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giovedì 29 dicembre 2011

La Fase Due

giovedi 29 dicembre 2011 - Politically Correct

Dopo la “Fase Uno” quella del “Rigore” per intenderci, che abbiamo digerito insieme al cappone di Natale, il Governo Tecnico, domani, dalle parole del Presidente del Consiglio Monti, ci darà informazioni su come verrà avviata la “Fase Due” quella che dovremmo riconoscere come “Crescita”.
La manovra “lacrime e sangue” del decreto “Salva Italia“, era necessaria per tappare i buchi nei conti lasciati da Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti. Pagata quella cambiale dai soliti, da domani partirà la cura per lo “sviluppo”. 
Dei tre sostantivi utilizzati da Monti nel farsi conoscere come tecnico prestato alla politica e cioè “Rigore, Equità, Crescita”, sembra mancare all’appello, come evaporato al sol dell’avvenire (scarpe rotte eppur bisogna andar), quel termine caro, in termini di sacrifici e costi, a noi poveri mortali, ma carissimo, in termini di rendita, a chi in tutti questi anni ha fatto il proprio comodo tra nero, evasione fiscale o benefici di casta. Un “equo anno” sarà dunque il leit motiv che ci accompagnerà per tutto il lungo e duro 2012, che neanche a farlo apposta ci regalerà anche un giorno in più.
valter niselli

mercoledì 28 dicembre 2011

Preghiera al Governo


mercoledi 28 dicembre 2011 - Politically Correct

Caro Governo Tecnico. ci hai già fatto un grosso regalo l’11 novembre al momento del tuo auspicato insediamento. Ci hai poi coinvolto e stupito, non con tanti discorsi, ma con quelle tre semplici parole di speranza: “Rigore, Equità, Crescita”. Ora, dopo il Natale, che ci ha fatto toccare con mano cosa volesse dire “Rigore” e riuscendo a immaginare che per la “Crescita” forse sarà necessario aspettare ancora molto, vorremmo che almeno riuscissi a mettere a fuoco e a farci “gustare” la seconda parola che hai “scolpito” nei nostri infantili cuori, come pietra d’angolo: “Equità”, che poi ricorrendo ai sinonimi potrebbe suonare come: giustizia, imparzialità, obiettività, equanimità. Magari partendo da tutti quei privilegi, benefici, agevolazioni, e concessioni di cui usufruiscono i nostri (troppi) parlamentari.
In attesa di nuovi sviluppi o della “fase due” come viene chiamata adesso, continueremo a credere e ad avere “fiducia” in voi.
Per il bene nostro e di tutta la nostra santa madre Italia.
valter niselli

mercoledì 7 dicembre 2011

Il decreto "Salva Italia"


mercoledi 7 dicembre 2011 - Politically Correct

Era giusto dare fiducia a Monti. E forse lo è ancora! L’avvento di questo governo era indispensabile e acclamato da tutti e la manovra che si accingeva a fare, ancora prima di conoscerla, era già stata condivisa da quasi tutte le forze politiche. Bastava lasciarlo lavorare e, per il momento, accontentarsi di quell’aureola di persone serie, preparate e competenti che incuteva fiducia. 
Avremmo scommesso tutti che ci avrebbe portato fuori dal “default” tanto paventato, con rigore, sacrifici, ma soprattutto con equità.
Equità che, a mio modo di pensare, voleva dire “contribuiremo sì a pagare tutti, ma secondo le diverse possibilità, i diversi redditi e tenori di vita”. 
Man mano che invece si scoprono le carte e le intenzioni, ci si accorge che la manovra del governo è ingiusta, ma soprattutto classista. Si riesce a capire che oggi è tempo di “sacrifici”, ma non si capisce perchè a sacrificarsi debbano essere sempre gli stessi.
Monti ha perso una immediata grande occasione, visto l’avallo e la firma anche del Presidente della Repubblica, quella di affondare il bisturi su tutte le classi sociali, su tutti i patrimoni e su tutte le pensioni, mettendo un limite soprattutto su quelle d’oro e su quelle cumulabili.
Era l’occasione per imbracciare con “coraggio” certe decisioni, difficili, ma dovute su: patrimoniale, beni della Chiesa, missioni di guerra, rinuncia del cumulo degli stipendi dei politici, riduzione dei benefits, caccia agli evasori ecc.
Forse serviva più tempo, ma forse la partita non è ancora chiusa. 
Forse oltre all’Italia, dovremmo pensare a salvare gli italiani.
valter niselli   

