lunedì 11 giugno 2012

LO SPERONE CONTINUA

È passato più di un mese dalle elezioni comunali, ma non è troppo tardi per riflettere sui risultati.
Nelle elezioni comunali degli ultimi 14 anni gli elettori sono progressivamente aumentati, perché il paese è cresciuto, mentre il numero dei votanti è rimasto fermo a quota 3600 e la percentuale è calata di quasi 20 punti. Nelle elezioni politiche invece l'interesse degli elettori aumenta e la partecipazione si avvicina al 90%, come nel 2006 e 2008. Scarsa attenzione quindi per le faccende comunali, soprattutto nei quartieri nuovi o periferici, dove da qualche parte la percentuale dei votanti è inferiore al 60%. Una situazione preoccupante
che testimonia disaffezione e indifferenza, ma anche malcontento nei confronti dell'amministrazione comunale.
"Chi non partecipa ha sempre torto", dicono i politici navigati, che incassano lo stesso numero di poltrone anche se i votanti sono solo dieci, ma non possono continuare a fare finta di niente e a tirare troppo la corda, altrimenti un giorno, quando andranno a votare solo i parenti e gli amici dei candidati, sarà difficile
parlare ancora di democrazia e allora saranno guai.
 

La maggior parte dei 3600 elettori, sono probabilmente i residenti di lunga data, quindi i più affezionati e forse anche i più attenti ai problemi del paese. 
Si dividono in partiti, gruppi, liste civiche per contendersi il sindaco e i posti in Consiglio comunale e vince quasi sempre chi propone programmi di cambiamento non inquietanti, facili da digerire e da dimenticare in fretta. Ma guardare al passato non è una gran cosa e l'opinione, abbastanza diffusa, che Caldiero sia un paese dormitorio non può comunque far piacere.
 
Questa volta, nonostante i malumori e le divisioni, ha vinto la lista "Al centro Caldiero", un troncone dellavecchia lista "Vivi Caldiero 2000", finita in pezzi prima delle elezioni. Ha ottenuto 1446 voti, il 42% dei soliti 3600 elettori, ma solo il 27% dell'intero elettorato (5470). Pochi, sempre meno rispetto al passato, ma si governa legittimamente anche con un solo voto in più delle liste concorrenti e chi si accontenta gode.
La civica "Bodini per Caldiero" (Movimento Insieme e Lega Nord), la più accreditata antagonista del sindaco Molinaroli, si è fermata a 1207 voti, anche a causa dello scandalo che ha travolto la Lega a livello nazionale e di alleanze locali troppo disinvolte.
La civica "Caldiero 2012" (444 voti) non è riuscita a convincere l'elettorato tradizionale della necessità di mettere fine, dopo 14 anni, al governo comunale della lista "Vivi Caldiero 2000".

E lo Sperone ?
Il nostro obiettivo, dopo cinque anni di opposizione, era quello di raccogliere i voti di altri elettori delusi dalla maggioranza e di convincere una parte dei caldieresi, che di solito non votano, a sostenere le nostre proposte di cambiamento. Le cose invece sono andate diversamente: una parte degli scontenti dell'amministrazione comunale uscente ha preferito dare il voto alla lista Caldiero 2012, che si è presa anche i 200 voti che mancano allo Sperone rispetto al 2007, i grillini, non trovando da qualche parte il simbolo delle 5 stelle, sono rimasti a casa, mentre gli astenuti cronici hanno continuato ad astenersi.
Siamo affondati nel centro storico e nelle contrade (Caldierino, Canova, Fornaci, S.Pietro ….) dove abbiamo ottenuto anche meno del 3% dei voti validi. Ma è comprensibile, perché da quelle parti la nostra proposta di sviluppare le terme con capitali privati significa, per tanti elettori, svendere una proprietà frutto del
sudore degli antenati, mentre proporre la fusione di Caldiero e Colognola ai Colli, per formare un grande Comune, vuol dire cancellare "gloriose" pagine di campanilismo d'altri tempi. Siamo invece andati meglio, con il 15% dei voti, nei quartieri dove i pregiudizi di antica memoria, forse, sono meno presenti (Strà…).
Avevamo anche proposto agli elettori di allontanare i partiti dal municipio per garantire un governo del paese senza condizionamenti e invece nel Consiglio comunale ci sono tutti i partiti: una parte del Popolo della libertà con il Partito democratico in maggioranza, la Lega e l'altra parte del PdL in minoranza. Sono
liste civiche, dicono gli interessati, non partiti, ma intanto il segretario provinciale del PdL ha iscritto d'ufficio l'amministrazione comunale di Caldiero nell'elenco dei comuni governati dal suo partito. Così gli elettori del Partito democratico, che hanno votato la lista civica "Al Centro" pensando di fare cosa giusta, hanno ora la conferma, ma non c'erano dubbi, di avere dato il loro consenso "Al Centro-Destra".
 
Lo Sperone non molla
Lo Sperone non ha rappresentanti in Consiglio comunale perché ha preso meno voti dell'altra volta e perché alcune leggi balorde hanno ridotto ingiustamente il numero dei consiglieri dei piccoli comuni, che non costano quasi nulla. A Roma i parlamentari sono sempre 1000 e costano molto, mentre a Caldiero i consiglieri
sono calati da 16 a 10 e gli elettori dello Sperone, pochi fin che si vuole, ma con pari dignità di tutti gli altri, non avranno rappresentanza democratica nelle istituzioni del paese.
Non importa, ce ne faremo una ragione e non abbiamo alcuna intenzione di mollare, di rinunciare alla speranza di vedere realizzate un giorno le nostre proposte: una città termale con posti di lavoro soprattutto per i giovani; un grande Comune con Colognola ai Colli, in grado di offrire ai cittadini servizi di qualità a costi contenuti; un paese con meno traffico e inquinamento e un municipio senza sprechi e meno tasse.
 
