lunedì 30 aprile 2012

AGLI ELETTORI DI CALDIERINO

Anche in queste elezioni comunali, come nel 2007, nella nostra lista non ci sono candidati residenti a Caldierino, ovviamente non per scelta. I contendenti della frazione, presenti nelle altre liste, sono invece numerosi, quindi è possibile che nei nostri confronti non ci sia ancora una sufficiente considerazione.
Le elezioni comunque non sono "il palio delle contrade" e il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali eletti dovranno essere, almeno per noi, i rappresentanti di tutti i cittadini, indipendentemente dal quartiere o categoria di appartenenza.
 
Nelle elezioni comunali del 2007 Lo Sperone ha raccolto a Caldierino solo 34 voti, ma ce ne siamo fatti una ragione e come gruppo di minoranza abbiamo svolto l'attività amministrativa nell'interesse dell'intero paese, con proposte, interpellanze e volantini informativi sui problemi di tutti i quartieri, nessuno escluso.
 
Il torrente Illasi
Ad esempio, abbiamo sollecitato con interpellanze, volantini e un'assemblea pubblica, la messa in sicurezza del torrente Illasi, dopo la presentazione in Consiglio comunale nel 2009 del progetto preliminare per la sistemazione idraulica del torrente. Il progetto, elaborato nel 2005 per la Regione Veneto
dall'ing. Garzon del Consorzio Regimazione Idraulica di Trento, descrive la situazione attuale con toni preoccupanti: "pericoli di esondazioni (del torrente Illasi) con conseguenze catastrofiche nel tratto Vago-Porcilana, se si dovessero verificare eventi di piena di eccezionale intensità, perché in questo tratto l'alveo risulta pensile di 6-7 metri e le zone circostanti densamente edificate"
(vedi Relazione sull'efficacia idraulica dell'intervento - pag. 2-16). 

In poche parole, il torrente, nel tratto Ponte delle Asse-Porcilana, è più alto del territorio circostante, quindi, in caso di piogge intense e prolungate, potrebbe esondare, causando danni nel quartiere Arcobaleno di Caldierino e in via Spezieria.
 
Sono passati due anni e mezzo e sul torrente non è stato fatto alcun intervento da parte della Regione e del Genio civile, quindi il pericolo rimane e le disastrose alluvioni di Soave e Monteforte non hanno purtroppo insegnato nulla. 

Noi riteniamo invece che l'incolumità dei cittadini e la salvaguardia dei loro beni (casa, auto…) siano prioritarie, rispetto ad altre cose che vengono proposte in campagna elettorale, quindi nel nostro programma abbiamo evidenziato questo problema, di cui deve farsi carico l'Amministrazione comunale.
Il Comune deve chiedere con forza, anche con segnalazioni alla magistratura, che le autorità competenti mettano in sicurezza urgentemente il torrente Illasi e deve predisporre subito un piano di protezione civile specifico per il quartiere Arcobaleno, che stabilisca gli interventi più efficaci in caso di emergenza. I residenti devono darsi da fare per sostenere l'iniziativa.
 
CHIEDIAMO QUINDI AGLI ELETTORI DI CALDIERINO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE QUESTE PROPOSTE, CHE NON SONO INVENZIONI ELETTORALI DELL'ULTIMA ORA.
 
VOTA LO SPERONE

Volantino in distribuzione oggi lunedi 30 aprile

venerdì 27 aprile 2012

ALLONTANIAMO I PARTITI DAL MUNICIPIO !

I partiti, di destra, sinistra e centro, dopo essere rimasti per qualche mese nell'ombra, alle spalle del governo Monti, ritornano a farsi vivi e a vendere fumo:
- fanno pagare l'Imu in due o tre rate per renderla più digeribile, ma si inventano l'Imu-bis per finanziare le opere pubbliche dei Comuni;
- propongono di ridurre le poltrone parlamentari, ma senza esagerare e rinviano a data da destinarsi i tagli ai loro stipendi d'oro;
- promettono di ridurre i contributi elettorali e di pubblicare i loro bilanci anche sui muri, dopo aver utilizzato allegramente due miliardi e 300 milioni in vent'anni, senza controlli.
In poche parole: prendono tempo per arrivare alle elezioni politiche senza cambiare nulla.
 