giovedì 24 novembre 2011

Incerte soluzioni

giovedi 24 novembre 2011 - Politically Correct

Dopo il tracollo del governo Berlusconi, voluto bene o male da tutti; dopo che il liberismo populista è stato sconfitto, il cittadino medio sta cominciando a porsi la domanda di come votare alle prossime elezioni. 
Se fino a ieri le forze politiche erano accomunate nel cercare di abbattere e di liquidare "il premier", tanto da far pensare a possibili alleanze tra Vendola e Fini, adesso che il governo tecnico di Monti si è inserito, la sinistra e la destra cominciano, come giusto, a prendere le distanze e a riappropriarsi delle proprie ideologie e delle proprie convinzioni. Adesso che il governo Monti, serio, preparato e perbene, ci ha dato una speranza di futuro, tanti si accorgono che, pur conservatore, sempre un governo liberista è e che si scontra con le idee di una sinistra anticapitalista che non accetta la Borsa, le Banche e le regole del Sistema. Per le prossime elezioni, quindi, si ritornerà a pensare “antico”. Si delineerà un quadro politico con la Lega di Maroni, sempre più antieuropeista e destinata a minoranza, il Sel di Vendola, anticapitalista ed ecologista, che riuscirà a recuperare parte del Pd a sinistra; Fini con Futuro e libertà, andrà a pescare fuorisciti e scontenti del Pdl per dar peso a una nuova destra se pur moderata ed europea e poi una Democrazia di Centro, che dovrà riunire quel che resta di Pdl, Pd e Udc, che non avendo gambe per camminare da soli, dovranno puntellarsi e governare insieme.
Semprechè gli italiani non vedano la luce, memori del passato!
valter niselli

mercoledì 23 novembre 2011

Italiani brava gente

mercoledi 23 novembre 2011 - Politically Correct

Sento il dovere di prendere anch’io posizione riguardo a quanto Napolitano ha definito: “un’assurdità e una follia che dei bambini nati in Italia, non diventino italiani. Non viene riconosciuto loro un diritto fondamentale”. Credevo che tale principio sarebbe stato sostenuto dalla maggior parte degli italiani, perchè una lunga storia di cattolicesimo, di emigrazione e di guerre ci ha  accompagnato nella nostra crescita democratica, culturale e soprattutto morale, ma forse mi sbagliavo e mi sto sbagliando quando incontro le dichiarazioni dei maggiori rappresentanti di un partito con cui condivido solo il suolo di appartenenza, che dichiara con Calderoli: “faremo barricate in Parlamento e nelle piazze”, a dimostrazione che è facile fare la battaglia per il “Crocifisso nelle aule”, e non concepire come ingiustizia assurda che chi nasce in Italia da immigrati regolari rimanga per tredici anni, privo di cittadinanza italiana o come ingiustizia assurda che chi arriva in Italia da neonato, debba attendere ventun anni per chiedere (e non è detto ottenga) la cittadinanza italiana. Forse qualcuno li considera solo punti di vista, ma dovrebbero essere invece, punti fondamentali perchè senza questi ragazzi il nostro Paese avrà un futuro decisamente più vecchio, con sempre minore capacità di sviluppo, ma soprattutto non riusciremo mai a riconoscere il nostro fratello “diverso”.
valter niselli

