giovedì 29 dicembre 2011

La Fase Due

giovedi 29 dicembre 2011 - Politically Correct

Dopo la “Fase Uno” quella del “Rigore” per intenderci, che abbiamo digerito insieme al cappone di Natale, il Governo Tecnico, domani, dalle parole del Presidente del Consiglio Monti, ci darà informazioni su come verrà avviata la “Fase Due” quella che dovremmo riconoscere come “Crescita”.
La manovra “lacrime e sangue” del decreto “Salva Italia“, era necessaria per tappare i buchi nei conti lasciati da Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti. Pagata quella cambiale dai soliti, da domani partirà la cura per lo “sviluppo”. 
Dei tre sostantivi utilizzati da Monti nel farsi conoscere come tecnico prestato alla politica e cioè “Rigore, Equità, Crescita”, sembra mancare all’appello, come evaporato al sol dell’avvenire (scarpe rotte eppur bisogna andar), quel termine caro, in termini di sacrifici e costi, a noi poveri mortali, ma carissimo, in termini di rendita, a chi in tutti questi anni ha fatto il proprio comodo tra nero, evasione fiscale o benefici di casta. Un “equo anno” sarà dunque il leit motiv che ci accompagnerà per tutto il lungo e duro 2012, che neanche a farlo apposta ci regalerà anche un giorno in più.
valter niselli

mercoledì 28 dicembre 2011

Preghiera al Governo


mercoledi 28 dicembre 2011 - Politically Correct

Caro Governo Tecnico. ci hai già fatto un grosso regalo l’11 novembre al momento del tuo auspicato insediamento. Ci hai poi coinvolto e stupito, non con tanti discorsi, ma con quelle tre semplici parole di speranza: “Rigore, Equità, Crescita”. Ora, dopo il Natale, che ci ha fatto toccare con mano cosa volesse dire “Rigore” e riuscendo a immaginare che per la “Crescita” forse sarà necessario aspettare ancora molto, vorremmo che almeno riuscissi a mettere a fuoco e a farci “gustare” la seconda parola che hai “scolpito” nei nostri infantili cuori, come pietra d’angolo: “Equità”, che poi ricorrendo ai sinonimi potrebbe suonare come: giustizia, imparzialità, obiettività, equanimità. Magari partendo da tutti quei privilegi, benefici, agevolazioni, e concessioni di cui usufruiscono i nostri (troppi) parlamentari.
In attesa di nuovi sviluppi o della “fase due” come viene chiamata adesso, continueremo a credere e ad avere “fiducia” in voi.
Per il bene nostro e di tutta la nostra santa madre Italia.
valter niselli

giovedì 22 dicembre 2011

E a Caldiero cosa succede ?

Il governo Monti ha rimesso in piedi l'ICI sulla prima casa, aumentata notevolmente rispetto a quella abolita nel 2008 e imposto altre tasse: Iva, bolli, accise, addizionali e l'incognita IMU (imposta municipale unica), che peggioreranno ingiustamente la nostra esistenza.

Spetta però ai Comuni l'applicazione di alcuni di questi balzelli, quindi i nostri amministratori potranno alleviare le imposizioni o renderle più pesanti. Dipende da come gestiscono i bilanci: se avranno più a cuore le loro indennità, i contributi elettoralistici, le clientele, se continueranno a sprecare risorse in fesserie, in consulenze che testimoniano la loro incapacità di governare, allora saranno guai per i contribuenti.

E l'attuale Giunta comunale di Caldiero (Popolo della Libertà e Partito Democratico), da questo punto di vista, non promette nulla di buono:

- il Sindaco e gli assessori appena eletti nel 2007 si sono aumentati le indennità di carica (sindaco da 1254 euro lordi mensili a 2231, per quattro assessori da 504 a 1004 e per due da 252 a 502 euro) e in tre anni sono costati alla collettività ben 300mila euro. Poi per il 2011 si sono ridotti le indennità, ma senza tornare al livello del 2007;

- hanno sprecato 150 mila euro per la progettazione della piscina coperta, la promessa elettorale milionaria e pagato 32mila euro di affitto della casa parrocchiale, un anno prima che cominciassero i lavori della nuova scuola elementare;

- hanno "sognato" per quattro anni pannelli solari e lampade a led, con articoloni sui giornali (pannelli fonoassorbenti ecc.), ma senza risultati, quindi niente risparmio energetico e spese di centinaia di migliaia di euro per l'illuminazione di strade ed edifici pubblici;

- hanno speso 40 mila euro per il campo di allenamento nella "cittadella dello sport" e poi la Società Calcio Caldiero Terme ha dovuto rifare tutto e allora ecco pronta una convenzione con la società, che comporta una spesa per il Comune di almeno 55mila euro all'anno per cinque anni (contributi, spese per illuminazione e riscaldamento, manutenzione straordinaria). 
Un impegno molto oneroso e prolungato nel tempo, sottoscritto da un'amministrazione che decade tra pochi mesi;

- hanno impegnato la somma di 75mila euro (50mila contributo regionale e 25mila dell'Azienda Terme) per installare sulla SR 11 due cartelloni a messaggio variabile, classificati come "segnaletica turistica" (?). La segnaletica non si è ancora vista, ma intanto i due progettisti di Padova, per questa "grande opera pubblica", hanno già ricevuto un compenso di 12mila euro;

- spendono migliaia di euro per consulenze legali e tecniche e per progetti che non vanno in porto (piste ciclabili, ecc.), 5000 euro all'anno per stampare la "Gazzetta termale" e acquistare spazi pubblicitari e la Giunta delibera contributi a enti, gruppi e associazioni anche di soli 100 euro, con costi (scrittura, stampa e pubblicazione delle deliberazioni) che superano largamente il valore dei contributi;

- l'adesione all'Unione dei Comuni VR-Est (polizia locale, assistenza, trasporto scolastico) costa 380mila euro all'anno. Da molto tempo chiediamo inutilmente la verifica dell'economicità della gestione, soprattutto per quanto riguarda i costi dell'apparato burocratico e del trasporto scolastico, che per il nostro Comune, territorialmente molto piccolo, non può essere oneroso come quello di altri Comuni dell'Unione;

- hanno aumentato del 15% la tariffa dei rifiuti perché, hanno detto, i cittadini pagano solo il 78% delle spese. Ma nei costi del servizio conteggiano, impropriamente, lo stipendio di un generico dipendente comunale (27800 euro) e nelle entrate non figurano i 25mila euro dei contribuenti che si prende la Provincia. La raccolta rifiuti, effettuata dal consorzio VR 2 del Quadrilatero di Villafranca, costa 650mila euro all'anno (18500 per l'adesione al consorzio) e, se non viene razionalizzata in qualche modo, costerà sempre di più. Altro che Comune "riciclone"!

- hanno già previsto che nel 2012 e 2013 potrebbero non rispettare i vincoli previsti dal patto di stabilità, sicuramente iniquo, ma legge dello Stato, come il decreto del governo Monti. Quindi, se non cambia la legge, si prospettano per il futuro pesanti sanzioni per il nostro Comune.


