mercoledì 23 maggio 2007

Per Caldierino

Da anni nella frazione di Caldierino è in atto un'accesa disputa tra gli esponenti delle due liste civiche "Vivi Caldiero 2000" e "Insieme per Caldiero", che si manifesta in modo evidente durante le campagne elettorali, ma che continua anche dopo creando disagio e divisioni. L'attaccamento al proprio quartiere e il desiderio di renderlo sempre più bello e vivibile possono giustificare discussioni e confronti anche accesi, che però devono portare a convergenze e collaborazioni, indipendentemente dal ruolo di maggioranza e minoranza che le liste andranno a sostenere all'interno dell'Amministrazione comunale. D'altra parte i problemi che riguardano un quartiere o una frazione (strade, rotonde, marciapiedi ecc.) non sono tali da creare spaccature profonde e si possono affrontare tranquillamente, senza eccessi. Ma forse a Caldierino non sono i problemi della frazione che dividono i contendenti, ma la ricerca della rappresentanza esclusiva della comunità, da far valere nella stanza dei bottoni per ottenere incarichi di prestigio. La lista "Lo Sperone" non ha candidati residenti a Caldierino, ovviamente non per scelta, ma per l'impossibilità di trovare qualcuno disposto a mettersi in mezzo a contendenti che si guardano in cagnesco e a partecipare ai diverbi. Ma i problemi di Caldierino ci stanno a cuore come quelli di tutti gli altri quartieri, di tutti gli abitanti di Caldiero, che vivono ormai soffocati dal traffico, dall'inquinamento e che pagano le tasse senza avere servizi di qualità. Nel secolo scorso i vecchi partiti tradizionali inserivano nelle liste per le elezioni amministrative rappresentanti di tutte le categorie professionali (agricoltori, commercianti ecc.), delle associazioni e delle frazioni, facendo credere che questo era l'unico modo per tutelare i loro interessi e che agli esclusi sarebbero rimaste solo le briciole. Un sistema clientelare che non funziona più, perché oggi i problemi che affliggono Caldiero non riguardano singole categorie di persone o alcuni quartieri, ma tutta la popolazione e vanno affrontati con decisione, trasparenza e imparzialità, senza perdere tempo. Nelle precedenti elezioni del 2002 c'erano solo due liste concorrenti ("Vivi Caldiero 2000" e "Insieme per Caldiero"), questa volta ci siamo anche noi con un programma che si propone di sviluppare il paese in modo più equilibrato, di migliorare la qualità della vita dei cittadini, di rendere più efficiente l'azione amministrativa e di programmare gli interventi guardando al futuro. 
È un'alternativa e un'opportunità per tutti, compresi gli abitanti di Caldierino, per mettere fine a contrasti e divisioni, che in tanti anni non hanno prodotto nulla di buono. 

Silenzio, si vota!

Durante una campagna elettorale è quasi scontato che ci sia un confronto di idee e di programmi tra le liste concorrenti, per permettere agli elettori di formarsi un'opinione e di votare in modo più consapevole. A Caldiero purtroppo questo non è stato possibile e allora riteniamo necessario sottolineare alcune cose che non devono passare sotto silenzio.

1) Partecipazione
Gli elettori di Caldiero sono quasi 5.000, ma solo pochi hanno partecipato alle iniziative proposte dalle tre liste. L'Amministrazione comunale, targata "Vivi Caldiero 2000", per troppo tempo non ha sentito la necessità di convocare la popolazione prima di prendere le decisioni più importanti, di andare nei quartieri per conoscere i problemi, di informare in modo chiaro e tempestivo, quindi l'indifferenza per la propaganda elettorale è comprensibile. I cittadini sono stanchi di non vedere accolte le proprie istanze, del silenzio e dell'inerzia dell'Amministrazione, di assistere al degrado del paese e vogliono essere ascoltati. Noi proponiamo che le riunioni, che si sono svolte in questo mese per raccogliere voti, siano convocate periodicamente anche dopo le elezioni per affrontare e risolvere i problemi.

2) Sviluppo residenziale, campo sportivo, Terme
In questi ultimi anni il territorio comunale è stato riempito di case e condomini, la popolazione è cresciuta come non mai (6400 abitanti), il traffico è diventato intenso e pericoloso ed è peggiorata la qualità della vita, ma l'attuale Amministrazione pensa di continuare su questa strada e di arrivare a 8000 abitanti. Saranno costruite case anche nel vecchio campo sportivo e il denaro ricavato dalla vendita dell'area non servirà per realizzare opere pubbliche (polo scolastico, piste ciclabili, ecc.), oppure per migliorare i servizi e ridurre le imposte, ma per costruire una piscina coperta alle Terme. Noi proponiamo invece di frenare lo sviluppo residenziale, di mantenere l'area del campo sportivo ad uso pubblico e di affidare la gestione del complesso termale a manager ed esperti del settore che garantiscano investimenti di capitali e la realizzazione della piscina coperta senza oneri per il Comune.

3) Viabilità e percorsi ciclo-pedonali
Percorrere le strade di Caldiero è diventata un'impresa: incroci, "rotondette" e svincoli pericolosi, parcheggi che limitano la visibilità e segnaletica carente. Per esempio, quando si entra con l'auto in piazza Marcolungo, se ci sono veicoli che stanno uscendo dai parcheggi a destra della strettoia, bisogna fermarsi in mezzo al corso A. De Gasperi e aspettare, ostacolando il traffico e creando una situazione di pericolo. Tutto questo è dovuto alla mancanza di iniziative per migliorare la viabilità all'interno del paese e a lavori fatti senza criterio. Noi proponiamo di definire un piano per la mobilità interna e di realizzare subito percorsi ciclo-pedonali, con soluzioni realistiche e poco costose.

4) Liste e partiti
L'associazione "Lo Sperone" ha deciso di partecipare alle elezioni con una lista civica, senza l'appoggio di partiti, quindi senza vincoli e condizionamenti politici. Anche "Vivi Caldiero 2000" si presenta agli elettori come lista civica, ma non è un segreto per nessuno che è frutto di un accordo tra tutti i partiti, di destra, sinistra e centro, ad eccezione della Lega Nord, alla ricerca di un difficile equilibrio tra posizioni che sono ovviamente molto diverse e di un'equa distribuzione delle poltrone. Ma non soddisfatti, hanno firmato un accordo anche con esponenti dell'attuale maggioranza e minoranza consiliare e da questo giro di valzer è nata una "nuova" lista: "Obiettivo Vivi Caldiero 2000". La fantasia e la paura di perdere il potere non hanno limiti!

Conclusioni
Il malcontento è diffuso, ma "Obiettivo Vivi Caldiero 2000" ostenta sicurezza, invita tutti alla serenità e alla riconciliazione come se il paese fosse in guerra e presenta un programma che è una lista della spesa, dove vengono mescolati, con cattivo gusto, marciapiedi, piste ciclabili, cellule ecologiche, chiese e parrocchie. È allora tempo di cambiare, di fermare il degrado, di ridare slancio al paese, di ascoltare la gente, in poche parole, di togliere il consenso, dopo nove anni, alla lista "Obiettivo Vivi Caldiero 2000".