giovedì 17 novembre 2011

Rifare l'Italia

giovedi 17 novembre 2011 - Politically Correct

Abbandonati (per fortuna) quei politici del “dito medio”, consegnamo l’Italia ai primi della classe usciti dalla Bocconi o dalla Cattolica, rinunciando in parte alla sovranità nazionale e alla volontà popolare. Il governo di Mario Monti e dei “professori” piace, anche se l’età media dei ministri è di 62 anni, anche se arrivano dai vertici delle banche, per proteggerci dal potere delle banche, anche se non sappiamo ancora come si porranno di fronte ai problemi delle pensioni, della giustizia, del mercato del lavoro o della legge elettorale.
Ma li giudicheremo dai fatti! Non certo dal bunga-bunga, dalle promesse non mantenute, dalle barzellette o dal degrado istituzionale a cui ci eravamo abituati per anni .
Di certo, per il momento è che, spinti da una politica ormai al tracollo, spinti da politici di sinistra, di destra o di centro, che ci hanno fatto vergognare di fronte al mondo, siamo tutti corsi tra le braccia di questi “salvatori della Patria” che sembrano di un altra galassia, ma che forse sono uomini migliori di quanto siamo stati abituati e che forse riusciranno a esaltare la meritocrazia, a fermare la corruzione dilagante e a ricostruire l’Italia partendo da alcuni valori ormai dimenticati: l’onestà, la verità, la sobrietà, l’umiltà, il decoro, lo spirito di servizio. Questo è ciò che chiedono oggi gli italiani.
valter niselli

giovedì 10 novembre 2011

Se l’Italia piange, Alfano ride

giovedi 10 novembre 2011- Politically Correct

Ogni tanto, soprattutto quando voglio avere incubi notturni da dibattito esagerato, facendo zapping, mi soffermo sulle facce di quei politici che ci ammorbano di grandi intuizioni e probi consigli. Proprio ieri sera, dopo una giornata che ha visto lo spread con i bund tedeschi raggiungere il massimo livello, il presidente del consiglio annunciare le sue dimissioni, il Pdl andare sotto in Parlamento e gli italiani ancora più poveri, a “Porta a Porta”, scopro la faccia di Angelino Alfano che ride. 
Anzi deride l’Italia, perchè sostiene che la speculazione sia continuata anche dopo le dimissioni annunciate del presidente e questo proverebbe che il governo non centra con la nefasta situazione in cui navighiamo. 
Quando però un partito si trova allo sbando, quando non riesce più a gestire i suoi voti e quando il suo leader è costretto alle dimissioni, il segretario politico di quel partito, insediato non per meriti, non per voto, ma per volontà dello stesso leader, dovrebbe se non dare le dimissioni, se non chiedere scusa agli italiani, anche se non convinto, crearsi almeno una maschera per l’occorrenza, un volto contrito a rassicurare che il futuro di sacrifici toccherà a tutti e non solo e sempre ai soliti.
valter niselli  

mercoledì 9 novembre 2011

Il ballo continua

mercoledi 9 novembre 2011- Politically Correct

Un passo indietro, un passo avanti, un passo laterale e il Valzer è finito!
Ieri anche Berlusconi si è accorto che la giostra che lui comandava s’è rotta e non gira più. 
Coloro che lo adoravano gli hanno dato solo 508 voti che non sono il passato, non sono la finzione di governare, ma soprattutto non sono più la maggioranza. 
Tutti sanno, anche i suoi più fedeli collaboratori, che la storia per Lui finisce qui, ma lui no, darà le dimissioni, ma dopo. 
Mi dimetto dopo la Legge di stabilità”. E’ ancora lui a dettare le regole, i tempi e i modi dell’azione politica. E quel “dopo” costerà all’Italia ancora lacrime e sangue e sempre più difficile sarà uscire dal suo tunnel del divertimento e risalire la china della nostra credibilità.
Per lui il ballo continua.
valter niselli

