domenica 3 ottobre 2010

Ma Caldiero è un Comune virtuoso?

Lo Stato ha un debito di oltre 1.800 miliardi di euro, ma anche gli Enti locali (comuni, province, regioni) non scherzano, quindi il Governo ha emanato disposizioni per razionalizzare e contenere la spesa pubblica (il cosiddetto "patto di stabilità"), imponendo, in modo iniquo, restrizioni a tutti, senza distinzioni.

Idee confuse IN MUNICIPIO
La maggioranza che amministra il nostro Comune non sa più cosa fare: il 13 maggio approva in Consiglio comunale "lo sforamento del patto di stabilità per la realizzazione degli interventi improcrastinabili per il bene della collettività amministrata"; il 29 luglio decide invece che bisogna rispettare il patto perché le sanzioni sono diventate più pesanti e mette in vendita il terreno del nuovo magazzino comunale per fare cassa; ai primi di settembre riporta in Consiglio la stessa deliberazione perché quella di luglio era sbagliata, perdendo così altro tempo (devono vendere il terreno entro il 31 dicembre!). Comunque vadano le cose, il patto di stabilità nel 2011 non potrà essere rispettato come nel 2007 e saranno guai. 

Il nostro Comune è virtuoso?
I Comuni "virtuosi", che giurano di non sprecare i soldi dei contribuenti, protestano e chiedono un trattamento di favore. È giusto protestare contro questo patto di stabilità iniquo, ma la Giunta comunale di Caldiero, prima di unirsi al coro, dovrebbe programmare e gestire le risorse in modo più corretto. Vediamo alcuni esempi:
Opere pubbliche

• Piscina coperta - È stato fatto il progetto e acceso un mutuo di 696.000 euro, ma quest'anno la Giunta comunale ha deciso che la piscina coperta alle Terme non si può fare perché costa troppo e l'ha cancellata dal piano delle opere pubbliche. Deve comunque pagare gli architetti che hanno progettato la piscina (oltre 150.000 euro) sprecando denaro pubblico per una promessa elettorale campata in aria.

• Nuovo magazzino comunale - La sua costruzione sembrava imminente (progetto, terreno in zona industriale e 450.000 euro disponibili), ma invece la Giunta ha deciso di vendere il terreno per incassare soldi (361.000 euro) e salvare il patto di stabilità. Al posto del magazzino, sul terreno riservato a opere di pubblica utilità, sarà costruito un capannone industriale. Inoltre, dopo avere buttato al vento i soldi del progetto (migliaia di euro), il Comune dovrà continuare a pagare 6.000 euro all'anno per l'affitto di un magazzino provvisorio. 

• Scuola elementare - I lavori dovevano iniziare in giugno, ma la demolizione di una parte dell'attuale edificio è stata fatta solo in settembre e ora si attende la gara d'appalto per dare il via alla costruzione della nuova scuola. Tempi lunghi e iniziare i lavori durante l'anno scolastico, con gli alunni in classe, potrebbe essere un problema, quindi è probabile che la costruzione inizi nel 2011, alla fine delle lezioni. Il vecchio edificio poteva essere demolito allora evitando così di sprecare 32.000 euro (una bella somma!) per l'affitto di quest’anno, della casa parrocchiale, di allungare il periodo di disagi per studenti, insegnanti e associazioni e di lasciare in bella vista, per troppo tempo, l'immagine desolante di una scuola dimezzata. Di brutture in paese ce ne sono già troppe!
Spese correnti

• Segnaletica turistica - La Giunta ha impegnato la somma di 75.000 euro (50.000 contributo regionale e 25.000 dell'Azienda Terme) per installare sulla SR 11 due cartelloni a messaggio variabile, classificati come "segnaletica turistica" (?). A cosa servano questi cartelloni e come possano essere letti al volo dagli automobilisti è un mistero, mentre non c'è dubbio che la spesa di 75.000 euro, dei quali ben 9.500 per pagare due progettisti di Padova (chissà perché!), sia spreco di denaro pubblico. Dev'essere invece potenziata la segnaletica ordinaria per far saper alla gente di passaggio che anche Caldiero si affaccia sulla SR 11, non solo Colognola che ha installato due cartelloni enormi da autostrada, vicino al Ponte delle Asse e alla rotonda di Castelletto. 

• Polizza assicurativa - Il costo della polizza assicurativa che copre i danni a persone e mezzi, addebitabili al Comune di Caldiero, è aumentato da 10.000 a 35.000 euro, quindi girare per il nostro paese sembra essere più rischioso di una volta. Però l'Amministrazione comunale non ha mai effettuato verifiche sulla natura e dinamica di questi incidenti per eliminarne le cause e individuare gli eventuali “furbetti”, così la compagnia di assicurazione ha pagato i danni e poi triplicato il costo della polizza. Quindi alla fine tutti i caldieresi pagano le conseguenze degli incidenti (sul bilancio comunale) anche se non hanno colpe. 

• Giunta comunale - Composta da sindaco e sei assessori, costa al bilancio 100.000 euro all'anno. Di assessori ne basterebbero quattro, come stabilisce una recente legge che diventerà efficace con la prossima Amministrazione e si risparmierebbero molti soldi. Purtroppo i partiti e gruppi che compongono la maggioranza sono tre (PDL, PD, Obiettivo Caldiero) e quattro assessori non sarebbero sufficienti a garantire un'equa spartizione delle poltrone. Così i caldieresi pagano i costi della partitocrazia. A Roma abbiamo troppi parlamentari che costano troppo, ma anche in periferia bisogna tagliare!

E gli esempi potrebbero continuare

Le cose non vanno bene e sono destinate a peggiorare, è quindi opportuno parlarne, confrontare idee e proposte e valutare le possibilità future (liste, alleanze ecc.), perché le prossime elezioni comunali non sono poi così lontane.


ASSEMBLEA PUBBLICA 
venerdi 8 ottobre 2010, ore 20,45
SALA CIVICA - Piazza V. Veneto - Caldiero



Committenti responsabili: Luciano Albertini, Giancarlo De Robertis, Valter Niselli, Francesco Zenaro.



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