Ma la gente protesta, chiede di azzerare i contributi elettorali, di dimezzare i parlamentari e gli stipendi d'oro, non ha fiducia nei partiti e nelle istituzioni e manifesta apertamente l'intenzione di non andare a votare. I politici, offesi dall'ondata di critiche, mettono in guardia dai pericoli del populismo, della demagogia e dell'antipolitica, ma sanno bene che gli italiani non contestano la democrazia e il ruolo dei partiti, ma l'attuale sistema partitocratico, che in vent'anni non ha prodotto nulla di buono.
 
Elezioni amministrative
Ora che si avvicinano le elezioni amministrative i partiti ritornano a chiedere voti, promettendo cambiamenti e sviluppo come se nulla fosse successo, ma non hanno più credibilità, sono impresentabili e allora si nascondono in liste civiche di comodo con alleanze variabili a seconda della convenienza. Liste che giurano di essere slegate dai partiti, nate "per il bene comune, per e con la gente", ma dopo le elezioni i dirigenti provinciali dei partiti faranno la conta dei sindaci "guadagnati" e toglieranno ogni dubbio sul colore di chi ha vinto. 
I sindaci, gli assessori e i consiglieri, soprattutto dei piccoli Comuni, devono invece liberarsi dai vincoli della partitocrazia ed essere comunque dalla parte dei loro cittadini, contro ingiustizie e soprusi.
Anche a Caldiero i partiti sembrano scomparsi, ma è un piccolo paese il nostro e gli elettori non avranno alcuna difficoltà a scovarli prima del voto e a decidere sul da farsi.
 
DOMENICA E LUNEDI SI VOTA:
ALLONTANIAMO I PARTITI DAL MUNICIPIO E PRENDIAMO LE DISTANZE DA UN SISTEMA ORMAI COMPROMESSO CHE HA PORTATO L'ITALIA ALLA ROVINA
 
VOTA LO SPERONE
(Lista Civica senza tessere, portaborse, galoppini, padroni e referenti politici)

giovedì 26 aprile 2012

CAMPAGNA ELETTORALE 2012

Una delle tante riunioni della Lista


La seconda storica maglietta con l'asino "girato"

Sabato 28 aprile, piazza Marcolungo

Caldiero non merita tanto!
Silvia Marino
Luciano Albertini

Fausto Beltrame

Giancarlo De Robertis

Francesco Falezza

Stefano Freddo

Valter Niselli

Elio Pagliarini

Francesco Zenaro
Sabato 21 aprile, piazza Marcolungo

Stefano con Letizia e Lucrezia

sabato 7 aprile 2012

UNA SITUAZIONE INSOPPORTABILE!

Tutti i partiti, destra, sinistra e centro, dopo aver portato l'Italia alla rovina, hanno incaricato il governo Monti di salvare la baracca, evocando tragedie greche e tracolli internazionali, ma negando colpe e responsabilità romane. E' cominciato così un periodo molto difficile:
- aumentano le tasse, le bollette di luce e gas e il prezzo della benzina, calano i consumi, chiudono fabbriche e cantieri, la disoccupazione è in aumento e quella dei giovani è addirittura drammatica;
- sta per arrivare l'Imu (ex Ici), che colpirà senza riguardi anche gli appartamenti degli anziani ricoverati in case di riposo. A giugno pagheremo l'acconto e a dicembre sarà stangata.
La gente è arrabbiata perché, mentre sta pagando duramente, vede sprechi e privilegi dappertutto, che il governo Monti non sembra, per il momento, intenzionato ad eliminare.

Intanto i partiti, anche quelli che non esistono più da anni, ricevono dallo Stato contributi elettorali milionari, che vengono utilizzati, senza nessun controllo, anche per acquistare o ristrutturare case e fare investimenti all'estero. 
Eppure nel 2003 un referendum aveva decretato la fine del finanziamento pubblico dei partiti!

I parlamentari rinviano i tagli dei loro stipendi e la commissione che doveva studiare il problema si è dimessa senza trovare una soluzione, perché troppo complicata. Ridurre gli stipendi d'oro è difficile, mentre spremere lavoratori, pensionati e famiglie è un gioco da bambini!

In poche parole: una situazione insopportabile!

Bisogna invece eliminare sprechi e privilegi, anche il finanziamento dei partiti, tagliare la spesa pubblica, ridurre tasse e tariffe e lasciare qualcosa in tasca a pensionati e lavoratori (dipendenti, artigiani…), perché solo così può ripartire l'economia, aumentare l'occupazione e ritornare la speranza in un sistema più giusto.


