costa oltre 250mila euro e i risultati li vedremo in primavera, forse, perché per il momento qualche strada è peggio di prima

Lottizzazioni
Negli ultimi mesi la Giunta comunale ha dato il via al piano degli interventi per la costruzione di nuove case, di un palazzo di sette piani e anche di un supermercato. Ha ridotto la fascia di rispetto cimiteriale per fare posto a nuove costruzioni ed espresso parere favorevole a due lottizzazioni di 60mila metri quadrati, in via della Libertà e a Caldierino (Deliberazione di Giunta n.114 dell'8 novembre 2011 - vedi sito internet del Comune). Ma il nostro paese non può sopportare altre lottizzazioni, perché ha già un traffico intenso e caotico, strade e incroci pericolosi, aria inquinata, parecchie case sfitte o invendute e servizi in sofferenza. I proprietari dei terreni (uno è dell'Opera Pia) hanno poi rinunciato alla richiesta di poter costruire: una fortuna per Caldiero e uno smacco per la Giunta comunale
Ma non è finita, perché hanno concordato con l'Ater (azienda per edilizia residenziale) un'operazione sull'ex casa Milani che lascia perplessi. L'Ater, anziché costruire gli appartamenti per anziani, abbatterà l'edificio in via Roma e potrà recuperare da un'altra parte, per concessione del Comune, i metri cubi non utilizzati. Così alla fine della storia, il Comune, che non avrebbe dovuto c'entrare nulla, dovrà accollarsi le spese per fare parcheggi e giardini al posto della casa abbattuta, o lasciare eventualmente un "buco", mentre l'Ater, dopo 10 anni di incuria, inefficienza e spreco di denaro pubblico, potrà, probabilmente, costruire un palazzone su un terreno comunale alle spalle della stazione ferroviaria, andando ad aggravare ulteriormente la situazione del quartiere Bambare. Un bel affare, non c'è che dire! 

La nuova piscina coperta
Nel programma elettorale dell'attuale maggioranza c'era la costruzione di una piscina coperta da 5 milioni di euro, ma, dopo aver sprecato 150mila euro per il progetto, hanno deciso di lasciare perdere perché costa troppo. Ora si avvicinano le elezioni e spunta un nuovo progetto largamente pubblicizzato sui giornali locali: copertura della piscina olimpionica delle Terme con un "tetto" mobile, che si apre e si chiude in modo telescopico. Bella idea, dice il Sindaco: "Tra un paio d'anni potrà venire a nuotare a Caldiero anche Federica Pellegrini". Costa però più di due milioni e mezzo: la Regione ne mette uno, come per la nuova scuola elementare, che comunque non è ancora arrivato e tutto il resto sono mutui a carico di Comune e Azienda Terme, cioè dei cittadini di Caldiero. è prevista anche la costruzione di una nuova piscina, la Laguna, per altri milioni di euro. 
Un complesso termale di così grande valore frutta al Comune solo 35mila euro all'anno. Una miseria! (meno dela somma degli affitti dell'ufficio postale e dell'antenna Telecom in zona industriale). Ma se il Comune ricava così poco dalle Terme, se i contribuenti di Caldiero pagano le tasse senza sconti, se il paese ha un aspetto dimesso e trascurato, se le strade che portano alle Terme sono ancora quelle di campagna del secolo scorso, a chi giovano questi investimenti milionari? 
Noi abbiamo proposto tante volte di affidare o vendere l'azienda a un privato, che potrebbe svilupparla e creare opportunità di lavoro, non solo stagionale, per i nostri giovani e dare lustro al paese


Ora che c'è crisi, è tutto più difficile, ma i nostri amministratori hanno perso tanto tempo e la loro incapacità, o volontà di non procedere in questa direzione, ha fatto sicuramente scappare i bene intenzionati e perdere una grande occasione per il nostro paese. Altro che "terme tutto l'anno" con la piscina telescopica! Fanno grossi investimenti (4-5 milioni di euro?) allegramente, anche a FINE MANDATO, perché sanno che, comunque vadano le cose, c'è sempre qualcuno che paga: Pantalone di Caldiero!


COSì  GOVERNANO  I  PARTITI  A  CALDIERO,  QUINDI,  ALLE  PROSSIME  ELEZIONI AMMINISTRATIVE,  DOBBIAMO, NON VOTANDOLI,  ALLONTANARLI  DAL  MUNICIPIO,  ANCHE  QUELLI MASCHERATI  DA  LISTE  CIVICHE,  PERCHE'  IL  CARNEVALE  POLITICO  è  FINITO


ADESSO BASTA!

Il nostro paese dev'essere amministrato da persone che non abbiano interessi di bottega da difendere, che chiedano solo un piccolo rimborso spese per il loro incarico, che eliminino sprechi e spese inutili, che garantiscano un trattamento fiscale equo, che non affondino le mani nelle tasche della gente e che abbiano a cuore solo il bene dei loro concittadini, non il potere di referenti politici provinciali e regionali. 


CHIEDIAMO QUINDI A TUTTI DI FARSI AVANTI,
SOPRATTUTTO AI GIOVANI 
(IL 40% DEI DISOCCUPATI HA MENO DI 30 ANNI), 
PERCHE' QUESTA VOLTA LA SITUAZIONE E' DAVVERO SERIA.