Continueremo quindi a portare avanti le nostre idee, a dare voce al malessere della gente e a cercare un consenso più ampio, soprattutto tra i giovani, per creare un'alternativa di progresso per il nostro paese. Non aspetteremo che a Roma, a Venezia o da qualche altra parte i politici, ormai in agonia, si inventino un nuovo partito dal nome fantasioso, "Italia pulita", "Forza Veneto" oppure "Alè Verona", da importare anche a Caldiero per garantire potere e privilegi ai soliti noti.
A proposito di IMU
Vicino alla rotonda di Caldierino e sulla Sr11, di fronte al Nuovo Pellegrino, sono stati accesi da un po’ di tempo due pannelli a messaggio variabile, nascosti in mezzo agli alberi e con lo schermo illeggibile. Sono costati 80mila euro (50mila contributo regionale, 25mila Terme, resto Comune) ed è evidente che rappresentano uno spreco di denaro pubblico, perché non servono a nulla. Quando andrete a pagare l'Imu ricordatevi che il Comune, risparmiando 80mila euro, potrebbe tagliare qualche punto di imposta e magari ridurre a pochi spiccioli l'Imu sulla prima casa per tutti. 
Ma non prendetevela, perché le elezioni sono ormai passate.
 
Giugno 2012 - Committente responsabile: lista civica Lo Sperone - verbale n.15 R.V. della Commissione elettorale circondariale del 3.04.2012
RINGRAZIAMO I NOSTRI ELETTORI PER LA FIDUCIA
LO SPERONE

lunedì 30 aprile 2012

AGLI ELETTORI DI CALDIERINO

Anche in queste elezioni comunali, come nel 2007, nella nostra lista non ci sono candidati residenti a Caldierino, ovviamente non per scelta. I contendenti della frazione, presenti nelle altre liste, sono invece numerosi, quindi è possibile che nei nostri confronti non ci sia ancora una sufficiente considerazione.
Le elezioni comunque non sono "il palio delle contrade" e il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali eletti dovranno essere, almeno per noi, i rappresentanti di tutti i cittadini, indipendentemente dal quartiere o categoria di appartenenza.
 
Nelle elezioni comunali del 2007 Lo Sperone ha raccolto a Caldierino solo 34 voti, ma ce ne siamo fatti una ragione e come gruppo di minoranza abbiamo svolto l'attività amministrativa nell'interesse dell'intero paese, con proposte, interpellanze e volantini informativi sui problemi di tutti i quartieri, nessuno escluso.
 
Il torrente Illasi
Ad esempio, abbiamo sollecitato con interpellanze, volantini e un'assemblea pubblica, la messa in sicurezza del torrente Illasi, dopo la presentazione in Consiglio comunale nel 2009 del progetto preliminare per la sistemazione idraulica del torrente. Il progetto, elaborato nel 2005 per la Regione Veneto
dall'ing. Garzon del Consorzio Regimazione Idraulica di Trento, descrive la situazione attuale con toni preoccupanti: "pericoli di esondazioni (del torrente Illasi) con conseguenze catastrofiche nel tratto Vago-Porcilana, se si dovessero verificare eventi di piena di eccezionale intensità, perché in questo tratto l'alveo risulta pensile di 6-7 metri e le zone circostanti densamente edificate"
(vedi Relazione sull'efficacia idraulica dell'intervento - pag. 2-16). 

In poche parole, il torrente, nel tratto Ponte delle Asse-Porcilana, è più alto del territorio circostante, quindi, in caso di piogge intense e prolungate, potrebbe esondare, causando danni nel quartiere Arcobaleno di Caldierino e in via Spezieria.
 
Sono passati due anni e mezzo e sul torrente non è stato fatto alcun intervento da parte della Regione e del Genio civile, quindi il pericolo rimane e le disastrose alluvioni di Soave e Monteforte non hanno purtroppo insegnato nulla. 

Noi riteniamo invece che l'incolumità dei cittadini e la salvaguardia dei loro beni (casa, auto…) siano prioritarie, rispetto ad altre cose che vengono proposte in campagna elettorale, quindi nel nostro programma abbiamo evidenziato questo problema, di cui deve farsi carico l'Amministrazione comunale.
Il Comune deve chiedere con forza, anche con segnalazioni alla magistratura, che le autorità competenti mettano in sicurezza urgentemente il torrente Illasi e deve predisporre subito un piano di protezione civile specifico per il quartiere Arcobaleno, che stabilisca gli interventi più efficaci in caso di emergenza. I residenti devono darsi da fare per sostenere l'iniziativa.
 
CHIEDIAMO QUINDI AGLI ELETTORI DI CALDIERINO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE QUESTE PROPOSTE, CHE NON SONO INVENZIONI ELETTORALI DELL'ULTIMA ORA.
 
VOTA LO SPERONE

Volantino in distribuzione oggi lunedi 30 aprile

venerdì 27 aprile 2012

ALLONTANIAMO I PARTITI DAL MUNICIPIO !

I partiti, di destra, sinistra e centro, dopo essere rimasti per qualche mese nell'ombra, alle spalle del governo Monti, ritornano a farsi vivi e a vendere fumo:
- fanno pagare l'Imu in due o tre rate per renderla più digeribile, ma si inventano l'Imu-bis per finanziare le opere pubbliche dei Comuni;
- propongono di ridurre le poltrone parlamentari, ma senza esagerare e rinviano a data da destinarsi i tagli ai loro stipendi d'oro;
- promettono di ridurre i contributi elettorali e di pubblicare i loro bilanci anche sui muri, dopo aver utilizzato allegramente due miliardi e 300 milioni in vent'anni, senza controlli.
In poche parole: prendono tempo per arrivare alle elezioni politiche senza cambiare nulla.
 