lunedì 7 novembre 2011

Meglio elezioni anticipate


lunedi 7 novembre 2011- Politically correct

Questo governo è ormai alla fine. Incapace di affrontare le misure per superare la crisi, sarà costretto ad alzare bandiera bianca. Le minoranze sono pronte ad intervenire, dietro ad un governo tecnico, con la guida di un probabile Mario Monti, ma non hanno sufficiente forza, se non con l’aiuto di transfughi del Pdl. Ma chi andrà alla guida del Paese, dovrà fare scelte dure e impopolari, inimicandosi tutte le forze sociali che usciranno bastonate da tali scelte. La Lega durante questo governo di emergenza sarà all’opposizione, a tentare di risalire le posizioni perse e a recuperare voti. Alfano come segretario del Pdl sta gridando al colpo di stato, al ribaltone del suo governo legittimato dal voto elettorale. E tutto questo mentre l’onere di un piano di lacrime e sangue sarà tutto assunto dai suoi oppositori. Il centrosinistra perderà in pochi mesi quel tanto sudato vantaggio politico conquistato più dal demerito del Pdl, che per capacità politica. E sarà così impegnato a salvare i conti italiani che non potrà occuparsi di cambiare la legge elettorale. E quando tutto sarà, se sarà, normalizzato, consegnerà nuovamente il Paese, se non a Berlusconi, senza dubbio ai berlusconiani che per quanto riguarda la comunicazione di massa e a vendere il loro prodotto, sono molto più preparati della sinistra tutta.
Ecco perchè, se sacrifici devono essere, molto meglio giocarsela al voto con elezioni anticipate, per poter quindi intervenire con ben altra autorevolezza e altro peso, su tutte le cose che devono essere “aggiustate” in questo vituperato Paese.
valter niselli


martedì 20 settembre 2011

XX settembre

martedi 20 settembre 2011- Politically Correct

Nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ma soprattutto dopo le ultime promesse settimanali di Bossi sul referendum secessionista della Padania.
Oggi è un giorno da ricordare. 
Chi vede questa data solo sulle targhe di vie e corsi di città e paesi, deve anche fare mente locale alla sua importanza.
Il 20 settembre 1870, con la presa di Roma, nota anche come “Breccia di Porta Pia”, episodio del nostro Risorgimento, si sancì l'annessione di Roma al Regno d'Italia, decretando la fine dello Stato Pontificio e del potere temporale dei Papi (libera Chiesa in libero Stato). 
L'anno successivo la capitale d'Italia fu trasferita da Firenze a Roma.
Il resto è utopia
valter niselli

lunedì 19 settembre 2011

Il Paese degli Allocchi

lunedi 19 settembre 2011- Politically Correct

Riporto la notizia, per essere solidale con chi ancora pensa alla pensione come meritato traguardo di una vita di lavoro e sacrifici e per aiutare a riflettere chi ancora crede alla bontà dei nostri governanti e al loro impegno per lo sviluppo della nostra povera Italia e al bene di noi “sudditi”. 
"Cicciolina va in pensione”. Dopo 5 anni di onorata carriera parlamentare (1987-1992) e una sola legislatura. L'ex onorevole Ilona Staller, che compie 60 anni il 26 novembre, dal mese successivo percepirà il vitalizio previsto dalla legge. Circa 3 mila euro lordi. “Quei soldi me li sono meritati" ha detto. E certo che se li è meritati! Cinque anni tra i banchi del parlamento ed è fatta. 
Dura lex sed lex.
valter niselli