Così amministrano a Caldiero e, considerati gli sprechi e le spese correnti, non avranno nessun riguardo ad applicare, senza sconti, le tasse del governo Monti, che i loro referenti politici, di destra e di sinistra, hanno approvato  in parlamento.  


NOI PROPONIAMO INVECE CHE LE TARIFFE DI COMPETENZA DEL NOSTRO COMUNE (come ad esempio, Ici o Imu) SIANO APPLICATE AL MINIMO PREVISTO DALLA LEGGE.


SI AVVICINANO LE ELEZIONI: 
ASFALTO, CEMENTO E UNA PISCINA COPERTA !

L'Amministrazione comunale, dopo aver tirato a campare per quattro anni, in vista delle elezioni (primavera 2012) cerca di recuperare credibilità e consenso con un attivismo maldestro.

Lavori stradali
Hanno cominciato a sistemare le strade in pieno inverno, con i rischi che questo comporta per la tenuta dei materiali, aprendo contemporaneamente cantieri sulla SR11, in via don Minzoni, a Caldierino e in altre parti del paese. La pioggia e il freddo allungano i tempi, aumentano i disagi per i cittadini e alcuni lavori fanno anche discutere e arrabbiare: all'ingresso di Caldierino hanno rifatto il marciapiede con cemento rosso graffiato, forse all'ultima moda, ma che stona con tutto il resto e in via della Libertà (quartiere Gardenia) hanno messo un cordolo in mezzo alla strada, che è brutto, pericoloso e non serve a nulla, perché dall'altra parte c'è già il marciapiede per i pedoni e nessuna traccia di pista ciclabile. 
Tutto questo costa oltre 250mila euro e i risultati li vedremo in primavera, forse, perché per il momento qualche strada è peggio di prima

Lottizzazioni
Negli ultimi mesi la Giunta comunale ha dato il via al piano degli interventi per la costruzione di nuove case, di un palazzo di sette piani e anche di un supermercato. Ha ridotto la fascia di rispetto cimiteriale per fare posto a nuove costruzioni ed espresso parere favorevole a due lottizzazioni di 60mila metri quadrati, in via della Libertà e a Caldierino (Deliberazione di Giunta n.114 dell'8 novembre 2011 - vedi sito internet del Comune). Ma il nostro paese non può sopportare altre lottizzazioni, perché ha già un traffico intenso e caotico, strade e incroci pericolosi, aria inquinata, parecchie case sfitte o invendute e servizi in sofferenza. I proprietari dei terreni (uno è dell'Opera Pia) hanno poi rinunciato alla richiesta di poter costruire: una fortuna per Caldiero e uno smacco per la Giunta comunale
Ma non è finita, perché hanno concordato con l'Ater (azienda per edilizia residenziale) un'operazione sull'ex casa Milani che lascia perplessi. L'Ater, anziché costruire gli appartamenti per anziani, abbatterà l'edificio in via Roma e potrà recuperare da un'altra parte, per concessione del Comune, i metri cubi non utilizzati. Così alla fine della storia, il Comune, che non avrebbe dovuto c'entrare nulla, dovrà accollarsi le spese per fare parcheggi e giardini al posto della casa abbattuta, o lasciare eventualmente un "buco", mentre l'Ater, dopo 10 anni di incuria, inefficienza e spreco di denaro pubblico, potrà, probabilmente, costruire un palazzone su un terreno comunale alle spalle della stazione ferroviaria, andando ad aggravare ulteriormente la situazione del quartiere Bambare. Un bel affare, non c'è che dire! 

La nuova piscina coperta
Nel programma elettorale dell'attuale maggioranza c'era la costruzione di una piscina coperta da 5 milioni di euro, ma, dopo aver sprecato 150mila euro per il progetto, hanno deciso di lasciare perdere perché costa troppo. Ora si avvicinano le elezioni e spunta un nuovo progetto largamente pubblicizzato sui giornali locali: copertura della piscina olimpionica delle Terme con un "tetto" mobile, che si apre e si chiude in modo telescopico. Bella idea, dice il Sindaco: "Tra un paio d'anni potrà venire a nuotare a Caldiero anche Federica Pellegrini". Costa però più di due milioni e mezzo: la Regione ne mette uno, come per la nuova scuola elementare, che comunque non è ancora arrivato e tutto il resto sono mutui a carico di Comune e Azienda Terme, cioè dei cittadini di Caldiero. è prevista anche la costruzione di una nuova piscina, la Laguna, per altri milioni di euro. 
Un complesso termale di così grande valore frutta al Comune solo 35mila euro all'anno. Una miseria! (meno dela somma degli affitti dell'ufficio postale e dell'antenna Telecom in zona industriale). Ma se il Comune ricava così poco dalle Terme, se i contribuenti di Caldiero pagano le tasse senza sconti, se il paese ha un aspetto dimesso e trascurato, se le strade che portano alle Terme sono ancora quelle di campagna del secolo scorso, a chi giovano questi investimenti milionari? 
Noi abbiamo proposto tante volte di affidare o vendere l'azienda a un privato, che potrebbe svilupparla e creare opportunità di lavoro, non solo stagionale, per i nostri giovani e dare lustro al paese


Ora che c'è crisi, è tutto più difficile, ma i nostri amministratori hanno perso tanto tempo e la loro incapacità, o volontà di non procedere in questa direzione, ha fatto sicuramente scappare i bene intenzionati e perdere una grande occasione per il nostro paese. Altro che "terme tutto l'anno" con la piscina telescopica! Fanno grossi investimenti (4-5 milioni di euro?) allegramente, anche a FINE MANDATO, perché sanno che, comunque vadano le cose, c'è sempre qualcuno che paga: Pantalone di Caldiero!


COSì  GOVERNANO  I  PARTITI  A  CALDIERO,  QUINDI,  ALLE  PROSSIME  ELEZIONI AMMINISTRATIVE,  DOBBIAMO, NON VOTANDOLI,  ALLONTANARLI  DAL  MUNICIPIO,  ANCHE  QUELLI MASCHERATI  DA  LISTE  CIVICHE,  PERCHE'  IL  CARNEVALE  POLITICO  è  FINITO


ADESSO BASTA!

Il nostro paese dev'essere amministrato da persone che non abbiano interessi di bottega da difendere, che chiedano solo un piccolo rimborso spese per il loro incarico, che eliminino sprechi e spese inutili, che garantiscano un trattamento fiscale equo, che non affondino le mani nelle tasche della gente e che abbiano a cuore solo il bene dei loro concittadini, non il potere di referenti politici provinciali e regionali. 


CHIEDIAMO QUINDI A TUTTI DI FARSI AVANTI,
SOPRATTUTTO AI GIOVANI 
(IL 40% DEI DISOCCUPATI HA MENO DI 30 ANNI), 
PERCHE' QUESTA VOLTA LA SITUAZIONE E' DAVVERO SERIA.

Povera Italia !