Ma la gente protesta, chiede di azzerare i contributi elettorali, di dimezzare i parlamentari e gli stipendi d'oro, non ha fiducia nei partiti e nelle istituzioni e manifesta apertamente l'intenzione di non andare a votare. I politici, offesi dall'ondata di critiche, mettono in guardia dai pericoli del populismo, della demagogia e dell'antipolitica, ma sanno bene che gli italiani non contestano la democrazia e il ruolo dei partiti, ma l'attuale sistema partitocratico, che in vent'anni non ha prodotto nulla di buono.
 
Elezioni amministrative
Ora che si avvicinano le elezioni amministrative i partiti ritornano a chiedere voti, promettendo cambiamenti e sviluppo come se nulla fosse successo, ma non hanno più credibilità, sono impresentabili e allora si nascondono in liste civiche di comodo con alleanze variabili a seconda della convenienza. Liste che giurano di essere slegate dai partiti, nate "per il bene comune, per e con la gente", ma dopo le elezioni i dirigenti provinciali dei partiti faranno la conta dei sindaci "guadagnati" e toglieranno ogni dubbio sul colore di chi ha vinto. 
I sindaci, gli assessori e i consiglieri, soprattutto dei piccoli Comuni, devono invece liberarsi dai vincoli della partitocrazia ed essere comunque dalla parte dei loro cittadini, contro ingiustizie e soprusi.
Anche a Caldiero i partiti sembrano scomparsi, ma è un piccolo paese il nostro e gli elettori non avranno alcuna difficoltà a scovarli prima del voto e a decidere sul da farsi.
 
DOMENICA E LUNEDI SI VOTA:
ALLONTANIAMO I PARTITI DAL MUNICIPIO E PRENDIAMO LE DISTANZE DA UN SISTEMA ORMAI COMPROMESSO CHE HA PORTATO L'ITALIA ALLA ROVINA
 
VOTA LO SPERONE
(Lista Civica senza tessere, portaborse, galoppini, padroni e referenti politici)

giovedì 26 aprile 2012

CAMPAGNA ELETTORALE 2012

Una delle tante riunioni della Lista


La seconda storica maglietta con l'asino "girato"

Sabato 28 aprile, piazza Marcolungo

Caldiero non merita tanto!
Silvia Marino
Luciano Albertini

Fausto Beltrame

Giancarlo De Robertis

Francesco Falezza

Stefano Freddo

Valter Niselli

Elio Pagliarini

Francesco Zenaro
Sabato 21 aprile, piazza Marcolungo

Stefano con Letizia e Lucrezia

sabato 7 aprile 2012

UNA SITUAZIONE INSOPPORTABILE!

Tutti i partiti, destra, sinistra e centro, dopo aver portato l'Italia alla rovina, hanno incaricato il governo Monti di salvare la baracca, evocando tragedie greche e tracolli internazionali, ma negando colpe e responsabilità romane. E' cominciato così un periodo molto difficile:
- aumentano le tasse, le bollette di luce e gas e il prezzo della benzina, calano i consumi, chiudono fabbriche e cantieri, la disoccupazione è in aumento e quella dei giovani è addirittura drammatica;
- sta per arrivare l'Imu (ex Ici), che colpirà senza riguardi anche gli appartamenti degli anziani ricoverati in case di riposo. A giugno pagheremo l'acconto e a dicembre sarà stangata.
La gente è arrabbiata perché, mentre sta pagando duramente, vede sprechi e privilegi dappertutto, che il governo Monti non sembra, per il momento, intenzionato ad eliminare.

Intanto i partiti, anche quelli che non esistono più da anni, ricevono dallo Stato contributi elettorali milionari, che vengono utilizzati, senza nessun controllo, anche per acquistare o ristrutturare case e fare investimenti all'estero. 
Eppure nel 2003 un referendum aveva decretato la fine del finanziamento pubblico dei partiti!

I parlamentari rinviano i tagli dei loro stipendi e la commissione che doveva studiare il problema si è dimessa senza trovare una soluzione, perché troppo complicata. Ridurre gli stipendi d'oro è difficile, mentre spremere lavoratori, pensionati e famiglie è un gioco da bambini!

In poche parole: una situazione insopportabile!

Bisogna invece eliminare sprechi e privilegi, anche il finanziamento dei partiti, tagliare la spesa pubblica, ridurre tasse e tariffe e lasciare qualcosa in tasca a pensionati e lavoratori (dipendenti, artigiani…), perché solo così può ripartire l'economia, aumentare l'occupazione e ritornare la speranza in un sistema più giusto.


Elezioni amministrative
Ora che si avvicinano le elezioni amministrative, i partiti ritornano a chiedere voti come se nulla fosse successo, ma non hanno credibilità, sono impresentabili e allora si nascondono in liste civiche di comodo, spesso con alleanze inconfessabili. Però dopo le elezioni cadranno "le maschere civiche" e i dirigenti provinciali dei partiti faranno la conta dei sindaci "guadagnati". 

Lo Sperone è una lista civica senza tessere, portaborse, galoppini e referenti provinciali e regionali, in posizione critica rispetto all'Amministrazione comunale uscente, con un programma non di facciata, che si propone di mantenere a galla il municipio senza svuotare le tasche dei cittadini.