mercoledì 27 luglio 2011

Discriminazione e pregiudizi

mercoledi 27 luglio 2011- Politically Correct

Qualsiasi atto, dichiarazione o notizia che porta ad una limitazione della libertà e al regredire dell’intelligenza, ha diritto di dibattito da parte di tutti, perchè è con il confronto che si cresce.
Ieri, per la seconda volta, la Camera ha bocciato “il provvedimento che avrebbe introdotto aggravanti per i reati sessuali connessi con l'orientamento sessuale della vittima”. 
In pratica vogliono farci credere che, in Italia, non c’è motivo di proteggere gli omosessuali, perchè, secondo la maggioranza (Pdl e Lega), ma anche secondo l’Udc, “i gay sono cittadini uguali agli altri e proprio per questo non devono avere un trattamento giuridico specifico e differenziato che come tale ammetterebbe e accentuerebbe una diversità, sostanzialmente incostituzionale”. 
Parole che potrebbero avere un grande valore ed essere condivise da tutti, se non fossero intrise di ipocrisia. Gli omosessuali in Italia non hanno gli stessi diritti degli eterosessuali, sono diversi per Legge. Quante volte abbiamo sentito: “io non ce l’ho con gli omosessuali, ho anche amici tra i gay, però…”  e poi tanti nostri conoscenti che si inalberano al solo parlare di “matrimoni gay”, ignorando o fingendo di ignorare che si chiede solo l’affermazione di un Diritto Civile, non intendendo assolutamente prevaricare le tradizioni o il profondo concetto di matrimonio della religione cristiana. 
Ma no, c’è sempre qualcuno che ha la verità in tasca per gli altri. Bisogna quindi sostenere tenacemente tutti i sistemi di tutela delle diversità: di pelle, di religione di lingua, di sesso, per poter garantire i diritti di tutti, perchè è fondamentale capire che, anche se diversi, apparteniamo allo stesso genere, “umano”.
valter niselli

martedì 26 luglio 2011

borghezio e l'occasione mancata

martedi 26 luglio 2011- Politically Correct

Il mondo si arresta inorridito di fronte alle immagini che arrivano dalla Norvegia, della strage che ha colpito quel popolo che per natura, tradizione e inteligenza è contro la violenza. 
E il mondo tutto si accomuna a quel dolore che può essere condiviso solo dal silenzio e dall’esecrabilità del gesto agghiacciante. Non ci sono parole se non di conforto e di sostegno ai genitori, fratelli, amici di quelle giovani vittime inermi e incolpevoli.
Solo un nostro parlamentare europeo, tale borghezio, delira: “Ottime e condivisibili le idee di Breivik”. E poi continua: “Molte sue idee sono buone, alcune ottime. E’ per colpa dell’invasione degli immigrati se poi sono sfociate nella violenza”.
Le parole di questo “difensore” di quel mostro? Un insulto alle famiglie delle vittime; un affronto a quei giovani che si trovavano a quel raduno per condividere degli ideali di libertà e di uguaglianza. Una vergogna per tutti noi, per fortuna condivisa dal mondo politico italiano e anche dai vertici del suo partito. Un omuncolo che dovrebbe solamente chiedere scusa e sparire. 
Ma si sa, “la prima legge della stupidità recita: sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione” 
(Carlo M. Cipolla, Professore Emerito di storia economica a Berkeley).
valter niselli

lunedì 18 luglio 2011

Presa diretta o Presa in giro?

lunedi 18 luglio 2011- Politically Correct

Dopo il voto da record sulla manovra finanziaria che accolla la salvezza del Paese ai poveri, la popolarità dei nostri parlamentari sta via via scemando, specialmente dopo aver saputo che le loro prerogative e i loro privilegi, sono rimasti invariati al top e tra i più elevati nello scenario europeo. 
Il costo della politica, ormai documentato e portato a conoscenza di tutti, sembra non essere un loro problema! Se sacrifici devono essere fatti, li faccia il popolo. 
E’ commovente sentire il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, parlare al Tg3 di sprechi e di manovra finanziaria, mentre si fa riprendere con lo sfondo di yacht da Porto Cervo, dove si trova a “lavorare”. 
La perdita del senso del pudore arriva ad abbassare anche il senso di intelligenza.
valter niselli

