Dopo qualche mese di silenzio l'Amministrazione comunale di Caldiero ritorna sul giornale L'Arena con un'intervista del Sindaco, che parla di opere pubbliche d'avanguardia e di progetti misteriosi. Siamo già in campagna elettorale? No, manca ancora un anno, ma la Giunta deve far sapere ai cittadini che esiste, almeno a parole e che sta pensando al futuro.
Barriere antirumore e fotovoltaiche lungo la ferrovia
Si tratta di un progetto proposto al Comune da un'azienda privata, per installare barriere fonoassorbenti e fotovoltaiche, a nord e a sud della linea ferroviaria che attraversa Caldiero. Due piccioni con una fava: meno rumore dei treni ed energia elettrica pulita e gratuita per l'illuminazione di edifici pubblici e strade. Il progetto però, dice il Sindaco, "non è stato ancora formalizzato, ma abbiamo la disponibilità verbale della Rete ferroviaria" (campa caval….).
Gli incentivi previsti per gli impianti solari di grandi dimensioni sono un affare, così spuntano pannelli fotovoltaici dappertutto, anche nei campi al posto del frumento e noi non siamo d'accordo. Aspettiamo dunque di vedere questo progetto, che è ancora nel cassetto, per capire se due barriere lunghe un paio di chilometri non possano diventare l'ennesima bruttura del nostro paese, quindi da non fare.
Percorso ciclopedonale tra capoluogo e Caldierino
Nel 2007 l'attuale maggioranza voleva realizzare una pista ciclopedonale lungo via Spezieria. Una promessa elettorale troppo costosa e difficile da realizzare, quindi dopo un paio d'anni la Giunta ha deciso di fare la pista lungo il binario morto della ferrovia. Nel frattempo, per dimostrare sensibilità nei confronti del problema, ha fatto segnare l'asfalto del quartiere Gardenia con un po’ di righe bianche e gialle, diritte e curve, che attraversano la strada e poi si perdono nel nulla, spacciandole per piste ciclabili.
Ora il Sindaco annuncia un altro progetto, che non sarà quello di via Spezieria e nemmeno del "binario morto", ma fa il misterioso e si riserva di svelare il segreto in una assemblea pubblica ai primi di maggio (aveva promesso di farla in gennaio). Staremo a vedere, ma passerà molto tempo prima che la pista sia eventualmente realizzata, nel frattempo i caldieresi che vogliono camminare o pedalare rischiano di finire all'ospedale.
Nuova scuola elementare
Tra progetti, fatti e rifatti, sono passati tre anni e adesso veniamo a sapere che i lavori per la costruzione della scuola elementare cominceranno a giugno, al termine dell'anno scolastico. L'avevamo detto che sarebbe finita così e allora chiediamo ancora una volta come mai il vecchio edificio sia stato demolito, in tutta fretta, nel mese di settembre 2010, allungando di un anno il periodo di disagi per gli studenti e sprecando 32.000 euro di affitto della casa parrocchiale. La Giunta ha risposto di averlo fatto per non perdere il finanziamento della Regione (un milione di euro), che però, dopo due anni dalla concessione, non è ancora arrivato in Comune. La costruzione della scuola elementare era discutibile in partenza, ora è anche problematica.
Piscina coperta alle Terme
L'avevano promessa in campagna elettorale, hanno acceso un mutuo di 696.000 euro, hanno pagato 150.000 euro ai progettisti, poi la nuova Giunta si è resa conto che la piscina coperta costava troppo e ha deciso di non farla. Ma si avvicinano le elezioni e allora ecco spuntare dal cilindro una nuova idea: una copertura mobile per la piscina olimpionica esistente, una "specie di guscio sopra la vasca" con spogliatoio e bar. Il Sindaco fa sapere che costerà 1,5 milioni di euro, che sarà la prima struttura del genere in Italia, che verrà realizzata entro il prossimo inverno e così la storia della piscina coperta continua, ma non è seria.
Mentre la Giunta pensa in grande e confonde i sogni con la realtà, i caldieresi assistono al continuo degrado del paese, respirano aria inquinata, subiscono tutti i giorni l'invadenza del traffico di attraversamento, sempre più intenso, non possono muoversi a piedi o in bicicletta senza correre rischi e gli anziani domandano inutilmente qualche panchina in più in corso A. De Gasperi.
Chiedono quindi fatti, non parole.
Committenti responsabili: Luciano Albertini, Giancarlo De Robertis, Valter Niselli, Francesco Zenaro