ASSEMBLEE PUBBLICHE

MERCOLEDI' 18 aprile ORE 20.45 - Sala civica - Caldiero

GIOVEDI' 19 aprile ORE 20.45 - ex scuola elementare - Caldierino

VENERDI' 20 aprile ORE 20.45 - Piazza A. Moro - Quartiere Gardenia



martedì 3 aprile 2012

ELEZIONI COMUNALI 6-7 maggio 2012

Ecco la nostra Lista “LO SPERONE”
martedi 3 aprile 2012 - News, Speciale Elezioni

Il candidato sindaco Giancarlo De Robertis, preside di scuola superiore in pensione,
presenta la sua squadra di candidati consiglieri:
Luciano ALBERTINI, promotore finanziario;
Faustino BELTRAME, Geometra comunale;
Flavio BONOMO, Geometra;
Francesco FALEZZA, Sistemista informatico
Stefano FREDDO, Ingegnere gestionale
Silvia MARINO, Consulente fiscale
Valter NISELLI, Consulente pubblicitario
Elio PAGLIARINI, Commerciante
Francesco ZENARO, Artigiano grafico
 
Gli Amministratori con Idee, Esperienza, Voglia di Cambiare
che Caldiero da tempo aspetta!


Se andrete a votare, Votate "LO SPERONE"

lunedì 2 aprile 2012

PROGRAMMA ELETTORALE

Elezioni Comunali 6/7 maggio 2012

CRISI ED ELEZIONI AMMINISTRATIVE
Tutti i partiti, destra, sinistra e centro, hanno portato l'Italia alla rovina: debito pubblico, tasse e sprechi senza limiti, corruzione diffusa, disoccupazione e povertà in aumento. Poi si sono messi da parte e hanno incaricato il governo Monti di salvare la baracca, spremendo lavoratori, pensionati e famiglie. Ora si avvicinano le elezioni amministrative e ritornano a chiedere voti come se nulla fosse successo, ma si nascondono in liste "civiche" di comodo, perché sono impresentabili.

Lo Sperone è una lista civica senza tessere, senza accordi con partiti politici e liste locali, senza portaborse, galoppini e referenti provinciali e regionali, in posizione critica rispetto all'Amministrazione comunale uscente, con un programma impegnativo che si propone di mantenere a galla il municipio senza svuotare le tasche dei caldieresi.

MENO SPESE E MENO TASSE
I prossimi anni saranno molto difficili per la crisi, il patto di stabilità sempre più rigido, la riduzione dei finanziamenti statali e anche per problemi locali, bisogna quindi sfruttare al meglio le risorse disponibili, eliminando sprechi e spese inutili. Noi proponiamo:
- ridurre le indennità di carica di sindaco e assessori;
- attuare il risparmio energetico per illuminazione e riscaldamento (pannelli solari, lampade a led, lotta agli sprechi);
- tagliare le consulenze tecniche e legali, le spese per progetti campati in aria e,
in generale, tutte  le spese correnti inutili;
- ridurre il livello di imposizione (Ici, Irpef) e mantenere invariate le tariffe
(acqua, rifiuti).

AZIENDA SPECIALE TERME
I progetti di sviluppo del complesso termale sono fermi da decenni, mentre l'azienda rende al Comune solo 35mila euro all'anno. Ma le cose potrebbero andare anche peggio, perché le leggi finanziarie e le manovre del governo hanno preso di mira le municipalizzate degli enti locali e potrebbero anche imporre la liquidazione della nostra azienda termale, con grave danno per il paese. Noi proponiamo di dare in concessione le terme a una società privata e di prevedere eventualmente la vendita dell'azienda, prima che qualche legge balorda ci imponga di liquidarla per pochi spiccioli. Serve quindi un cambio di gestione per valorizzare il complesso termale con investimenti privati (piscina coperta…) in grado di creare posti di lavoro, soprattutto per i giovani, opportunità per gli operatori economici ed entrate importanti per il bilancio comunale. Non è più tempo di concorsi di bellezza "miss Giunone", di "tuffi al chiar di luna" e di piscine coperte ad ogni elezione: le terme devono dare un contributo più consistente al progresso del paese.

UNIONE COMUNI VR - EST
Tutti i governi promettono di eliminare gli enti inutili, mentre invece aumentano unioni, consorzi e carrozzoni di ogni tipo, che si aggiungono agli 8500 comuni italiani. Caldiero fa parte, con Colognola ai Colli, Illasi e Mezzane, dell'Unione Vr-Est, che gestisce il trasporto scolastico, i servizi sociali e la polizia locale, ma il nostro comune aderisce anche al consorzio Vr Due del Quadrilatero di Villafranca per i rifiuti, al Consorzio Depurazione Vr-Est per le fognature e dovrebbe anche aderire alla società Acque veronesi per l'acquedotto. Quindi, nel nostro piccolo, con una unione, due consorzi e una società, diamo un discreto contributo alla moltitudine di enti che ci sono in giro per l'Italia. Bisogna invece semplificare le cose, eliminare gli enti inutili e ridurre le spese, quindi l'Unione Vr-Est, per avere ragione di esistere, dovrebbe essere in grado di gestire tutti questi servizi, permettendo ai Comuni di fare a meno di enti esterni.
Noi proponiamo:
- preparare, nei tempi e modi più idonei, la fusione di Caldiero e Colognola ai
Colli, per formare il più grande comune dell'est veronese (20000 abitanti in pochi
anni), in grado di gestire in proprio tutti i servizi pubblici (acquedotto, rifiuti,
servizi sociali…..), con grandi vantaggi per i cittadini;
- indire un referendum popolare, da concordare con l'Amministrazione
comunale di Colognola ai Colli, perché la fusione deve avere il consenso della
gente e non essere imposta dall'alto;
- verificare l'economicità e l'efficienza dell'Unione dei Comuni Vr-Est e adeguare
la nostra quota di adesione all'effettivo utilizzo dei servizi. Il Comune di Caldiero
ha dato all'Unione 285mila euro nel 2007 e 375mila nel 2011, con un aumento
notevole (+ 32%).

