lunedì 13 giugno 2011

Domani è un altro giorno si vedrà

lunedi 13 giugno 2011- Politically correct

Oggi pomeriggio mi sento più italiano. E’ una sensazione strana, ho sempre lottato con le minoranze e per le minoranze e non sono mai riuscito ad esultare per una vittoria. Ma oggi sentendomi tra i 30 milioni di concittadini che sono andati a votare e tra il 95% di quelli che hanno segnato i 4 SI al referendum, sento quel formicolio nelle vene che mi rende più ottimista. 
Vorrei abbracciare tutti quegli amici che credono ancora di poter decidere per il proprio futuro e che hanno ottenuto questo risultato straordinario; che si sono impegnati raccogliendo firme, motivando le scelte, diffondendo notizie, invitando a partecipare e poi votando convinti che si possa ancora costruire un’Italia migliore.
Una grande volontà di partecipazione democratica, di passione civile e di rinnovamento.
Domani sarà un giorno più: l’aria avrà più sentore di gelsomini e alzando il calice colmo di acqua più fresca e più buona, potremo brindare ad una Legge un po’ più uguale per tutti.
valter niselli

venerdì 10 giugno 2011

Referendum: un ultimo appello

venerdi 10 giugno 2011- Good Morning Caldiero

Sento il dovere di un ultimo appello che con la buona volontà e la costanza del passa parola, può diventare importante.
Portiamo più gente possibile a votare, facciamolo diventare un nostro impegno sociale. 
Il referendum è il potere di decidere dato ai cittadini su questioni essenziali. 
Rinunciare è un delitto contro la democrazia.
Berlusconi il 4 giugno ha detto: “I referendum sono inutili”, per poi il 7 giugno affermare:“I referendum sono un evento il cui risultato è un’indicazione che l’opinione pubblica dà al Governo” e ieri, 9 giugno, dopo aver dato libertà di coscienza agli elettori del Pdl, concludeva con la dichiarazione di non avere alcuna intenzione di andare a votare. In cinque giorni ha cambiato idea tre volte.
Benedetto XVI nei giorni scorsi ha parlato sulla necessità per l’uomo di adottare uno stile di vita che salvaguardi l’ambiente, sostenendo la ricerca di energie pulite, rispettose “della creazione e innocue per gli esseri umani”. 
Il Presidente della Repubblica, Napolitano, ricordava che “andare a votare è un dovere”.
Noi, rispettosi di questo dovere, ma consapevoli che l’acqua, l’aria e la legalità sono beni comuni e indispensabili, andremo compatti a votare SI.
valter niselli

domenica 5 giugno 2011

Elementare, ma di difficile soluzione

domenica 5 giugno 2011- Good Morning Caldiero

Fare della dietrologia è sempre antipatico, ma ogni tanto parlare delle difficoltà del proprio paese è necessario e serve magari d’aiuto a chi i problemi dovrebbe risolvere e non certo creare.
Venerdi 8 ottobre dello scorso anno, con alcune righe su questo giornale, cercavamo di dissertare su un tema molto importante per il futuro dei nostri piccoli studenti: la scuola elementare e come l’amministrazione avesse deciso di affrontare e risolvere il problema.
A distanza di otto mesi, la situazione non si è evoluta: aule abbattute, ragazzi esportati, soldi buttati, e ora nuovi problemi. 
Dopo l’aggiudicazione dei lavori, una ditta esclusa ha pensato di ricorrere al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale), adducendo irregolarità nello svolgimento della gara d’appalto (chi ha un po’ di esperienza, sa come queste problematiche siano facilmente di rito). Il risultato: i lavori di costruzione, che dovevano partire al primo di giugno, subiranno un nuovo ritardo, difficile anche da quantificare. Le cassandre del paese prospettano grandi difficoltà, sia nel procedere nell’iter di assegnazione, sia nell’aspettare il verdetto del tribunale. La cosa certa è che si stanno gettando denari pubblici per la vertenza legale e per l’affitto delle aule; che i disagi degli alunni e dei genitori continueranno ancora per molto e che sarà assai difficile che questa amministrazione riesca a concludere l’opera più importante del loro programma, prima della scadenza del mandato.
valter niselli

venerdì 3 giugno 2011

Referendum: graziati dalla libertà di voto

venerdi 3 giugno 2011- Politically correct

Adesso che il “padrone” ha dichiarato, per il referendum del 12-13 giugno: “Lasceremo libertà di voto”, speriamo che anche gli ultimi suoi “aficionados”, quelli che, qualsiasi cosa lui faccia, la considerano  ben fatta, ritrovino la loro libertà, pensino con la loro testa e si rechino alle urne con la consapevolezza che i quattro “SI” da segnare sulle schede non sono altro che il loro affrancamento ad una realtà che ci vede tutti succubi di interessi che non hanno niente da spartire con la nostra salute e il nostro futuro.
Che l’acqua rimanga un bene di tutti, che Chernobyl e Fukushima siano di monito per cancellare il nucleare e che i politici debbano rispondere in tribunale di eventuali crimini, come tutti gli altri normali cittadini, devono essere riconosciuti come diritti sovrani, perchè conclamati da un Referendum che anche se gerundio di una lingua morta, è lo strumento più perfetto di democrazia diretta che permette agli elettori di fornire - senza intermediari - la propria decisione.
E’ necessario che l’Italia rimanga “civile”, facendo vincere il SI a tutti i referendum.
valter niselli