Tutti i partiti, di centrodestra e di centrosinistra, hanno portato l'Italia alla rovina: debito pubblico, tasse e sprechi senza limiti, corruzione diffusa, disoccupazione e povertà in aumento. 
Alla fine, sull'orlo del baratro, hanno gettato la spugna e, per non perdere voti con provvedimenti impopolari, hanno incaricato un governo tecnico di fare il lavoro sporco per rimettere i conti a posto. 
Il governo Monti con il decreto "Salva Italia" spreme lavoratori, pensionati e famiglie e non tocca privilegi, sprechi e grandi patrimoni, mentre il Presidente della Repubblica giustifica la necessità di sacrifici per tutti "anche per i meno abbienti". 
Nulla di nuovo, come sempre ci rimette la povera gente e pagano quelli che lavorano onestamente senza rubare, che si sono fatti una casa e hanno messo da parte qualcosa, anche per i figli, mentre i ricchi e gli evasori se la ridono e i parlamentari rinviano i loro “sacrifici”.

I politici di tutte le risme, i mandanti di questa manovra, aspettano nell'ombra che passi la bufera, poi ritorneranno a chiedere voti per governare promettendo sviluppo, posti di lavoro e meno tasse, come se nulla fosse successo e continueranno a saccheggiare la cosa pubblica. 
La gente è arrabbiata perché vede sprechi e privilegi intoccabili dappertutto: a Roma, nelle Regioni, nei Comuni, piccoli e grandi, dove ci sono migliaia di enti, comunità, unioni, consorzi, con presidenti, consiglieri, segretari e portaborse ben retribuiti e dove sindaci e assessori appena eletti si aumentano le indennità, mentre negli uffici si allunga la fila di chi chiede aiuto per tirare avanti. 

martedì 13 dicembre 2011

O.d.g. del Consiglio Comunale del 15 dicembre

martedi 13 dicembre 2011 - Good Morning Caldiero

1. URBANISTICA: 3^variante al piano degli interventi per il recepimento degli accordi di programma ex art 6 L.R. 11/2004, adeguamento cartografico e normativo - Adozione ai sensi dell'art. 18 della L.R. n. 11/2004 e s.m.i.

1. Occorreva che questa amministrazione, dopo anni di immobilismo, alla fine del suo mandato, presentasse un piano di interventi rivolto alla cementificazione di quel poco verde rimasto in un territorio già ben munto dalla speculazione edilizia? 
Per gli interessi di chi? 
Chi spinge a scelte che vincolano il futuro del nostro piccolo Paese e delle prossime amministrazioni?

3. Approvazione convenzione con l'Associazione Calcio Caldiero Terme per la gestione e la manutenzione dei nuovi impianti sportivi e suoi annessi in Via Ponterotto.

3. Perchè la convenzione, di solito annuale, con il Calcio Caldiero, a pochi mesi dalla ”uscita” di questa amministrazione e in un momento economico così difficile, impegna il comune per gli anni a venire a un esborso di 35.000 o più euro annui? Non era meglio chiudere il 2011 e lasciare alla prossima amministrazione decidere il da farsi?

Speriamo che i cittadini vengano numerosi ad assistere alle giustificazioni che la giunta saprà confezionare e che hanno il sapore di campagna elettorale alla ricerca di voti!
niselli valter

mercoledì 7 dicembre 2011

Il decreto "Salva Italia"


mercoledi 7 dicembre 2011 - Politically Correct

Era giusto dare fiducia a Monti. E forse lo è ancora! L’avvento di questo governo era indispensabile e acclamato da tutti e la manovra che si accingeva a fare, ancora prima di conoscerla, era già stata condivisa da quasi tutte le forze politiche. Bastava lasciarlo lavorare e, per il momento, accontentarsi di quell’aureola di persone serie, preparate e competenti che incuteva fiducia. 
Avremmo scommesso tutti che ci avrebbe portato fuori dal “default” tanto paventato, con rigore, sacrifici, ma soprattutto con equità.
Equità che, a mio modo di pensare, voleva dire “contribuiremo sì a pagare tutti, ma secondo le diverse possibilità, i diversi redditi e tenori di vita”. 
Man mano che invece si scoprono le carte e le intenzioni, ci si accorge che la manovra del governo è ingiusta, ma soprattutto classista. Si riesce a capire che oggi è tempo di “sacrifici”, ma non si capisce perchè a sacrificarsi debbano essere sempre gli stessi.
Monti ha perso una immediata grande occasione, visto l’avallo e la firma anche del Presidente della Repubblica, quella di affondare il bisturi su tutte le classi sociali, su tutti i patrimoni e su tutte le pensioni, mettendo un limite soprattutto su quelle d’oro e su quelle cumulabili.
Era l’occasione per imbracciare con “coraggio” certe decisioni, difficili, ma dovute su: patrimoniale, beni della Chiesa, missioni di guerra, rinuncia del cumulo degli stipendi dei politici, riduzione dei benefits, caccia agli evasori ecc.
Forse serviva più tempo, ma forse la partita non è ancora chiusa. 
Forse oltre all’Italia, dovremmo pensare a salvare gli italiani.
valter niselli   

giovedì 24 novembre 2011

Incerte soluzioni

giovedi 24 novembre 2011 - Politically Correct

Dopo il tracollo del governo Berlusconi, voluto bene o male da tutti; dopo che il liberismo populista è stato sconfitto, il cittadino medio sta cominciando a porsi la domanda di come votare alle prossime elezioni. 
Se fino a ieri le forze politiche erano accomunate nel cercare di abbattere e di liquidare "il premier", tanto da far pensare a possibili alleanze tra Vendola e Fini, adesso che il governo tecnico di Monti si è inserito, la sinistra e la destra cominciano, come giusto, a prendere le distanze e a riappropriarsi delle proprie ideologie e delle proprie convinzioni. Adesso che il governo Monti, serio, preparato e perbene, ci ha dato una speranza di futuro, tanti si accorgono che, pur conservatore, sempre un governo liberista è e che si scontra con le idee di una sinistra anticapitalista che non accetta la Borsa, le Banche e le regole del Sistema. Per le prossime elezioni, quindi, si ritornerà a pensare “antico”. Si delineerà un quadro politico con la Lega di Maroni, sempre più antieuropeista e destinata a minoranza, il Sel di Vendola, anticapitalista ed ecologista, che riuscirà a recuperare parte del Pd a sinistra; Fini con Futuro e libertà, andrà a pescare fuorisciti e scontenti del Pdl per dar peso a una nuova destra se pur moderata ed europea e poi una Democrazia di Centro, che dovrà riunire quel che resta di Pdl, Pd e Udc, che non avendo gambe per camminare da soli, dovranno puntellarsi e governare insieme.
Semprechè gli italiani non vedano la luce, memori del passato!
valter niselli