Povera Italia !


Tutti i partiti, di centrodestra e di centrosinistra, hanno portato l'Italia alla rovina: debito pubblico, tasse e sprechi senza limiti, corruzione diffusa, disoccupazione e povertà in aumento. 
Alla fine, sull'orlo del baratro, hanno gettato la spugna e, per non perdere voti con provvedimenti impopolari, hanno incaricato un governo tecnico di fare il lavoro sporco per rimettere i conti a posto. 
Il governo Monti con il decreto "Salva Italia" spreme lavoratori, pensionati e famiglie e non tocca privilegi, sprechi e grandi patrimoni, mentre il Presidente della Repubblica giustifica la necessità di sacrifici per tutti "anche per i meno abbienti". 
Nulla di nuovo, come sempre ci rimette la povera gente e pagano quelli che lavorano onestamente senza rubare, che si sono fatti una casa e hanno messo da parte qualcosa, anche per i figli, mentre i ricchi e gli evasori se la ridono e i parlamentari rinviano i loro “sacrifici”.

I politici di tutte le risme, i mandanti di questa manovra, aspettano nell'ombra che passi la bufera, poi ritorneranno a chiedere voti per governare promettendo sviluppo, posti di lavoro e meno tasse, come se nulla fosse successo e continueranno a saccheggiare la cosa pubblica. 
La gente è arrabbiata perché vede sprechi e privilegi intoccabili dappertutto: a Roma, nelle Regioni, nei Comuni, piccoli e grandi, dove ci sono migliaia di enti, comunità, unioni, consorzi, con presidenti, consiglieri, segretari e portaborse ben retribuiti e dove sindaci e assessori appena eletti si aumentano le indennità, mentre negli uffici si allunga la fila di chi chiede aiuto per tirare avanti. 

martedì 13 dicembre 2011

O.d.g. del Consiglio Comunale del 15 dicembre

martedi 13 dicembre 2011 - Good Morning Caldiero

1. URBANISTICA: 3^variante al piano degli interventi per il recepimento degli accordi di programma ex art 6 L.R. 11/2004, adeguamento cartografico e normativo - Adozione ai sensi dell'art. 18 della L.R. n. 11/2004 e s.m.i.

1. Occorreva che questa amministrazione, dopo anni di immobilismo, alla fine del suo mandato, presentasse un piano di interventi rivolto alla cementificazione di quel poco verde rimasto in un territorio già ben munto dalla speculazione edilizia? 
Per gli interessi di chi? 
Chi spinge a scelte che vincolano il futuro del nostro piccolo Paese e delle prossime amministrazioni?

3. Approvazione convenzione con l'Associazione Calcio Caldiero Terme per la gestione e la manutenzione dei nuovi impianti sportivi e suoi annessi in Via Ponterotto.

3. Perchè la convenzione, di solito annuale, con il Calcio Caldiero, a pochi mesi dalla ”uscita” di questa amministrazione e in un momento economico così difficile, impegna il comune per gli anni a venire a un esborso di 35.000 o più euro annui? Non era meglio chiudere il 2011 e lasciare alla prossima amministrazione decidere il da farsi?

Speriamo che i cittadini vengano numerosi ad assistere alle giustificazioni che la giunta saprà confezionare e che hanno il sapore di campagna elettorale alla ricerca di voti!
niselli valter

mercoledì 7 dicembre 2011

Il decreto "Salva Italia"


mercoledi 7 dicembre 2011 - Politically Correct

Era giusto dare fiducia a Monti. E forse lo è ancora! L’avvento di questo governo era indispensabile e acclamato da tutti e la manovra che si accingeva a fare, ancora prima di conoscerla, era già stata condivisa da quasi tutte le forze politiche. Bastava lasciarlo lavorare e, per il momento, accontentarsi di quell’aureola di persone serie, preparate e competenti che incuteva fiducia. 
Avremmo scommesso tutti che ci avrebbe portato fuori dal “default” tanto paventato, con rigore, sacrifici, ma soprattutto con equità.
Equità che, a mio modo di pensare, voleva dire “contribuiremo sì a pagare tutti, ma secondo le diverse possibilità, i diversi redditi e tenori di vita”. 
Man mano che invece si scoprono le carte e le intenzioni, ci si accorge che la manovra del governo è ingiusta, ma soprattutto classista. Si riesce a capire che oggi è tempo di “sacrifici”, ma non si capisce perchè a sacrificarsi debbano essere sempre gli stessi.
Monti ha perso una immediata grande occasione, visto l’avallo e la firma anche del Presidente della Repubblica, quella di affondare il bisturi su tutte le classi sociali, su tutti i patrimoni e su tutte le pensioni, mettendo un limite soprattutto su quelle d’oro e su quelle cumulabili.
Era l’occasione per imbracciare con “coraggio” certe decisioni, difficili, ma dovute su: patrimoniale, beni della Chiesa, missioni di guerra, rinuncia del cumulo degli stipendi dei politici, riduzione dei benefits, caccia agli evasori ecc.
Forse serviva più tempo, ma forse la partita non è ancora chiusa. 
Forse oltre all’Italia, dovremmo pensare a salvare gli italiani.
valter niselli