venerdì 27 aprile 2012

ALLONTANIAMO I PARTITI DAL MUNICIPIO !

I partiti, di destra, sinistra e centro, dopo essere rimasti per qualche mese nell'ombra, alle spalle del governo Monti, ritornano a farsi vivi e a vendere fumo:
- fanno pagare l'Imu in due o tre rate per renderla più digeribile, ma si inventano l'Imu-bis per finanziare le opere pubbliche dei Comuni;
- propongono di ridurre le poltrone parlamentari, ma senza esagerare e rinviano a data da destinarsi i tagli ai loro stipendi d'oro;
- promettono di ridurre i contributi elettorali e di pubblicare i loro bilanci anche sui muri, dopo aver utilizzato allegramente due miliardi e 300 milioni in vent'anni, senza controlli.
In poche parole: prendono tempo per arrivare alle elezioni politiche senza cambiare nulla.
 
Ma la gente protesta, chiede di azzerare i contributi elettorali, di dimezzare i parlamentari e gli stipendi d'oro, non ha fiducia nei partiti e nelle istituzioni e manifesta apertamente l'intenzione di non andare a votare. I politici, offesi dall'ondata di critiche, mettono in guardia dai pericoli del populismo, della demagogia e dell'antipolitica, ma sanno bene che gli italiani non contestano la democrazia e il ruolo dei partiti, ma l'attuale sistema partitocratico, che in vent'anni non ha prodotto nulla di buono.
 
Elezioni amministrative
Ora che si avvicinano le elezioni amministrative i partiti ritornano a chiedere voti, promettendo cambiamenti e sviluppo come se nulla fosse successo, ma non hanno più credibilità, sono impresentabili e allora si nascondono in liste civiche di comodo con alleanze variabili a seconda della convenienza. Liste che giurano di essere slegate dai partiti, nate "per il bene comune, per e con la gente", ma dopo le elezioni i dirigenti provinciali dei partiti faranno la conta dei sindaci "guadagnati" e toglieranno ogni dubbio sul colore di chi ha vinto. 
I sindaci, gli assessori e i consiglieri, soprattutto dei piccoli Comuni, devono invece liberarsi dai vincoli della partitocrazia ed essere comunque dalla parte dei loro cittadini, contro ingiustizie e soprusi.
Anche a Caldiero i partiti sembrano scomparsi, ma è un piccolo paese il nostro e gli elettori non avranno alcuna difficoltà a scovarli prima del voto e a decidere sul da farsi.
 
DOMENICA E LUNEDI SI VOTA:
ALLONTANIAMO I PARTITI DAL MUNICIPIO E PRENDIAMO LE DISTANZE DA UN SISTEMA ORMAI COMPROMESSO CHE HA PORTATO L'ITALIA ALLA ROVINA
 
VOTA LO SPERONE
(Lista Civica senza tessere, portaborse, galoppini, padroni e referenti politici)

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