giovedì 7 luglio 2011

Ieri, Oggi, Domani

giovedi 7 luglio 2011- Politically Correct

Ieri, Massimo Giorgetti, assessore regionale alla sicurezza, formula la richiesta alla Provincia e al Comune di Verona, di negare qualsiasi spazio pubblico a Beppe Grillo, additandolo come “predicatore irresponsabile che tramite le sue farneticazioni incita alla violenza” 
Oggi, immediata reazione: “Riteniamo inammissibile, intollerabile e incostituzionale che si possa precludere ad un professionista come Grillo una qualsiasi apparizione pubblica sul suolo di Verona” sono le parole di Gianni Benciolini, portavoce provinciale del Movimento 5 Stelle. 
E’ vero che i fatti avvenuti in Val di Susa sono da esecrare unanimemente, ma anche Grillo ha dichiarato: "Non ho mai chiamato eroi i black block (che spero siano arrestati per vedere chi realmente sono), ma ho chiamato eroi i valsusini che si oppongono pacificamente all'inutile distruzione della loro valle”.
Domani, Elena Traverso, consigliere comunale (Pdl-An) che doveva presentare la richiesta del coordinatore cittadino del Pdl (sempre Massimo Giorgetti), in consiglio a Verona, ritira la mozione, motivando che “Grillo ha ritrattato, aggiustando il tiro delle sue dichiarazioni”.
Una trama senza spessore e un finale, a dir poco evanescente. Anche questo film d’impegno possiamo archiviarlo e dedicarci a un “cult movie” sul comportamento dei due ministri dello Stato che, in conferenza stampa, si scambiano epiteti di stima come: “scemo e cretino”, salvo poi rimediare con smentite e improbabili abbracci.  
valter niselli

mercoledì 6 luglio 2011

Tra il dire e il fare

mercoledi 6 luglio 2011- Politically correct

Ieri in parlamento si è persa un’altra ghiotta occasione per dimostrare che tra il dire e il fare non c’è un grande mare di mezzo.
L’Idv aveva sottoposto alla Camera un disegno di Legge per chiedere di esprimersi a favore o contro l’abolizione delle Province, ma si è trovato solo insieme al Terzo Polo, con un Pd astenuto che ha perso l’ennesima straordinaria opportunità. 
Le Regioni dopo la riforma sulle competenze con lo Stato, e i Comuni dopo l'elezione diretta del sindaco, hanno esautorato buona parte delle funzioni originarie di una delle istituzioni dello Stato più discusse: le Province.
L’abolizione era nel programma del Pdl ancora prima delle elezioni; come la pensasse la Lega sino a tempo fa è cosa nota; il Pd si è sempre battuto a parole, per eliminare gli sprechi degli enti inutili. Perchè allora ci si ostina a mantenerle in vita? Ovvio, sono carrozzoni che servono sia alla sinistra che alla destra, per i loro politici minori, come anticamera per incarichi più importanti, regionali o addirittura nazionali. E tutto sommato i partiti devono difendere questi serbatoi di voti e il loro potere sul territorio, anche se inutili, anche se costosi.
Ancora una volta hanno dimostrato come sia lontana la propaganda dei programmi elettorali dai fatti concreti e dalla loro volontà, dopo l’elezione.
valter niselli

martedì 5 luglio 2011

Questione di Money

martedi 5 luglio 2011- Politically Correct

Per l’affare Mondadori, nel 2009 il Tribunale di Milano condannava Berlusconi e Fininvest a risarcire De Benedetti/Cir con 750 milioni di euro. 
La Fininvest e Berlusconi, diversamente da chiunque altro perda una causa civile, avevano ottenuto una sospensiva dell’immediata esecutorietà della sentenza, non pagando, in attesa dell’appello. Ora, a quattro giorni dalla sentenza, il governo inserisce, nella manovra finanziaria, un codicillo nascosto che li esenta dal pagare anche se perdono in appello. 
A noi poco importa dei soldi dell’uno o dell’altro, ma sapere che nella manovra che chiederà grandissimi sacrifici a tutti, dalle pensioni minime all’aumento dei tikets ospedalieri, al rincaro della benzina, si salvaguardi solo il patrimonio del Premier, lascia un amaro che sa anche cattivo odore.
Anche i più sprovveduti sanno che, nelle cause civili, prima si paga e poi, eventualmente, si fa ricorso. Tutti, tranne Berlusconi. E che lo chieda lui è ancora capibile, ma che tutti i suoi ministri, collaboratori e quant’altri iscritti a quello che il nuovo segretario vorrebbe fondare “Partito degli onesti”, la considerino una norma importante da inserire in una finanziaria, credo proprio si sia toccato il fondo.
valter niselli