mercoledì 23 novembre 2011

Italiani brava gente

mercoledi 23 novembre 2011 - Politically Correct

Sento il dovere di prendere anch’io posizione riguardo a quanto Napolitano ha definito: “un’assurdità e una follia che dei bambini nati in Italia, non diventino italiani. Non viene riconosciuto loro un diritto fondamentale”. Credevo che tale principio sarebbe stato sostenuto dalla maggior parte degli italiani, perchè una lunga storia di cattolicesimo, di emigrazione e di guerre ci ha  accompagnato nella nostra crescita democratica, culturale e soprattutto morale, ma forse mi sbagliavo e mi sto sbagliando quando incontro le dichiarazioni dei maggiori rappresentanti di un partito con cui condivido solo il suolo di appartenenza, che dichiara con Calderoli: “faremo barricate in Parlamento e nelle piazze”, a dimostrazione che è facile fare la battaglia per il “Crocifisso nelle aule”, e non concepire come ingiustizia assurda che chi nasce in Italia da immigrati regolari rimanga per tredici anni, privo di cittadinanza italiana o come ingiustizia assurda che chi arriva in Italia da neonato, debba attendere ventun anni per chiedere (e non è detto ottenga) la cittadinanza italiana. Forse qualcuno li considera solo punti di vista, ma dovrebbero essere invece, punti fondamentali perchè senza questi ragazzi il nostro Paese avrà un futuro decisamente più vecchio, con sempre minore capacità di sviluppo, ma soprattutto non riusciremo mai a riconoscere il nostro fratello “diverso”.
valter niselli

venerdì 18 novembre 2011

Antiche Terme, Antiche Promesse

venerdi 18 novembre 2011 - Good Morning Caldiero

Dalle pagine de “L’ARENA”, il cronista Zeno Martini scriveva:
Approvato il piano triennale relativo solo agli interventi dell’anno in corso perchè in primavera si vota. Tra le opere più importanti approvate dalla Giunta la piscina coperta alle terme. Ben 3,4 milioni serviranno a realizzare l’opera più importante e qualificante dell’amministrazione uscente”. 
Era giovedi 4 gennaio 2007!
Oggi 18 novembre 2011, più o meno lo stesso periodo, lo stesso cronista dallo stesso giornale, lancia la stessa notizia: 
La giunta regionale ha concesso 1 milione di euro al Comune di Caldiero per coprire la piscina Olimpionica. Il progetto da oltre 2,5 milioni di euro, permetterà l'utilizzo della vasca anche al di fuori dei mesi estivi”. L’unica cosa a cambiare: un’altra amministrazione uscente!
Scrivevo a luglio 2010 un post sullo “Sviluppo delle Terme” raccontando come il “problema” venisse tramandato di amministrazione in amministrazione, senza che alcuno avesse “la statura” di risolverlo. Siamo alle solite: andremo a votare, sul programma di tutte le compagini, a caratteri forti e incisi, verrà riportato il tema. Poi conquistate le sedie, la “faccenda” Terme, come “testimone” scomodo verrà passato alla prossima!
valter niselli

giovedì 17 novembre 2011

Rifare l'Italia

giovedi 17 novembre 2011 - Politically Correct

Abbandonati (per fortuna) quei politici del “dito medio”, consegnamo l’Italia ai primi della classe usciti dalla Bocconi o dalla Cattolica, rinunciando in parte alla sovranità nazionale e alla volontà popolare. Il governo di Mario Monti e dei “professori” piace, anche se l’età media dei ministri è di 62 anni, anche se arrivano dai vertici delle banche, per proteggerci dal potere delle banche, anche se non sappiamo ancora come si porranno di fronte ai problemi delle pensioni, della giustizia, del mercato del lavoro o della legge elettorale.
Ma li giudicheremo dai fatti! Non certo dal bunga-bunga, dalle promesse non mantenute, dalle barzellette o dal degrado istituzionale a cui ci eravamo abituati per anni .
Di certo, per il momento è che, spinti da una politica ormai al tracollo, spinti da politici di sinistra, di destra o di centro, che ci hanno fatto vergognare di fronte al mondo, siamo tutti corsi tra le braccia di questi “salvatori della Patria” che sembrano di un altra galassia, ma che forse sono uomini migliori di quanto siamo stati abituati e che forse riusciranno a esaltare la meritocrazia, a fermare la corruzione dilagante e a ricostruire l’Italia partendo da alcuni valori ormai dimenticati: l’onestà, la verità, la sobrietà, l’umiltà, il decoro, lo spirito di servizio. Questo è ciò che chiedono oggi gli italiani.
valter niselli

giovedì 10 novembre 2011

Se l’Italia piange, Alfano ride

giovedi 10 novembre 2011- Politically Correct

Ogni tanto, soprattutto quando voglio avere incubi notturni da dibattito esagerato, facendo zapping, mi soffermo sulle facce di quei politici che ci ammorbano di grandi intuizioni e probi consigli. Proprio ieri sera, dopo una giornata che ha visto lo spread con i bund tedeschi raggiungere il massimo livello, il presidente del consiglio annunciare le sue dimissioni, il Pdl andare sotto in Parlamento e gli italiani ancora più poveri, a “Porta a Porta”, scopro la faccia di Angelino Alfano che ride. 
Anzi deride l’Italia, perchè sostiene che la speculazione sia continuata anche dopo le dimissioni annunciate del presidente e questo proverebbe che il governo non centra con la nefasta situazione in cui navighiamo. 
Quando però un partito si trova allo sbando, quando non riesce più a gestire i suoi voti e quando il suo leader è costretto alle dimissioni, il segretario politico di quel partito, insediato non per meriti, non per voto, ma per volontà dello stesso leader, dovrebbe se non dare le dimissioni, se non chiedere scusa agli italiani, anche se non convinto, crearsi almeno una maschera per l’occorrenza, un volto contrito a rassicurare che il futuro di sacrifici toccherà a tutti e non solo e sempre ai soliti.
valter niselli  

mercoledì 9 novembre 2011

Il ballo continua

mercoledi 9 novembre 2011- Politically Correct

Un passo indietro, un passo avanti, un passo laterale e il Valzer è finito!
Ieri anche Berlusconi si è accorto che la giostra che lui comandava s’è rotta e non gira più. 
Coloro che lo adoravano gli hanno dato solo 508 voti che non sono il passato, non sono la finzione di governare, ma soprattutto non sono più la maggioranza. 
Tutti sanno, anche i suoi più fedeli collaboratori, che la storia per Lui finisce qui, ma lui no, darà le dimissioni, ma dopo. 
Mi dimetto dopo la Legge di stabilità”. E’ ancora lui a dettare le regole, i tempi e i modi dell’azione politica. E quel “dopo” costerà all’Italia ancora lacrime e sangue e sempre più difficile sarà uscire dal suo tunnel del divertimento e risalire la china della nostra credibilità.
Per lui il ballo continua.
valter niselli