Elezioni amministrative
Ora che si avvicinano le elezioni amministrative, i partiti ritornano a chiedere voti come se nulla fosse successo, ma non hanno credibilità, sono impresentabili e allora si nascondono in liste civiche di comodo, spesso con alleanze inconfessabili. Però dopo le elezioni cadranno "le maschere civiche" e i dirigenti provinciali dei partiti faranno la conta dei sindaci "guadagnati". 

Lo Sperone è una lista civica senza tessere, portaborse, galoppini e referenti provinciali e regionali, in posizione critica rispetto all'Amministrazione comunale uscente, con un programma non di facciata, che si propone di mantenere a galla il municipio senza svuotare le tasche dei cittadini.

ASSEMBLEE PUBBLICHE

MERCOLEDI' 18 aprile ORE 20.45 - Sala civica - Caldiero

GIOVEDI' 19 aprile ORE 20.45 - ex scuola elementare - Caldierino

VENERDI' 20 aprile ORE 20.45 - Piazza A. Moro - Quartiere Gardenia



martedì 3 aprile 2012

ELEZIONI COMUNALI 6-7 maggio 2012

Ecco la nostra Lista “LO SPERONE”
martedi 3 aprile 2012 - News, Speciale Elezioni

Il candidato sindaco Giancarlo De Robertis, preside di scuola superiore in pensione,
presenta la sua squadra di candidati consiglieri:
Luciano ALBERTINI, promotore finanziario;
Faustino BELTRAME, Geometra comunale;
Flavio BONOMO, Geometra;
Francesco FALEZZA, Sistemista informatico
Stefano FREDDO, Ingegnere gestionale
Silvia MARINO, Consulente fiscale
Valter NISELLI, Consulente pubblicitario
Elio PAGLIARINI, Commerciante
Francesco ZENARO, Artigiano grafico
 
Gli Amministratori con Idee, Esperienza, Voglia di Cambiare
che Caldiero da tempo aspetta!


Se andrete a votare, Votate "LO SPERONE"

lunedì 2 aprile 2012

PROGRAMMA ELETTORALE

Elezioni Comunali 6/7 maggio 2012

CRISI ED ELEZIONI AMMINISTRATIVE
Tutti i partiti, destra, sinistra e centro, hanno portato l'Italia alla rovina: debito pubblico, tasse e sprechi senza limiti, corruzione diffusa, disoccupazione e povertà in aumento. Poi si sono messi da parte e hanno incaricato il governo Monti di salvare la baracca, spremendo lavoratori, pensionati e famiglie. Ora si avvicinano le elezioni amministrative e ritornano a chiedere voti come se nulla fosse successo, ma si nascondono in liste "civiche" di comodo, perché sono impresentabili.

Lo Sperone è una lista civica senza tessere, senza accordi con partiti politici e liste locali, senza portaborse, galoppini e referenti provinciali e regionali, in posizione critica rispetto all'Amministrazione comunale uscente, con un programma impegnativo che si propone di mantenere a galla il municipio senza svuotare le tasche dei caldieresi.

MENO SPESE E MENO TASSE
I prossimi anni saranno molto difficili per la crisi, il patto di stabilità sempre più rigido, la riduzione dei finanziamenti statali e anche per problemi locali, bisogna quindi sfruttare al meglio le risorse disponibili, eliminando sprechi e spese inutili. Noi proponiamo:
- ridurre le indennità di carica di sindaco e assessori;
- attuare il risparmio energetico per illuminazione e riscaldamento (pannelli solari, lampade a led, lotta agli sprechi);
- tagliare le consulenze tecniche e legali, le spese per progetti campati in aria e,
in generale, tutte  le spese correnti inutili;
- ridurre il livello di imposizione (Ici, Irpef) e mantenere invariate le tariffe
(acqua, rifiuti).

AZIENDA SPECIALE TERME
I progetti di sviluppo del complesso termale sono fermi da decenni, mentre l'azienda rende al Comune solo 35mila euro all'anno. Ma le cose potrebbero andare anche peggio, perché le leggi finanziarie e le manovre del governo hanno preso di mira le municipalizzate degli enti locali e potrebbero anche imporre la liquidazione della nostra azienda termale, con grave danno per il paese. Noi proponiamo di dare in concessione le terme a una società privata e di prevedere eventualmente la vendita dell'azienda, prima che qualche legge balorda ci imponga di liquidarla per pochi spiccioli. Serve quindi un cambio di gestione per valorizzare il complesso termale con investimenti privati (piscina coperta…) in grado di creare posti di lavoro, soprattutto per i giovani, opportunità per gli operatori economici ed entrate importanti per il bilancio comunale. Non è più tempo di concorsi di bellezza "miss Giunone", di "tuffi al chiar di luna" e di piscine coperte ad ogni elezione: le terme devono dare un contributo più consistente al progresso del paese.