ACQUEDOTTO COMUNALE
Il comune di Caldiero ha investito risorse consistenti nell'acquedotto e nel depuratore, anche con mutui a carico del bilancio, garantendo qualità e tariffe contenute. Ora dovremmo regalare il nostro acquedotto ad Acque Veronesi, come ha fatto recentemente Colognola ai Colli con notevole aumento delle tariffe, pagando quindi di più senza avere nulla in cambio. I nostri soldi andrebbero a finanziare gli acquedotti di altri comuni che in passato, invece di investire nel servizio idrico, hanno fatto altre cose, magari meno importanti. Non è giusto! Nel 2006 l'amministrazione comunale ha fatto ricorso al T.A.R. per opporsi ad Acque veronesi e siamo in attesa della la sentenza. Noi proponiamo comunque di difendere la gestione comunale dell'acquedotto.

SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO
Il nostro paese ha una piccola estensione territoriale, è assediato da grandi vie di comunicazione, tagliato a metà dalla linea ferroviaria, ha poche aree verdi, aria inquinata ed è attraversato da torrenti che possono creare problemi. Un territorio abbastanza compromesso, da salvaguardare.
Sviluppo residenziale e viabilità
La densità di popolazione è molto elevata (800 abitanti per kmq), le strade interne del paese sono in gran parte quelle di campagna del secolo scorso, i servizi comunali non riescono a tenere il passo della crescita e ci sono parecchie case invendute o sfitte, quindi Caldiero non ha bisogno e non può sopportare un ulteriore sviluppo residenziale. Dobbiamo invece recuperare l'esistente e riqualificare il paese. Il traffico di attraversamento è sempre più intenso e caotico, le strade e gli incroci sono meno sicuri di una volta, servono quindi interventi per migliorare la mobilità interna (passaggi pedonali rialzati, rallentatori, segnalatori luminosi, ecc.). e  indurre i non residenti a scegliere strade esterne al paese.
Torrente Illasi e Prognolo
Nel 2009 è stato presentato il progetto preliminare della Regione Veneto (project financing) per la sistemazione idraulica del torrente Illasi. La parte del progetto che riguarda il nostro Comune, sottolinea che, dal ponte delle Asse alla Porcilana, il torrente è più alto del territorio circostante, con pericolo quindi di esondazioni dalle conseguenze catastrofiche, in caso di piogge intense e prolungate. Il progetto però non è andato avanti, il Genio civile, che è responsabile dei lavori sul torrente, si è fermato, i politici locali hanno tollerato l'immobilismo dei loro referenti regionali, quindi la situazione di pericolo rimane. Noi proponiamo, come già fatto prima e dopo le disastrose alluvioni di Soave e Monteforte, che il Comune solleciti le autorità competenti, eventualmente anche con segnalazioni alla magistratura, affinché mettano urgentemente in sicurezza il torrente Illasi e predisponga subito un piano di protezione civile specifico per il quartiere Arcobaleno di Caldierino.
Il Prognolo, che attraversa il quartiere Bambare, non deve produrre inquinamento e odori sgradevoli e non essere ricettacolo di rifiuti, animali e insetti. Quindi pulizia e manutenzione periodica del torrente per evitare ristagni d'acqua e una staccionata di protezione che renda percorribili, senza pericoli, gli argini.

SCUOLE
L'amministrazione uscente ha deciso di costruire la nuova scuola elementare a fianco dell'edificio storico, non prendendo in considerazione l'ipotesi di progettare un polo scolastico, da realizzare nel tempo, che potesse risolvere in futuro non solo le esigenze della scuola elementare, ma anche quelle delle altre scuole. Il nostro sistema scolastico (scuola media, elementare e tre scuole materne), diffuso sul territorio comunale, è sempre più difficile da gestire, con edifici che hanno spesso bisogno di manutenzione,  popolazione scolastica in crescita e finanziamenti statali e regionali sempre più ridotti. Il rischio è la progressiva diminuzione della qualità del servizio, con costi crescenti soprattutto per i genitori delle scuole materne. Il Comune quindi non può limitarsi a dare il contributo annuale alle scuole materne e a enunciare principi, deve intervenire per coordinare le attività delle scuole, come stabilisce lo schema di accordo approvato dalla Giunta comunale e prevedere per il futuro un edificio nuovo per una scuola materna a gestione pubblica, a carico quindi del Ministero dell'istruzione.

SPORT E MOVIMENTO
Il Comune deve favorire lo sport e l'attività fisica, completando gli impianti sportivi (tennis, calcetto, pallavolo) in zona stadio e soprattutto realizzando percorsi ciclopedonali, dalle terme a Caldierino, che permettano, a giovani e anziani, di fare in sicurezza i 10000 passi al giorno suggeriti dall'Organizzazione mondiale della sanità. L'attività motoria può modificare lo stile di vita delle persone e favorire l'aggregazione sociale. Un paese quindi in movimento, non un dormitorio!

ALTRE PROPOSTE
Abbiamo evidenziato i punti più significativi del nostro programma elettorale, che riteniamo fondamentali per il futuro di Caldiero, ma è indispensabile investire risorse in tutte le iniziative che possano migliorare i servizi e aiutare i cittadini.
Piazze, strade e giardini - Caldiero ha piazze e strade in cattive condizioni, alberi cadenti in piazza Marcolungo, l'entrata principale (corso De Gasperi) completamente anonima e, in generale, un aspetto trascurato. Servono quindi interventi per migliorare l'immagine di una città che vorrebbe essere termale.  
Giovani e anziani - I giovani fanno fatica a trovare un lavoro, mentre gli anziani aumentano di numero e sono spesso in difficoltà. Il Comune può creare opportunità di lavoro valorizzando le terme (capitali privati e sviluppo) e intervenire con maggiori risorse nelle situazioni di disagio di anziani e famiglie.  
Raccolta differenziata - La raccolta differenziata dei rifiuti è un atto di civiltà che dev'essere incentivato, anche attraverso la diminuzione delle tariffe. Il servizio "porta a porta" ha aumentato  in  modo significativo la percentuale di rifiuti riciclabili, ma anche i costi (650mila euro nel 2011) e le bollette. Bisogna quindi razionalizzare la raccolta differenziata per contenere spese e tariffe. Municipio - L'organico del personale comunale è inferiore a quello previsto, c'è il blocco delle assunzioni, quindi bisogna valorizzare l'impegno e la disponibilità dei dipendenti in servizio, anche limitando gli incarichi esterni e coordinare adeguatamente gli uffici per rendere i servizi comunali più accessibili ai cittadini.