mercoledì 1 giugno 2011

Referendum: anche la Cassazione dice SI

mercoledi 1 giugno 2011- Politically Correct

Anche la Cassazione dice SI al Referendum, 
pertanto il 12 e il 13 giugno andiamo tutti a votare!

IMPORTANTE!
Come per ogni referendum è necessario raggiungere il quorum: 25 milioni di persone, il 50% degli aventi diritto, dovrà recarsi alle urne perchè il referendum sia valido. 
E’ necessario pubblicizzarlo con ogni mezzo, perchè dai media controllati non verrà alcun aiuto.
Pertanto ognuno di noi deve fare quanto può, per portare più persone al voto. Passaparola!

ACQUA. Primo quesito: vuoi eliminare la legge che dà l'affidamento a soggetti privati o privati/pubblici la gestione del servizio idrico? SI

ACQUA. Secondo quesito: vuoi eliminare la legge che consente al gestore di avere un profitto proprio sulla tariffa dell'acqua, indipendente da un reinvestimento per la riqualificazione della rete idrica? SI

CENTRALI NUCLEARI. Terzo quesito: vuoi eliminare la legge che permette la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano? SI

LEGITTIMO IMPEDIMENTO. Quarto quesito: vuoi eliminare la legge che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di non comparire in udienza penale durante la loro carica? SI

QUATTRO SI PER QUATTRO BUONI MOTIVI !
SI per l’acqua, bene prezioso per tutti.
SI per respingere il nucleare pericoloso per tutti
SI per una Legge uguale per tutti
SI per la salute di tutti

martedì 31 maggio 2011

Le discese ardite e le risalite

martedi 31 maggio 2011- Politically correct

Bella giornata ieri!  
Anche se era già nell’aria, il beltempo si è affacciato sulle nostre teste e ci ha permesso di sorridere a un futuro che non ci faccia ancora vergognare di essere italiani. 
Una giornata di gioia e di speranza.
Non sappiamo come Pisapia e De Magistris governeranno le loro città, a monte degli innumerevoli problemi da affrontare, ma ieri la gente comune ci ha dimostrato che a uomini nuovi, fuori dagli apparati dei partiti, si può dare fiducia.
Perché la pazienza è tanta, ma non eterna. E se i partiti e i vecchi leader non cambiano, i cittadini se ne trovano di nuovi. 
Ha vinto il voto di quella gente che crede che la Legge debba essere rispettata da tutti, che l’onestà sia ancora una qualità e che gli italiani siano migliori di quello che vorrebbero far credere i nostri politici e amministratori e soprattutto che è stufa dell’immobilismo di personaggi a cui non frega niente risolvere i problemi dei loro amministrati. 
E ieri, in quasi tutte le città messe alla prova, lo si è dimostrato. 
Aprendo gli occhi, si può risalire verso la dignità.
E adesso avanti col Referendum. 
valter niselli

giovedì 19 maggio 2011

Il paese di Bengodi


giovedi 19 maggio 2011- Good Morning Caldiero

...eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato, sopra la quale stavan genti che niuna altra cosa facevan che far maccheroni e raviuoli e cuocergli in brodo di capponi, e poi gli gittavan quindi giú, e chi piú ne pigliava piú se n'aveva; e ivi presso correva un fiumicel di vernaccia, della migliore che mai si bevve, senza avervi entro gocciola d'acqua...

A leggere il programma per l’estate caldierese, tra l’azienda speciale Terme di Giunone e quanto la Pro-loco, le associazioni, e l’amministrazione hanno messo in calendario, il nostro Paese ha di che vantarsi sul suo operato mondano, culturale e godereccio, tanto che il paragone boccaccesco viene spontaneo. 
E sin qui nulla da obiettare: un Paese che si muove e si apre è segno di vitalità, di fermento, di vivacità e di benessere. 
Ma siamo davvero pronti a ricevere gli ospiti che abbiamo preventivato, presentando loro la visione del Paese che si aspettano? 
Non sarebbe ora di dare una “ripassatina” anche alla “livrea”? 
Allargare le sedi stradali d’ingresso, riedificare i muri crollati, asfaltare i manti, far sfalciare (almeno) le aiuole delle rotonde, sistemare l’ingresso di corso De Gasperi, dare insomma un’immagine relativamente consona a quanto poi andremo ad offrire come “panem et circenses”.
O si è abbracciata la giusta filosofia che l’apparenza non conta e conta solo la sostanza?
valter niselli