UNIONE COMUNI VR - EST
Tutti i governi promettono di eliminare gli enti inutili, mentre invece aumentano unioni, consorzi e carrozzoni di ogni tipo, che si aggiungono agli 8500 comuni italiani. Caldiero fa parte, con Colognola ai Colli, Illasi e Mezzane, dell'Unione Vr-Est, che gestisce il trasporto scolastico, i servizi sociali e la polizia locale, ma il nostro comune aderisce anche al consorzio Vr Due del Quadrilatero di Villafranca per i rifiuti, al Consorzio Depurazione Vr-Est per le fognature e dovrebbe anche aderire alla società Acque veronesi per l'acquedotto. Quindi, nel nostro piccolo, con una unione, due consorzi e una società, diamo un discreto contributo alla moltitudine di enti che ci sono in giro per l'Italia. Bisogna invece semplificare le cose, eliminare gli enti inutili e ridurre le spese, quindi l'Unione Vr-Est, per avere ragione di esistere, dovrebbe essere in grado di gestire tutti questi servizi, permettendo ai Comuni di fare a meno di enti esterni.
Noi proponiamo:
- preparare, nei tempi e modi più idonei, la fusione di Caldiero e Colognola ai
Colli, per formare il più grande comune dell'est veronese (20000 abitanti in pochi
anni), in grado di gestire in proprio tutti i servizi pubblici (acquedotto, rifiuti,
servizi sociali…..), con grandi vantaggi per i cittadini;
- indire un referendum popolare, da concordare con l'Amministrazione
comunale di Colognola ai Colli, perché la fusione deve avere il consenso della
gente e non essere imposta dall'alto;
- verificare l'economicità e l'efficienza dell'Unione dei Comuni Vr-Est e adeguare
la nostra quota di adesione all'effettivo utilizzo dei servizi. Il Comune di Caldiero
ha dato all'Unione 285mila euro nel 2007 e 375mila nel 2011, con un aumento
notevole (+ 32%).

ACQUEDOTTO COMUNALE
Il comune di Caldiero ha investito risorse consistenti nell'acquedotto e nel depuratore, anche con mutui a carico del bilancio, garantendo qualità e tariffe contenute. Ora dovremmo regalare il nostro acquedotto ad Acque Veronesi, come ha fatto recentemente Colognola ai Colli con notevole aumento delle tariffe, pagando quindi di più senza avere nulla in cambio. I nostri soldi andrebbero a finanziare gli acquedotti di altri comuni che in passato, invece di investire nel servizio idrico, hanno fatto altre cose, magari meno importanti. Non è giusto! Nel 2006 l'amministrazione comunale ha fatto ricorso al T.A.R. per opporsi ad Acque veronesi e siamo in attesa della la sentenza. Noi proponiamo comunque di difendere la gestione comunale dell'acquedotto.

SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO
Il nostro paese ha una piccola estensione territoriale, è assediato da grandi vie di comunicazione, tagliato a metà dalla linea ferroviaria, ha poche aree verdi, aria inquinata ed è attraversato da torrenti che possono creare problemi. Un territorio abbastanza compromesso, da salvaguardare.
Sviluppo residenziale e viabilità
La densità di popolazione è molto elevata (800 abitanti per kmq), le strade interne del paese sono in gran parte quelle di campagna del secolo scorso, i servizi comunali non riescono a tenere il passo della crescita e ci sono parecchie case invendute o sfitte, quindi Caldiero non ha bisogno e non può sopportare un ulteriore sviluppo residenziale. Dobbiamo invece recuperare l'esistente e riqualificare il paese. Il traffico di attraversamento è sempre più intenso e caotico, le strade e gli incroci sono meno sicuri di una volta, servono quindi interventi per migliorare la mobilità interna (passaggi pedonali rialzati, rallentatori, segnalatori luminosi, ecc.). e  indurre i non residenti a scegliere strade esterne al paese.
Torrente Illasi e Prognolo
Nel 2009 è stato presentato il progetto preliminare della Regione Veneto (project financing) per la sistemazione idraulica del torrente Illasi. La parte del progetto che riguarda il nostro Comune, sottolinea che, dal ponte delle Asse alla Porcilana, il torrente è più alto del territorio circostante, con pericolo quindi di esondazioni dalle conseguenze catastrofiche, in caso di piogge intense e prolungate. Il progetto però non è andato avanti, il Genio civile, che è responsabile dei lavori sul torrente, si è fermato, i politici locali hanno tollerato l'immobilismo dei loro referenti regionali, quindi la situazione di pericolo rimane. Noi proponiamo, come già fatto prima e dopo le disastrose alluvioni di Soave e Monteforte, che il Comune solleciti le autorità competenti, eventualmente anche con segnalazioni alla magistratura, affinché mettano urgentemente in sicurezza il torrente Illasi e predisponga subito un piano di protezione civile specifico per il quartiere Arcobaleno di Caldierino.
Il Prognolo, che attraversa il quartiere Bambare, non deve produrre inquinamento e odori sgradevoli e non essere ricettacolo di rifiuti, animali e insetti. Quindi pulizia e manutenzione periodica del torrente per evitare ristagni d'acqua e una staccionata di protezione che renda percorribili, senza pericoli, gli argini.