martedì 27 marzo 2012

CALDIERO. Il consigliere ci riprova sempre con la civica «Lo Sperone»

Da L'ARENA di martedi 27 marzo 2012, di Zeno Martini

De Robertis è il primo candidato a sindaco
"Proporrò un referendum per conoscere il parere dei cittadini sulla fusione di Caldiero con Colognola"

Il primo candidato sindaco a scendere in campo a Caldiero per sfidare nuovamente il sindaco uscente Giovanni Molinaroli, è Giancarlo De Robertis Lombardi, oggi consigliere di minoranza, capogruppo della lista "Lo Sperone".
Debuttò nel 2007 alle passate elezioni, come candidato sindaco de "Lo Sperone" e così farà il 6 e 7 maggio. 
Accanto a De Robertis si schiereranno ancora gli altri artefici de "Lo Sperone": Luciano Albertini, Valter Niselli, Elio Pagliarini e Francesco Zenaro. 
"Ci saranno anche volti nuovi rispetto, a cinque anni fa", annuncia De Robertis, "la nostra sarà l´unica vera civica, completamente slegato dai partiti, i veri responsabili della deriva in cui è finita l'Italia", sottolinea De Robertis. "Condanniamo con forza coloro che si travestono da lista civica, perchè non hanno il coraggio di scendere in campo con i simboli dei propri partiti. Siamo critici nei confronti dell´amministrazione uscente, ma senza veleni, né astio. Abbiamo svolto un´opposizione di controllo e di stimolo". Segno ne sono le 12 interpellanze discusse in consiglio comunale in questi anni, a firma de lo Sperone. De Robertis, 65 anni, ex insegnante e ex preside in pensione, è sposato, ha due figli. È nota in paese la sua passione per la bicicletta, che l'ha portato ad attraversare il deserto del Sahara due volte, ma anche a ricordare i caduti di Nikolajewka, pedalando fino in Russia e a girare così mezza Europa.
De Robertis, con il suo movimento, è un fervente fautore della fusione tra Caldiero e Colognola. "Se vincerò le elezioni, proporrò un referendum consultivo per chiedere alla gente se è d´accordo nel costituire un unico paese. Non solo. Potremmo includere anche Belfiore e Lavagno nel progetto e a dar vita al Comune più grande dell´Est veronese".
Tra i punti che Lo Sperone porta avanti con forza, c'è la riduzione ed il contenimento delle spese pubbliche. "Ridurremo l´indennità di carica degli amministratori, taglieremo le imposte comunali e gli sprechi nei consumi", avverte il candidato, "e siamo contrari ad un ulteriore sviluppo residenziale del paese: siamo già ad una densità di 800 abitanti a chilometro quadrato, il territorio è saturo di edifici, povero di aree verdi e congestionato da strade e infrastrutture viarie: punteremo a riqualificare l´esistente e a migliorare la viabilità".
Lo Sperone intende mettere in sicurezza idraulica il tratto di torrente Illasi, dal ponte della Asse nella frazione di Caldierino, "abbassando l´alveo ed innalzando gli argini", spiega De Robertis, "inoltre puntiamo molto sullo sport e l´attività fisica e vorremo completare gli impianti sportivi di via Ponterotto, ora incompleti".
Infine le terme. Per De Robertis l'azienda termale va privatizzata. "L'impianto va affidato in concessione a privati, con i quali dovremmo spuntare un beneficio annuo per il Comune ben maggiore dei 50 mila euro attuali, 15 dei quali vanno poi restituiti all´azienda stessa. Le terme dovrebbero diventare un volano per l´economia caldierese, che offra opportunità alle attività economiche locali e posti di lavoro per i giovani".

sabato 24 marzo 2012

IN COMUNE LA MAGGIORANZA E' ESPLOSA: ATTENTI ALLE SCHEGGE!

I partiti, dopo avere affidato a Monti il compito di spremere lavoratori, pensionati e famiglie, si sono defilati, ma ora che si avvicinano le elezioni comunali escono dall'ombra e ritornano a chiedere voti per governare, come se nulla fosse successo. Ma non hanno più credibilità, sono impresentabili e allora si nascondono in liste civiche di comodo, spesso con candidati di partito e alleanze inconfessabili.
Dopo le elezioni si spartiscono sedie e poltrone e i loro dirigenti provinciali fanno la conta dei sindaci "guadagnati". Niente di illecito, ma perché non presentarsi con la propria bandiera, bianca, rossa, verde o nera e non prendere in giro gli elettori con liste civiche mascherate? A Caldiero governano da dieci anni il Popolo della Libertà e il Partito Democratico, nella lista "Obiettivo Vivi Caldiero 2000".
Ora questa compagine ha perso alcune componenti; non semplici consiglieri e assessori, ma gruppi e frazioni (una parte del Popolo della Libertà, una parte di Obiettivo Caldiero…), perché non è una lista civica. Insomma la maggioranza in Comune è esplosa e i frammenti stanno volando in nuove liste civiche, quindi elettori…attenti alle schegge!

Calano le poltrone
Le recenti leggi di contenimento della spesa pubblica hanno tagliato il numero dei consiglieri comunali e degli assessori, quindi il nuovo Consiglio comunale di Caldiero sarà formato da 10 consiglieri e dal sindaco, mentre la Giunta da non più di 4 assessori. Un bel problema per i partiti o i gruppi che stanno preparando alleanze e organigrammi, perché la torta è più piccola, i posti di scorta non sono molti (terme …), l'appetito non manca e la concorrenza è spietata, quindi non mancheranno le sorprese.
 