lunedì 13 giugno 2011

Domani è un altro giorno si vedrà

lunedi 13 giugno 2011- Politically correct

Oggi pomeriggio mi sento più italiano. E’ una sensazione strana, ho sempre lottato con le minoranze e per le minoranze e non sono mai riuscito ad esultare per una vittoria. Ma oggi sentendomi tra i 30 milioni di concittadini che sono andati a votare e tra il 95% di quelli che hanno segnato i 4 SI al referendum, sento quel formicolio nelle vene che mi rende più ottimista. 
Vorrei abbracciare tutti quegli amici che credono ancora di poter decidere per il proprio futuro e che hanno ottenuto questo risultato straordinario; che si sono impegnati raccogliendo firme, motivando le scelte, diffondendo notizie, invitando a partecipare e poi votando convinti che si possa ancora costruire un’Italia migliore.
Una grande volontà di partecipazione democratica, di passione civile e di rinnovamento.
Domani sarà un giorno più: l’aria avrà più sentore di gelsomini e alzando il calice colmo di acqua più fresca e più buona, potremo brindare ad una Legge un po’ più uguale per tutti.
valter niselli

venerdì 3 giugno 2011

Referendum: graziati dalla libertà di voto

venerdi 3 giugno 2011- Politically correct

Adesso che il “padrone” ha dichiarato, per il referendum del 12-13 giugno: “Lasceremo libertà di voto”, speriamo che anche gli ultimi suoi “aficionados”, quelli che, qualsiasi cosa lui faccia, la considerano  ben fatta, ritrovino la loro libertà, pensino con la loro testa e si rechino alle urne con la consapevolezza che i quattro “SI” da segnare sulle schede non sono altro che il loro affrancamento ad una realtà che ci vede tutti succubi di interessi che non hanno niente da spartire con la nostra salute e il nostro futuro.
Che l’acqua rimanga un bene di tutti, che Chernobyl e Fukushima siano di monito per cancellare il nucleare e che i politici debbano rispondere in tribunale di eventuali crimini, come tutti gli altri normali cittadini, devono essere riconosciuti come diritti sovrani, perchè conclamati da un Referendum che anche se gerundio di una lingua morta, è lo strumento più perfetto di democrazia diretta che permette agli elettori di fornire - senza intermediari - la propria decisione.
E’ necessario che l’Italia rimanga “civile”, facendo vincere il SI a tutti i referendum.
valter niselli

mercoledì 1 giugno 2011

Referendum: anche la Cassazione dice SI

mercoledi 1 giugno 2011- Politically Correct

Anche la Cassazione dice SI al Referendum, 
pertanto il 12 e il 13 giugno andiamo tutti a votare!

IMPORTANTE!
Come per ogni referendum è necessario raggiungere il quorum: 25 milioni di persone, il 50% degli aventi diritto, dovrà recarsi alle urne perchè il referendum sia valido. 
E’ necessario pubblicizzarlo con ogni mezzo, perchè dai media controllati non verrà alcun aiuto.
Pertanto ognuno di noi deve fare quanto può, per portare più persone al voto. Passaparola!

ACQUA. Primo quesito: vuoi eliminare la legge che dà l'affidamento a soggetti privati o privati/pubblici la gestione del servizio idrico? SI

ACQUA. Secondo quesito: vuoi eliminare la legge che consente al gestore di avere un profitto proprio sulla tariffa dell'acqua, indipendente da un reinvestimento per la riqualificazione della rete idrica? SI

CENTRALI NUCLEARI. Terzo quesito: vuoi eliminare la legge che permette la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano? SI

LEGITTIMO IMPEDIMENTO. Quarto quesito: vuoi eliminare la legge che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di non comparire in udienza penale durante la loro carica? SI

QUATTRO SI PER QUATTRO BUONI MOTIVI !
SI per l’acqua, bene prezioso per tutti.
SI per respingere il nucleare pericoloso per tutti
SI per una Legge uguale per tutti
SI per la salute di tutti