SCUOLE
L'amministrazione uscente ha deciso di costruire la nuova scuola elementare a fianco dell'edificio storico, non prendendo in considerazione l'ipotesi di progettare un polo scolastico, da realizzare nel tempo, che potesse risolvere in futuro non solo le esigenze della scuola elementare, ma anche quelle delle altre scuole. Il nostro sistema scolastico (scuola media, elementare e tre scuole materne), diffuso sul territorio comunale, è sempre più difficile da gestire, con edifici che hanno spesso bisogno di manutenzione,  popolazione scolastica in crescita e finanziamenti statali e regionali sempre più ridotti. Il rischio è la progressiva diminuzione della qualità del servizio, con costi crescenti soprattutto per i genitori delle scuole materne. Il Comune quindi non può limitarsi a dare il contributo annuale alle scuole materne e a enunciare principi, deve intervenire per coordinare le attività delle scuole, come stabilisce lo schema di accordo approvato dalla Giunta comunale e prevedere per il futuro un edificio nuovo per una scuola materna a gestione pubblica, a carico quindi del Ministero dell'istruzione.

SPORT E MOVIMENTO
Il Comune deve favorire lo sport e l'attività fisica, completando gli impianti sportivi (tennis, calcetto, pallavolo) in zona stadio e soprattutto realizzando percorsi ciclopedonali, dalle terme a Caldierino, che permettano, a giovani e anziani, di fare in sicurezza i 10000 passi al giorno suggeriti dall'Organizzazione mondiale della sanità. L'attività motoria può modificare lo stile di vita delle persone e favorire l'aggregazione sociale. Un paese quindi in movimento, non un dormitorio!

ALTRE PROPOSTE
Abbiamo evidenziato i punti più significativi del nostro programma elettorale, che riteniamo fondamentali per il futuro di Caldiero, ma è indispensabile investire risorse in tutte le iniziative che possano migliorare i servizi e aiutare i cittadini.
Piazze, strade e giardini - Caldiero ha piazze e strade in cattive condizioni, alberi cadenti in piazza Marcolungo, l'entrata principale (corso De Gasperi) completamente anonima e, in generale, un aspetto trascurato. Servono quindi interventi per migliorare l'immagine di una città che vorrebbe essere termale.  
Giovani e anziani - I giovani fanno fatica a trovare un lavoro, mentre gli anziani aumentano di numero e sono spesso in difficoltà. Il Comune può creare opportunità di lavoro valorizzando le terme (capitali privati e sviluppo) e intervenire con maggiori risorse nelle situazioni di disagio di anziani e famiglie.  
Raccolta differenziata - La raccolta differenziata dei rifiuti è un atto di civiltà che dev'essere incentivato, anche attraverso la diminuzione delle tariffe. Il servizio "porta a porta" ha aumentato  in  modo significativo la percentuale di rifiuti riciclabili, ma anche i costi (650mila euro nel 2011) e le bollette. Bisogna quindi razionalizzare la raccolta differenziata per contenere spese e tariffe. Municipio - L'organico del personale comunale è inferiore a quello previsto, c'è il blocco delle assunzioni, quindi bisogna valorizzare l'impegno e la disponibilità dei dipendenti in servizio, anche limitando gli incarichi esterni e coordinare adeguatamente gli uffici per rendere i servizi comunali più accessibili ai cittadini.