La nostra lista
Lo Sperone è una lista civica senza tessere, senza referenti provinciali, regionali, portaborse e galoppini, senza accordi con partiti politici e altre liste, in posizione critica nei confronti dell'amministrazione comunale uscente, con un programma impegnativo, non di facciata, per mantenere a galla il municipio, senza svuotare le tasche dei caldieresi. I nostri candidati hanno una certa età, ma non per scelta,
perché i giovani, tranne quelli inquadrati in partiti, preferiscono tenersi alla larga dal desolante ambiente politico e istituzionale di questi anni. Forse non hanno torto e poi con l'aria che tira e le difficoltà che incontrerà l'Amministrazione comunale nei prossimi anni, un poʼ d'esperienza non guasta.
Così i "padri di famiglia" restano in campo, con la speranza però, se eletti, di fare un solo mandato e, dopo la crisi, lasciare il posto ai giovani.

SE ANDRETE A VOTARE, VOTATE LO SPERONE
Idee, esperienza, voglia di cambiare

sabato 17 marzo 2012

MENO SPRECHI, MENO TASSE

Sabato 17 marzo 2012

Tutti i partiti, destra, sinistra e centro, hanno portato l'Italia alla rovina: debito pubblico, tasse e sprechi senza limiti, corruzione diffusa, disoccupazione e povertà in aumento. Poi si sono messi da parte e hanno incaricato il governo Monti di salvare la baracca, spremendo lavoratori, pensionati e famiglie. Aumentano tasse, benzina, bollette di luce e gas, calano i consumi, chiudono fabbriche e cantieri, molti fanno fatica ad arrivare in fondo al mese, mentre burocrati e funzionari statali prendono stipendi d'oro, i partiti ricevono dallo Stato unamontagna di soldi e i parlamentari rinviano i loro "sacrifici" a data da destinarsi.
Una situazione insopportabile!
Si vedono sprechi e privilegi dappertutto, a Roma, nelle Regioni, nei Comuni, piccoli e grandi, dove ci sono migliaia di enti inutili, con presidenti, consiglieri, segretari, portaborse e galoppini ben retribuiti, mentre l'evasione fiscale e la corruzione fanno festa.
 
BASTA
Bisogna eliminare sprechi e privilegi, tagliare la spesa pubblica, ridurre tasse e tariffe, bisogna insomma lasciare qualcosa in tasca a pensionati e lavoratori (dipendenti, artigiani…), perché solo così può ripartire l'economia, aumentare l'occupazione e ritornare la speranza in un sistema più giusto.
Ma noi cosa possiamo fare nel nostro piccolo?
Anche a Caldiero si possono eliminare sprechi, risparmiare soldi, utilizzare al meglio le risorse disponibili e ridurre le tasse, basta che sindaco, assessori e consiglieri siano intenzionati a fare queste cose, anziché occuparsi di poltrone, indennità e clientele. 
Quindi alle prossime elezioni comunali (6/7 maggio) bisogna scegliere il sindaco non in base a preferenze politiche poco affidabili o a interessi paesani di bottega (categorie, associazioni, quartieri…), ma per il suo impegno a non affondare le mani nelle tasche dei cittadini.
Il candidato sindaco deve quindi impegnarsi a tagliare la sua indennità di carica e quella degli assessori, a fare a meno di consulenze inutili e costose, a non spendere soldi per progetti campati in aria, a non assegnare contributi clientelari, a ridurre il livello di imposizione e le tariffe e a darsi da fare per valorizzare il complesso termale in modo che frutti più dei 35mila euro attuali.
 
A PROPOSITO DI SPRECHI
In questi giorni stanno installando sulla Sr.11 (rotonda di Caldierino e via Strà) due pannelli luminosi a messaggio variabile, classificati come "segnaletica turistica". Non sappiamo a cosa servano e come possano essere letti al volo dagli automobilisti di passaggio, ma non è un mistero che siano costati oltre 80mila euro, dei quali 50mila contributo regionale e 25mila dell'Azienda terme, che dovrà anche accollarsi le bollette elettriche. 
Chissà quanti pannelli di questo tipo sono spuntati in tutto il Veneto a carico
di Regione e Comuni che poi presentano il conto ai contribuenti con le addizionali Irpef, come purtroppo verifichiamo anche in questi giorni su pensioni e stipendi. Anche l'Azienda speciale terme dovrebbe dare qualche spiegazione ai caldieresi.
 
SE ANDRETE A VOTARE, VOTATE  LO SPERONE 
Idee, esperienza, voglia di cambiare

martedì 13 marzo 2012

5 anni di impegno, proposte e informazione

martedi 13 marzo 2012 - News, Speciale Elezioni

Nel 2007, la maggioranza degli elettori ha assegnato il ruolo di governo alla lista “Obiettivo Vivi Caldiero 2000” e a “LO SPERONE” il compito di controllare l’attività amministrativa e di proporre alternative. In questi cinque anni abbiamo sottoposto al sindaco: 12 interpellanze discusse in Consiglio Comunale, abbiamo distribuito 22 volantini su argomenti vari e abbiamo presentato un gran numero di proposte. Riteniamo quindi di aver fatto la nostra parte con impegno e dignità, ma come sempre ora tocca agli elettori giudicare con il voto, l’operato di maggioranza e minoranza.
Se andrete a votare, Votate "LO SPERONE"

lunedì 12 marzo 2012

LISTA CIVICA "LO SPERONE"

lunedi 12 marzo 2012 
Anche “LO SPERONE” si presenterà alle prossime elezioni di maggio. 
A dire il vero sono quasi cinque anni che ci stiamo preparando e nessuno può smentire l’attività fin qui svolta: sempre presenti in consiglio comunale con l’unico nostro consigliere, sempre presenti nell’impegno politico e sociale su tutti i problemi sorti nel nostro paese e molto attenti anche a quelli che coinvolgono il nostro comprensorio. 
L’ impegno è sempre lo stesso, il nostro programma pure, perchè crediamo nella Qualità della Vita da riservare alla nostra Comunità.

