sabato 17 marzo 2012

MENO SPRECHI, MENO TASSE

Sabato 17 marzo 2012

Tutti i partiti, destra, sinistra e centro, hanno portato l'Italia alla rovina: debito pubblico, tasse e sprechi senza limiti, corruzione diffusa, disoccupazione e povertà in aumento. Poi si sono messi da parte e hanno incaricato il governo Monti di salvare la baracca, spremendo lavoratori, pensionati e famiglie. Aumentano tasse, benzina, bollette di luce e gas, calano i consumi, chiudono fabbriche e cantieri, molti fanno fatica ad arrivare in fondo al mese, mentre burocrati e funzionari statali prendono stipendi d'oro, i partiti ricevono dallo Stato unamontagna di soldi e i parlamentari rinviano i loro "sacrifici" a data da destinarsi.
Una situazione insopportabile!
Si vedono sprechi e privilegi dappertutto, a Roma, nelle Regioni, nei Comuni, piccoli e grandi, dove ci sono migliaia di enti inutili, con presidenti, consiglieri, segretari, portaborse e galoppini ben retribuiti, mentre l'evasione fiscale e la corruzione fanno festa.
 
BASTA
Bisogna eliminare sprechi e privilegi, tagliare la spesa pubblica, ridurre tasse e tariffe, bisogna insomma lasciare qualcosa in tasca a pensionati e lavoratori (dipendenti, artigiani…), perché solo così può ripartire l'economia, aumentare l'occupazione e ritornare la speranza in un sistema più giusto.
Ma noi cosa possiamo fare nel nostro piccolo?
Anche a Caldiero si possono eliminare sprechi, risparmiare soldi, utilizzare al meglio le risorse disponibili e ridurre le tasse, basta che sindaco, assessori e consiglieri siano intenzionati a fare queste cose, anziché occuparsi di poltrone, indennità e clientele. 
Quindi alle prossime elezioni comunali (6/7 maggio) bisogna scegliere il sindaco non in base a preferenze politiche poco affidabili o a interessi paesani di bottega (categorie, associazioni, quartieri…), ma per il suo impegno a non affondare le mani nelle tasche dei cittadini.
Il candidato sindaco deve quindi impegnarsi a tagliare la sua indennità di carica e quella degli assessori, a fare a meno di consulenze inutili e costose, a non spendere soldi per progetti campati in aria, a non assegnare contributi clientelari, a ridurre il livello di imposizione e le tariffe e a darsi da fare per valorizzare il complesso termale in modo che frutti più dei 35mila euro attuali.
 
A PROPOSITO DI SPRECHI
In questi giorni stanno installando sulla Sr.11 (rotonda di Caldierino e via Strà) due pannelli luminosi a messaggio variabile, classificati come "segnaletica turistica". Non sappiamo a cosa servano e come possano essere letti al volo dagli automobilisti di passaggio, ma non è un mistero che siano costati oltre 80mila euro, dei quali 50mila contributo regionale e 25mila dell'Azienda terme, che dovrà anche accollarsi le bollette elettriche. 
Chissà quanti pannelli di questo tipo sono spuntati in tutto il Veneto a carico
di Regione e Comuni che poi presentano il conto ai contribuenti con le addizionali Irpef, come purtroppo verifichiamo anche in questi giorni su pensioni e stipendi. Anche l'Azienda speciale terme dovrebbe dare qualche spiegazione ai caldieresi.
 
SE ANDRETE A VOTARE, VOTATE  LO SPERONE 
Idee, esperienza, voglia di cambiare

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