Durante una campagna elettorale è quasi scontato che ci sia un confronto di idee e di programmi tra le liste concorrenti, per permettere agli elettori di formarsi un'opinione e di votare in modo più consapevole. A Caldiero purtroppo questo non è stato possibile e allora riteniamo necessario sottolineare alcune cose che non devono passare sotto silenzio.
1) Partecipazione
Gli elettori di Caldiero sono quasi 5.000, ma solo pochi hanno partecipato alle iniziative proposte dalle tre liste. L'Amministrazione comunale, targata "Vivi Caldiero 2000", per troppo tempo non ha sentito la necessità di convocare la popolazione prima di prendere le decisioni più importanti, di andare nei quartieri per conoscere i problemi, di informare in modo chiaro e tempestivo, quindi l'indifferenza per la propaganda elettorale è comprensibile. I cittadini sono stanchi di non vedere accolte le proprie istanze, del silenzio e dell'inerzia dell'Amministrazione, di assistere al degrado del paese e vogliono essere ascoltati. Noi proponiamo che le riunioni, che si sono svolte in questo mese per raccogliere voti, siano convocate periodicamente anche dopo le elezioni per affrontare e risolvere i problemi.
2) Sviluppo residenziale, campo sportivo, Terme
In questi ultimi anni il territorio comunale è stato riempito di case e condomini, la popolazione è cresciuta come non mai (6400 abitanti), il traffico è diventato intenso e pericoloso ed è peggiorata la qualità della vita, ma l'attuale Amministrazione pensa di continuare su questa strada e di arrivare a 8000 abitanti. Saranno costruite case anche nel vecchio campo sportivo e il denaro ricavato dalla vendita dell'area non servirà per realizzare opere pubbliche (polo scolastico, piste ciclabili, ecc.), oppure per migliorare i servizi e ridurre le imposte, ma per costruire una piscina coperta alle Terme. Noi proponiamo invece di frenare lo sviluppo residenziale, di mantenere l'area del campo sportivo ad uso pubblico e di affidare la gestione del complesso termale a manager ed esperti del settore che garantiscano investimenti di capitali e la realizzazione della piscina coperta senza oneri per il Comune.
3) Viabilità e percorsi ciclo-pedonali
Percorrere le strade di Caldiero è diventata un'impresa: incroci, "rotondette" e svincoli pericolosi, parcheggi che limitano la visibilità e segnaletica carente. Per esempio, quando si entra con l'auto in piazza Marcolungo, se ci sono veicoli che stanno uscendo dai parcheggi a destra della strettoia, bisogna fermarsi in mezzo al corso A. De Gasperi e aspettare, ostacolando il traffico e creando una situazione di pericolo. Tutto questo è dovuto alla mancanza di iniziative per migliorare la viabilità all'interno del paese e a lavori fatti senza criterio. Noi proponiamo di definire un piano per la mobilità interna e di realizzare subito percorsi ciclo-pedonali, con soluzioni realistiche e poco costose.
4) Liste e partiti
L'associazione "Lo Sperone" ha deciso di partecipare alle elezioni con una lista civica, senza l'appoggio di partiti, quindi senza vincoli e condizionamenti politici. Anche "Vivi Caldiero 2000" si presenta agli elettori come lista civica, ma non è un segreto per nessuno che è frutto di un accordo tra tutti i partiti, di destra, sinistra e centro, ad eccezione della Lega Nord, alla ricerca di un difficile equilibrio tra posizioni che sono ovviamente molto diverse e di un'equa distribuzione delle poltrone. Ma non soddisfatti, hanno firmato un accordo anche con esponenti dell'attuale maggioranza e minoranza consiliare e da questo giro di valzer è nata una "nuova" lista: "Obiettivo Vivi Caldiero 2000". La fantasia e la paura di perdere il potere non hanno limiti!
Conclusioni
Il malcontento è diffuso, ma "Obiettivo Vivi Caldiero 2000" ostenta sicurezza, invita tutti alla serenità e alla riconciliazione come se il paese fosse in guerra e presenta un programma che è una lista della spesa, dove vengono mescolati, con cattivo gusto, marciapiedi, piste ciclabili, cellule ecologiche, chiese e parrocchie. È allora tempo di cambiare, di fermare il degrado, di ridare slancio al paese, di ascoltare la gente, in poche parole, di togliere il consenso, dopo nove anni, alla lista "Obiettivo Vivi Caldiero 2000".
Nessun commento:
Posta un commento