lunedì 7 novembre 2011

Meglio elezioni anticipate


lunedi 7 novembre 2011- Politically correct

Questo governo è ormai alla fine. Incapace di affrontare le misure per superare la crisi, sarà costretto ad alzare bandiera bianca. Le minoranze sono pronte ad intervenire, dietro ad un governo tecnico, con la guida di un probabile Mario Monti, ma non hanno sufficiente forza, se non con l’aiuto di transfughi del Pdl. Ma chi andrà alla guida del Paese, dovrà fare scelte dure e impopolari, inimicandosi tutte le forze sociali che usciranno bastonate da tali scelte. La Lega durante questo governo di emergenza sarà all’opposizione, a tentare di risalire le posizioni perse e a recuperare voti. Alfano come segretario del Pdl sta gridando al colpo di stato, al ribaltone del suo governo legittimato dal voto elettorale. E tutto questo mentre l’onere di un piano di lacrime e sangue sarà tutto assunto dai suoi oppositori. Il centrosinistra perderà in pochi mesi quel tanto sudato vantaggio politico conquistato più dal demerito del Pdl, che per capacità politica. E sarà così impegnato a salvare i conti italiani che non potrà occuparsi di cambiare la legge elettorale. E quando tutto sarà, se sarà, normalizzato, consegnerà nuovamente il Paese, se non a Berlusconi, senza dubbio ai berlusconiani che per quanto riguarda la comunicazione di massa e a vendere il loro prodotto, sono molto più preparati della sinistra tutta.
Ecco perchè, se sacrifici devono essere, molto meglio giocarsela al voto con elezioni anticipate, per poter quindi intervenire con ben altra autorevolezza e altro peso, su tutte le cose che devono essere “aggiustate” in questo vituperato Paese.
valter niselli


venerdì 4 novembre 2011

Il saccheggio del territorio

venerdi 4 novembre 2011- Good Morning Caldiero

L’ultimo consiglio comunale di martedi 25 ottobre si è svolto nel riserbo più assoluto e senza avviso alcuno alla popolazione. Presentava all’ordine del giorno un punto molto importante, che, se accolto dagli organi preposti, andrà ancora una volta a “profanare” il nostro Paese.
La proposta è di ridurre la fascia di rispetto del Cimitero del capoluogo, per poter permettere uleriori lottizzazioni. Non contenti di aver creato un mostro di cemento all’interno del vecchio campo sportivo, di aver dato vita a Bambare 1 e Bambare 2, zone a corto di parcheggi e di aver cementificato tutto ciò che si poteva, invece di pensare alla “Qualità della Vita” dei propri cittadini, si ricomincia a ragionare con la stessa ottica che ci ha portati, con i nostri 10,42 chilometri quadrati di territorio, ad essere nel veronese secondi solo a Castel d’Azzano, per densità abitativa. Siamo alla fine del mandato di questa compagine amministrativa (si andrà a votare in primavera) e siamo sicuri che in questi mesi si darà fondo anche agli ultimi metri di verde rimasti. Quando anche il rispetto del proprio passato lascia il posto ad altri interessi, ci si domanda perchè siamo arrivati a questo punto!
Valter Niselli 


martedì 25 ottobre 2011

Cui prodest?

martedi 25 ottobre 2011

Stasera ore 19,30 Consiglio Comunale.
Nessuna comunicazione al Paese da parte degli addetti ai lavori!
E' il quarto consiglio nell'arco di un mese!
L'attenzione sarà rivolta al punto dell'ordine del giorno che recita:
Urbanistica: variante al piano degli interventi.
Sarà una serata ricca di sorprese e di colpi di scena!
Ai pochi che interverranno: il "busillis" da scoprire! 
Buon divertimento e a risentirci domani!
valter niselli

giovedì 20 ottobre 2011

Ricerca Collaboratori

giovedi 20 ottobre 2011- Good Morning Caldiero

Si cercano persone illuminate! 
Che abitino a Caldiero, vivano Caldiero e pensino che Caldiero possa meritare di più.
Non è indispensabile siano giovani e donne, anche se questo aiuta molto ed è auspicabile, ma devono avere a cuore il loro futuro, quello dei loro cari e del loro Paese.
Persone, e siamo sicuri siano parecchie, che pensano che la scuola elementare dovrebbe già essere stata costruita e magari in un altro posto; che quelle orribili torri anni “60 che si sono impadronite dell’unico verde in centro al paese, non dovevano essere costruite; che Caldiero meriterebbe una piazza degna di questo nome, che l’ex casa Milani avrebbe il diritto di avere una soluzione decente; che le strade che portano a Caldiero dovrebbero essere sicure e percorribili; che le Terme potrebbero essere grande fonte di reddito per il Paese; che i giovani dovrebbero avere il diritto di praticare anche altri sport oltre che il calcio; che si potrebbe fare del sano “footing”, senza giocarsi la pelle o i polmoni; che la qualità della vita insomma, dovrebbe essere riconsiderata e rimessa in discussione. 
Si cercano queste persone pensanti, che abbiano anche un po’ di tempo da dedicare alla comunità e al loro “Vivere Caldiero” .
Il futuro non deve spaventare, basta credere in un futuro migliore!  R.S.V.P.

valter@niselli.it
lucianoalbertini@alice.it
dero83@alice.it
losperonecaldiero@libero.it

martedì 20 settembre 2011

XX settembre

martedi 20 settembre 2011- Politically Correct

Nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ma soprattutto dopo le ultime promesse settimanali di Bossi sul referendum secessionista della Padania.
Oggi è un giorno da ricordare. 
Chi vede questa data solo sulle targhe di vie e corsi di città e paesi, deve anche fare mente locale alla sua importanza.
Il 20 settembre 1870, con la presa di Roma, nota anche come “Breccia di Porta Pia”, episodio del nostro Risorgimento, si sancì l'annessione di Roma al Regno d'Italia, decretando la fine dello Stato Pontificio e del potere temporale dei Papi (libera Chiesa in libero Stato). 
L'anno successivo la capitale d'Italia fu trasferita da Firenze a Roma.
Il resto è utopia
valter niselli

lunedì 19 settembre 2011

Il Paese degli Allocchi

lunedi 19 settembre 2011- Politically Correct

Riporto la notizia, per essere solidale con chi ancora pensa alla pensione come meritato traguardo di una vita di lavoro e sacrifici e per aiutare a riflettere chi ancora crede alla bontà dei nostri governanti e al loro impegno per lo sviluppo della nostra povera Italia e al bene di noi “sudditi”. 
"Cicciolina va in pensione”. Dopo 5 anni di onorata carriera parlamentare (1987-1992) e una sola legislatura. L'ex onorevole Ilona Staller, che compie 60 anni il 26 novembre, dal mese successivo percepirà il vitalizio previsto dalla legge. Circa 3 mila euro lordi. “Quei soldi me li sono meritati" ha detto. E certo che se li è meritati! Cinque anni tra i banchi del parlamento ed è fatta. 
Dura lex sed lex.
valter niselli

venerdì 16 settembre 2011

Reagire per Agire


Venerdi 16 settembre 2011 - Good Morning Caldiero


Non meritiamo questo governo! E allora cosa possiamo fare?