Quel che ci manca sono persone che, insieme a noi, vogliano impegnarsi pensando che Caldiero possa meritare di più. 
Non è indispensabile siano giovani e donne, anche se questo aiuterebbe molto ed è auspicabile, ma devono soprattutto avere a cuore il loro futuro, quello dei loro cari e del loro Paese.
Il futuro non deve spaventare, basta credere in un futuro migliore!

Fatti avanti e contattaci!

valter@niselli.it
lucianoalbertini@alice.it
dero83@alice.it
losperonecaldiero@libero.it

martedì 21 febbraio 2012

Problemi mascherati da Liste Civiche

martedi grasso 21 febbraio 2012 - Good Morning Caldiero

C’erano una volta i Partiti.
Pitochi contro Siori” campeggiava sul muro di fronte alla chiesa parrocchiale negli anni ‘50-60, a ricordo di lontane elezioni. Poi, per un lungo periodo, Democrazia Cristiana, Partito Comunista e Partito Socialista, si contendettero, per modo di dire, la “leadership” a Caldiero. 
Arrivò quindi il periodo terrifico di “Mani pulite” e si incominciò a parlare di “Liste civiche” unica soluzione per affrontare e risolvere i problemi del Paese. 
I princìpi, le fedi, le culture politiche andavano scemando, sostituite da personaggi più o meno accreditati in Paese e che potevano, in qualche modo “imporre” la propria immagine di “Sindaco”. 
E tutti stavano con tutti pur di salire sul carro del vincitore. 
Ricicli, cambio di maglia e gagliardetto, convivenze e banderuole ebbero la meglio. Il collegamento con i Partiti diventava solo un riferimento per acquisire voti dai nostalgici, contributi dalla Regione o da Roma centrale, attraverso “uomini di governo” che a loro volta collezionavano Amministrazioni come “voto di scambio”.
Siamo prossimi alle elezioni di maggio, dove ormai sarà arduo riconoscere l’identità di Partiti, mascherati all’inverosimile, che si ritroveranno in alleanze impossibili, confondendo gli ideali di De Gasperi, Mussolini e Togliatti per poi richiamare quelli di Don Sturzo.
Non servirà una giusta analisi, o una seria riflessione! 
Guardare il passato e a quanto di falso promesso e non portato a buon fine non scalfirà il rispetto per la dignità e l’intelligenza dei cittadini e quindi ce ne dovremo fare ragione. 
Ogni lista presenterà i candidati più bravi, i programmi migliori, le promesse più allettanti per raccogliere quel voto in più che basterà per almeno un quinquennio.
I problemi da risolvere? Non preoccupatevi, sempre gli stessi!
valter niselli  

sabato 11 febbraio 2012

Interpellanza

martedi 17 gennaio 2012 - Al SINDACO del Comune di CALDIERO

 Oggetto: Piano di lottizzazione di iniziativa privata 
"El Vivar comparto n. 2" - Interpellanza

Premesso che:

la Giunta comunale, con deliberazione n. 82 del 3.06.2008, ha adottato il Piano di lottizzazione "El Vivar - comparto n.2" e il Consiglio comunale, con deliberazione n. 28 del 24.07.2008, lo ha approvato;

la Giunta non aveva però comunicato preventivamente alla ditta lottizzante le modifiche apportate allo schema di convenzione, quindi, con deliberazione n. 109 del 5.09.2008, ha revocato in autotutela la propria deliberazione precedente e la stessa cosa ha fatto il Consiglio con deliberazione n. 32 del 30.09.2008;

la Giunta ha poi riavviato la procedura per l'approvazione del Piano, inviandone comunicazione alla ditta lottizzante, che nei termini stabiliti non ha fatto pervenire nessuna osservazione;

la Giunta, con deliberazione n. 29 del 16.03.2010, ha quindi adottato nuovamente il Piano di lottizzazione "El Vivar - comparto n. 2" e il Consiglio, con deliberazione n. 20 del 3.06.2010, lo ha approvato in via definitiva;

l'art.13 dello schema di convenzione impegna, in particolare, la ditta lottizzante a consegnare al Comune, all'atto della sottoscrizione della convenzione l'area, di cui al foglio n. 7, mappale n. 566, destinata a strada dal vigente P.R.G., con facoltà per il Comune "dell'immediato utilizzo della strada e anche dell'eventuale realizzazione delle opere atte a renderla immediatamente fruibile ai fini della viabilità";

la strada indicata nel punto precedente è di fondamentale importanza per l'accesso a una nuova lottizzazione privata, per il passaggio della condotta fognaria del nuovo campo sportivo e del percorso ciclo-pedonale che dovrebbe collegare il centro storico al campo sportivo;

il procedimento relativo al Piano di lottizzazione in oggetto è iniziato il 7.07.2006 e dalla sua definitiva approvazione (3.06.2010) è passato un anno e mezzo,

il sottoscritto, Giancarlo De Robertis Lombardi, consigliere comunale della lista civica Lo Sperone,

INTERPELLA

il Sindaco per sapere:

quali iniziative abbia adottato per rendere operativa la deliberazione n. 20 del 3.06.2010 del Consiglio comunale, relativa al Piano di lottizzazione "El Vivar - comparto n.2";

se corrisponda al vero che ha intenzione di apportare modifiche alla linea fognaria che collega attualmente il campo sportivo alla rete comunale nel quartiere El Vivar;

se e come intenda realizzare il collegamento ciclo-pedonale tra centro storico e campo sportivo.