Cominciamo con essere presenti nella vita politica quotidiana, anche con piccoli gesti.
Cominciamo con andare a firmare all’ufficio anagrafe del nostro Paese.
Quindici giorni ancora per raccogliere le 500mila firme necessarie per tentare la strada del referendum elettorale che dovrà abolire il “porcellum”, quella legge pensata per togliere ai cittadini il potere di scegliere i propri rappresentanti.
Chi siede in Parlamento è infatti nominato esclusivamente dalle segreterie dei partiti.
Tolta una maggioranza che già occupa i banchi del potere o quelli che ambiscono a diventare “onorevoli”, a tutti gli altri italiani, questa legge non piace, come non piace la manovra per bilanciare i debiti della nazione sulla pelle del popolo, senza minimamente intaccare “la casta”.
E allora, come unica arma nelle nostre mani, firmiamo la possibilità se non di cambiare, almeno di andare a votare scegliendo i nostri candidati, quelli che consideriamo rappresentanti delle nostre idee e del nostro collegio, e non lasciare ai segretari di partito la possibilità di portare in Parlamento i loro amici, le loro amanti, i loro protetti o i loro avvocati, che a tutto pensano tranne che al nostro Paese.
Coraggio dedichiamo dieci minuti del nostro tempo depositando la nostra firma.
Anche un piccolo gesto può far diventar grande la nostra voce.
valter niselli

mercoledì 27 luglio 2011

Discriminazione e pregiudizi

mercoledi 27 luglio 2011- Politically Correct

Qualsiasi atto, dichiarazione o notizia che porta ad una limitazione della libertà e al regredire dell’intelligenza, ha diritto di dibattito da parte di tutti, perchè è con il confronto che si cresce.
Ieri, per la seconda volta, la Camera ha bocciato “il provvedimento che avrebbe introdotto aggravanti per i reati sessuali connessi con l'orientamento sessuale della vittima”. 
In pratica vogliono farci credere che, in Italia, non c’è motivo di proteggere gli omosessuali, perchè, secondo la maggioranza (Pdl e Lega), ma anche secondo l’Udc, “i gay sono cittadini uguali agli altri e proprio per questo non devono avere un trattamento giuridico specifico e differenziato che come tale ammetterebbe e accentuerebbe una diversità, sostanzialmente incostituzionale”. 
Parole che potrebbero avere un grande valore ed essere condivise da tutti, se non fossero intrise di ipocrisia. Gli omosessuali in Italia non hanno gli stessi diritti degli eterosessuali, sono diversi per Legge. Quante volte abbiamo sentito: “io non ce l’ho con gli omosessuali, ho anche amici tra i gay, però…”  e poi tanti nostri conoscenti che si inalberano al solo parlare di “matrimoni gay”, ignorando o fingendo di ignorare che si chiede solo l’affermazione di un Diritto Civile, non intendendo assolutamente prevaricare le tradizioni o il profondo concetto di matrimonio della religione cristiana. 
Ma no, c’è sempre qualcuno che ha la verità in tasca per gli altri. Bisogna quindi sostenere tenacemente tutti i sistemi di tutela delle diversità: di pelle, di religione di lingua, di sesso, per poter garantire i diritti di tutti, perchè è fondamentale capire che, anche se diversi, apparteniamo allo stesso genere, “umano”.
valter niselli

martedì 26 luglio 2011

borghezio e l'occasione mancata

martedi 26 luglio 2011- Politically Correct

Il mondo si arresta inorridito di fronte alle immagini che arrivano dalla Norvegia, della strage che ha colpito quel popolo che per natura, tradizione e inteligenza è contro la violenza. 
E il mondo tutto si accomuna a quel dolore che può essere condiviso solo dal silenzio e dall’esecrabilità del gesto agghiacciante. Non ci sono parole se non di conforto e di sostegno ai genitori, fratelli, amici di quelle giovani vittime inermi e incolpevoli.
Solo un nostro parlamentare europeo, tale borghezio, delira: “Ottime e condivisibili le idee di Breivik”. E poi continua: “Molte sue idee sono buone, alcune ottime. E’ per colpa dell’invasione degli immigrati se poi sono sfociate nella violenza”.
Le parole di questo “difensore” di quel mostro? Un insulto alle famiglie delle vittime; un affronto a quei giovani che si trovavano a quel raduno per condividere degli ideali di libertà e di uguaglianza. Una vergogna per tutti noi, per fortuna condivisa dal mondo politico italiano e anche dai vertici del suo partito. Un omuncolo che dovrebbe solamente chiedere scusa e sparire. 
Ma si sa, “la prima legge della stupidità recita: sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione” 
(Carlo M. Cipolla, Professore Emerito di storia economica a Berkeley).
valter niselli

lunedì 18 luglio 2011

Presa diretta o Presa in giro?

lunedi 18 luglio 2011- Politically Correct

Dopo il voto da record sulla manovra finanziaria che accolla la salvezza del Paese ai poveri, la popolarità dei nostri parlamentari sta via via scemando, specialmente dopo aver saputo che le loro prerogative e i loro privilegi, sono rimasti invariati al top e tra i più elevati nello scenario europeo. 
Il costo della politica, ormai documentato e portato a conoscenza di tutti, sembra non essere un loro problema! Se sacrifici devono essere fatti, li faccia il popolo. 
E’ commovente sentire il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, parlare al Tg3 di sprechi e di manovra finanziaria, mentre si fa riprendere con lo sfondo di yacht da Porto Cervo, dove si trova a “lavorare”. 
La perdita del senso del pudore arriva ad abbassare anche il senso di intelligenza.
valter niselli

giovedì 14 luglio 2011

Certezze


giovedi 14 luglio 2011 - Good Morning Caldiero

La visita di Giovanni Miozzi, presidente della Provincia, lunedi in municipio, non è bastata a rassicurare la giunta riunita in toto, che la “bretellina” che collega la nostra unica frazione con la Porcilana, subito dopo l’estate (anno non precisato) sarà in funzione. 
Serviva anche l’annuncio del nuovo segretario della Lega Nord, Alberto Martinato, come solenne conferma, che il 25 luglio (anno sempre non precisato) verrà effettuato il collaudo statico della strada. 
Questa è la notizia. 
Il Paese in festa (sabato 16 luglio 2011, notte bianca di mezza estate), ma Caldierino leggermente preoccupato.
Testardamente voluta da alcuni agricoltori per ridurre il percorso da casa al lavoro, sollevate molte perplessità per il costo e per il traffico che riverserà sulle già strette strade, l’opera aveva emesso il primo vagito nel lontano 2003 e il cantiere fu aperto ufficialmente l’8 febbraio 2010. Ora le speranze sono quasi certezza e politicamente tutti si accaparreranno la paternità per le prossime comunali del 2012, sempre che il cartello “fine lavori” venga posto per quella data.
Caldiero si fregerà di un’altra via d’accesso ampia e sicura: sarà bello tornare a casa, accorciando per via Spezieria!!!
valter niselli

giovedì 7 luglio 2011

Ieri, Oggi, Domani

giovedi 7 luglio 2011- Politically Correct

Ieri, Massimo Giorgetti, assessore regionale alla sicurezza, formula la richiesta alla Provincia e al Comune di Verona, di negare qualsiasi spazio pubblico a Beppe Grillo, additandolo come “predicatore irresponsabile che tramite le sue farneticazioni incita alla violenza” 
Oggi, immediata reazione: “Riteniamo inammissibile, intollerabile e incostituzionale che si possa precludere ad un professionista come Grillo una qualsiasi apparizione pubblica sul suolo di Verona” sono le parole di Gianni Benciolini, portavoce provinciale del Movimento 5 Stelle. 
E’ vero che i fatti avvenuti in Val di Susa sono da esecrare unanimemente, ma anche Grillo ha dichiarato: "Non ho mai chiamato eroi i black block (che spero siano arrestati per vedere chi realmente sono), ma ho chiamato eroi i valsusini che si oppongono pacificamente all'inutile distruzione della loro valle”.
Domani, Elena Traverso, consigliere comunale (Pdl-An) che doveva presentare la richiesta del coordinatore cittadino del Pdl (sempre Massimo Giorgetti), in consiglio a Verona, ritira la mozione, motivando che “Grillo ha ritrattato, aggiustando il tiro delle sue dichiarazioni”.
Una trama senza spessore e un finale, a dir poco evanescente. Anche questo film d’impegno possiamo archiviarlo e dedicarci a un “cult movie” sul comportamento dei due ministri dello Stato che, in conferenza stampa, si scambiano epiteti di stima come: “scemo e cretino”, salvo poi rimediare con smentite e improbabili abbracci.  
valter niselli

mercoledì 6 luglio 2011

Tra il dire e il fare

mercoledi 6 luglio 2011- Politically correct

Ieri in parlamento si è persa un’altra ghiotta occasione per dimostrare che tra il dire e il fare non c’è un grande mare di mezzo.
L’Idv aveva sottoposto alla Camera un disegno di Legge per chiedere di esprimersi a favore o contro l’abolizione delle Province, ma si è trovato solo insieme al Terzo Polo, con un Pd astenuto che ha perso l’ennesima straordinaria opportunità. 
Le Regioni dopo la riforma sulle competenze con lo Stato, e i Comuni dopo l'elezione diretta del sindaco, hanno esautorato buona parte delle funzioni originarie di una delle istituzioni dello Stato più discusse: le Province.
L’abolizione era nel programma del Pdl ancora prima delle elezioni; come la pensasse la Lega sino a tempo fa è cosa nota; il Pd si è sempre battuto a parole, per eliminare gli sprechi degli enti inutili. Perchè allora ci si ostina a mantenerle in vita? Ovvio, sono carrozzoni che servono sia alla sinistra che alla destra, per i loro politici minori, come anticamera per incarichi più importanti, regionali o addirittura nazionali. E tutto sommato i partiti devono difendere questi serbatoi di voti e il loro potere sul territorio, anche se inutili, anche se costosi.
Ancora una volta hanno dimostrato come sia lontana la propaganda dei programmi elettorali dai fatti concreti e dalla loro volontà, dopo l’elezione.
valter niselli

martedì 5 luglio 2011

Questione di Money

martedi 5 luglio 2011- Politically Correct

Per l’affare Mondadori, nel 2009 il Tribunale di Milano condannava Berlusconi e Fininvest a risarcire De Benedetti/Cir con 750 milioni di euro. 
La Fininvest e Berlusconi, diversamente da chiunque altro perda una causa civile, avevano ottenuto una sospensiva dell’immediata esecutorietà della sentenza, non pagando, in attesa dell’appello. Ora, a quattro giorni dalla sentenza, il governo inserisce, nella manovra finanziaria, un codicillo nascosto che li esenta dal pagare anche se perdono in appello. 
A noi poco importa dei soldi dell’uno o dell’altro, ma sapere che nella manovra che chiederà grandissimi sacrifici a tutti, dalle pensioni minime all’aumento dei tikets ospedalieri, al rincaro della benzina, si salvaguardi solo il patrimonio del Premier, lascia un amaro che sa anche cattivo odore.
Anche i più sprovveduti sanno che, nelle cause civili, prima si paga e poi, eventualmente, si fa ricorso. Tutti, tranne Berlusconi. E che lo chieda lui è ancora capibile, ma che tutti i suoi ministri, collaboratori e quant’altri iscritti a quello che il nuovo segretario vorrebbe fondare “Partito degli onesti”, la considerino una norma importante da inserire in una finanziaria, credo proprio si sia toccato il fondo.
valter niselli

giovedì 30 giugno 2011

Scelte coraggiose


giovedi 30 giugno 2011- Good Morning Caldiero

Il Governo, che demanda la soluzione dell’emergenza finanziaria al biennio 2013-2014 della prossima legislatura, sembra aver preso esempio dalla “sala dei bottoni” del nostro amato Paesello, che già da tempo ha sancito che tutti i problemi che incombono, per colpa del “Patto di solidarietà”, saranno affrontati dalla compagine che si insedierà l’anno prossimo. 
Ci viene propinato, ormai da diversi anni, che in qualche importante cassetto, esistono proposte di “cordate” interessate allo sviluppo delle Terme, ma nessuno riesce a svelarne l’effettiva consistenza. 
Il vice sindaco (unico, anche se ex) ha, in questi giorni, guadagnato due pagine di giornale, portando lo scompiglio tra le fila della sua maggioranza, con la inaspettata proposta di vendere l’area termale e il Monte Rocca. 
Lasciar gestire a privati alcuni settori che, se giustamente indirizzati, potrebbero essere una garanzia di sviluppo per Caldiero, si conforma come un’idea interessante e percorribile, anche se da tempo scontata per le minoranze. 
Dobbiamo fare una scelta coraggiosa” sono le sue ultime parole, ma traspare la convinzione che se ne possa riparlare solo a data da destinarsi.
Non è più tempo per le scelte, per dirla col D’Annunzio: “... è tempo di migrare”.
valter niselli

venerdì 17 giugno 2011

Consigli per il sonno


venerdi 17 giugno 2011 - Good Morning Caldiero

Partecipare ad un consiglio comunale, anche solo come spettatori, lascia sempre certezze per capire il nostro Paese. Caldiero avrebbe bisogno di un grande rinnovamento a partire dal modo di pensare, passando per lo svincolo dai lacci di un passato di astio, acredine e divisioni, sino ad arrivare alla scelta di mentalità che deve superare l’ottica limitata del proprio naso.
Per capire la distanza che ci separa dal futuro, basta vivere quelle ore di “monologhi” senza dialogo, lo svolgimento di un tema, che può solo arrivare alla sufficienza, ma non gusterà mai l’effetto del volo pindarico.
Come quando il professore, al colloquio dei genitori, dichiarava a malincuore: suo figlio è intelligente, ma non si applica. Qui il tormentone potrebbe essere rovesciato: si applicano, ma non sono intelligenti!
Non vorrei essere frainteso: la profusione di titoli, onori di carriere professionali e onesto e probo lavoro ci sono e meritano il piu ampio rispetto, ma “l'intelligenza politica e amministrativa”, quella che serve proprio a programmare il futuro e a sollevare le sorti della “qualità di vita”, è alquanto latente e fa fatica ad emergere.
Una compagine politico amministrativa dovrebbe: lanciare un programma, individuarne i costi e progettare i termini di realizzazione. Il resto è organizzazione del lavoro.
La statura non è solo fisica.
valter niselli

giovedì 16 giugno 2011

Le marciapiéidi


giovedi 16 giugno- Good Morning Caldiero

Corso Alcide De Gasperi è sottosopra. Non sono bastate due amministrazioni e tre interventi. I cari (nel senso di costo) marciapiedi, vanto delle nostre inquietanti passeggiate serali sono ancora sotto l’egida dei “lavori in corso”. 
La saga iniziò con la prima stesura del manto a porfido. Le dimensioni, in senso di larghezza, sembravano esagerate se confrontate con l’abitudine di marciare a piedi, a fila serrate, verso il camposanto, ma le scelte politiche, avallate anche dai progettisti, andavano nella direzione di “grande è bello” e il Paese ne fu convinto. Quando si pose la parola fine, ormai pronti per l’inaugurazione, cominciarono i problemi: i fortunati possessori di auto che dovevano svoltare nelle vie perpendicolari o immettersi nel Corso, si trovavano in grande difficoltà e pericolosità nelle manovre. Gran consulto e decisione di nuovo intervento per “raccordare” gli spigoli e rendere possibili le svolte anche alle auto con normale servosterzo. Sembrava tutto finito e tecnicamente a posto, quando, giustamente, qualcuno sollevò l’esigenza delle mamme con passeggini, ma soprattutto dei disabili che trovavano grossi impedimenti a superare cordoli non a norma per salvarsi dal traffico. Ed eccoci ai giorni nostri, con il terzo intervento. Siamo però convinti, con questo, di chiudere il capitolo, avendo soddisfatto l’antico adagio “non c’è due senza tre”, per passare magari a risolvere quei piccolissimi problemi che ancora, a Caldiero, richiedono la meritata attenzione.
valter niselli

lunedì 13 giugno 2011

Domani è un altro giorno si vedrà

lunedi 13 giugno 2011- Politically correct

Oggi pomeriggio mi sento più italiano. E’ una sensazione strana, ho sempre lottato con le minoranze e per le minoranze e non sono mai riuscito ad esultare per una vittoria. Ma oggi sentendomi tra i 30 milioni di concittadini che sono andati a votare e tra il 95% di quelli che hanno segnato i 4 SI al referendum, sento quel formicolio nelle vene che mi rende più ottimista. 
Vorrei abbracciare tutti quegli amici che credono ancora di poter decidere per il proprio futuro e che hanno ottenuto questo risultato straordinario; che si sono impegnati raccogliendo firme, motivando le scelte, diffondendo notizie, invitando a partecipare e poi votando convinti che si possa ancora costruire un’Italia migliore.
Una grande volontà di partecipazione democratica, di passione civile e di rinnovamento.
Domani sarà un giorno più: l’aria avrà più sentore di gelsomini e alzando il calice colmo di acqua più fresca e più buona, potremo brindare ad una Legge un po’ più uguale per tutti.
valter niselli

venerdì 10 giugno 2011

Referendum: un ultimo appello

venerdi 10 giugno 2011- Good Morning Caldiero

Sento il dovere di un ultimo appello che con la buona volontà e la costanza del passa parola, può diventare importante.
Portiamo più gente possibile a votare, facciamolo diventare un nostro impegno sociale. 
Il referendum è il potere di decidere dato ai cittadini su questioni essenziali. 
Rinunciare è un delitto contro la democrazia.
Berlusconi il 4 giugno ha detto: “I referendum sono inutili”, per poi il 7 giugno affermare:“I referendum sono un evento il cui risultato è un’indicazione che l’opinione pubblica dà al Governo” e ieri, 9 giugno, dopo aver dato libertà di coscienza agli elettori del Pdl, concludeva con la dichiarazione di non avere alcuna intenzione di andare a votare. In cinque giorni ha cambiato idea tre volte.
Benedetto XVI nei giorni scorsi ha parlato sulla necessità per l’uomo di adottare uno stile di vita che salvaguardi l’ambiente, sostenendo la ricerca di energie pulite, rispettose “della creazione e innocue per gli esseri umani”. 
Il Presidente della Repubblica, Napolitano, ricordava che “andare a votare è un dovere”.
Noi, rispettosi di questo dovere, ma consapevoli che l’acqua, l’aria e la legalità sono beni comuni e indispensabili, andremo compatti a votare SI.
valter niselli

domenica 5 giugno 2011

Elementare, ma di difficile soluzione

domenica 5 giugno 2011- Good Morning Caldiero

Fare della dietrologia è sempre antipatico, ma ogni tanto parlare delle difficoltà del proprio paese è necessario e serve magari d’aiuto a chi i problemi dovrebbe risolvere e non certo creare.
Venerdi 8 ottobre dello scorso anno, con alcune righe su questo giornale, cercavamo di dissertare su un tema molto importante per il futuro dei nostri piccoli studenti: la scuola elementare e come l’amministrazione avesse deciso di affrontare e risolvere il problema.
A distanza di otto mesi, la situazione non si è evoluta: aule abbattute, ragazzi esportati, soldi buttati, e ora nuovi problemi. 
Dopo l’aggiudicazione dei lavori, una ditta esclusa ha pensato di ricorrere al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale), adducendo irregolarità nello svolgimento della gara d’appalto (chi ha un po’ di esperienza, sa come queste problematiche siano facilmente di rito). Il risultato: i lavori di costruzione, che dovevano partire al primo di giugno, subiranno un nuovo ritardo, difficile anche da quantificare. Le cassandre del paese prospettano grandi difficoltà, sia nel procedere nell’iter di assegnazione, sia nell’aspettare il verdetto del tribunale. La cosa certa è che si stanno gettando denari pubblici per la vertenza legale e per l’affitto delle aule; che i disagi degli alunni e dei genitori continueranno ancora per molto e che sarà assai difficile che questa amministrazione riesca a concludere l’opera più importante del loro programma, prima della scadenza del mandato.
valter niselli

venerdì 3 giugno 2011

Referendum: graziati dalla libertà di voto

venerdi 3 giugno 2011- Politically correct

Adesso che il “padrone” ha dichiarato, per il referendum del 12-13 giugno: “Lasceremo libertà di voto”, speriamo che anche gli ultimi suoi “aficionados”, quelli che, qualsiasi cosa lui faccia, la considerano  ben fatta, ritrovino la loro libertà, pensino con la loro testa e si rechino alle urne con la consapevolezza che i quattro “SI” da segnare sulle schede non sono altro che il loro affrancamento ad una realtà che ci vede tutti succubi di interessi che non hanno niente da spartire con la nostra salute e il nostro futuro.
Che l’acqua rimanga un bene di tutti, che Chernobyl e Fukushima siano di monito per cancellare il nucleare e che i politici debbano rispondere in tribunale di eventuali crimini, come tutti gli altri normali cittadini, devono essere riconosciuti come diritti sovrani, perchè conclamati da un Referendum che anche se gerundio di una lingua morta, è lo strumento più perfetto di democrazia diretta che permette agli elettori di fornire - senza intermediari - la propria decisione.
E’ necessario che l’Italia rimanga “civile”, facendo vincere il SI a tutti i referendum.
valter niselli