lunedì 2 aprile 2012

PROGRAMMA ELETTORALE

Elezioni Comunali 6/7 maggio 2012

CRISI ED ELEZIONI AMMINISTRATIVE
Tutti i partiti, destra, sinistra e centro, hanno portato l'Italia alla rovina: debito pubblico, tasse e sprechi senza limiti, corruzione diffusa, disoccupazione e povertà in aumento. Poi si sono messi da parte e hanno incaricato il governo Monti di salvare la baracca, spremendo lavoratori, pensionati e famiglie. Ora si avvicinano le elezioni amministrative e ritornano a chiedere voti come se nulla fosse successo, ma si nascondono in liste "civiche" di comodo, perché sono impresentabili.

Lo Sperone è una lista civica senza tessere, senza accordi con partiti politici e liste locali, senza portaborse, galoppini e referenti provinciali e regionali, in posizione critica rispetto all'Amministrazione comunale uscente, con un programma impegnativo che si propone di mantenere a galla il municipio senza svuotare le tasche dei caldieresi.

MENO SPESE E MENO TASSE
I prossimi anni saranno molto difficili per la crisi, il patto di stabilità sempre più rigido, la riduzione dei finanziamenti statali e anche per problemi locali, bisogna quindi sfruttare al meglio le risorse disponibili, eliminando sprechi e spese inutili. Noi proponiamo:
- ridurre le indennità di carica di sindaco e assessori;
- attuare il risparmio energetico per illuminazione e riscaldamento (pannelli solari, lampade a led, lotta agli sprechi);
- tagliare le consulenze tecniche e legali, le spese per progetti campati in aria e,
in generale, tutte  le spese correnti inutili;
- ridurre il livello di imposizione (Ici, Irpef) e mantenere invariate le tariffe
(acqua, rifiuti).

AZIENDA SPECIALE TERME
I progetti di sviluppo del complesso termale sono fermi da decenni, mentre l'azienda rende al Comune solo 35mila euro all'anno. Ma le cose potrebbero andare anche peggio, perché le leggi finanziarie e le manovre del governo hanno preso di mira le municipalizzate degli enti locali e potrebbero anche imporre la liquidazione della nostra azienda termale, con grave danno per il paese. Noi proponiamo di dare in concessione le terme a una società privata e di prevedere eventualmente la vendita dell'azienda, prima che qualche legge balorda ci imponga di liquidarla per pochi spiccioli. Serve quindi un cambio di gestione per valorizzare il complesso termale con investimenti privati (piscina coperta…) in grado di creare posti di lavoro, soprattutto per i giovani, opportunità per gli operatori economici ed entrate importanti per il bilancio comunale. Non è più tempo di concorsi di bellezza "miss Giunone", di "tuffi al chiar di luna" e di piscine coperte ad ogni elezione: le terme devono dare un contributo più consistente al progresso del paese.

UNIONE COMUNI VR - EST
Tutti i governi promettono di eliminare gli enti inutili, mentre invece aumentano unioni, consorzi e carrozzoni di ogni tipo, che si aggiungono agli 8500 comuni italiani. Caldiero fa parte, con Colognola ai Colli, Illasi e Mezzane, dell'Unione Vr-Est, che gestisce il trasporto scolastico, i servizi sociali e la polizia locale, ma il nostro comune aderisce anche al consorzio Vr Due del Quadrilatero di Villafranca per i rifiuti, al Consorzio Depurazione Vr-Est per le fognature e dovrebbe anche aderire alla società Acque veronesi per l'acquedotto. Quindi, nel nostro piccolo, con una unione, due consorzi e una società, diamo un discreto contributo alla moltitudine di enti che ci sono in giro per l'Italia. Bisogna invece semplificare le cose, eliminare gli enti inutili e ridurre le spese, quindi l'Unione Vr-Est, per avere ragione di esistere, dovrebbe essere in grado di gestire tutti questi servizi, permettendo ai Comuni di fare a meno di enti esterni.
Noi proponiamo:
- preparare, nei tempi e modi più idonei, la fusione di Caldiero e Colognola ai
Colli, per formare il più grande comune dell'est veronese (20000 abitanti in pochi
anni), in grado di gestire in proprio tutti i servizi pubblici (acquedotto, rifiuti,
servizi sociali…..), con grandi vantaggi per i cittadini;
- indire un referendum popolare, da concordare con l'Amministrazione
comunale di Colognola ai Colli, perché la fusione deve avere il consenso della
gente e non essere imposta dall'alto;
- verificare l'economicità e l'efficienza dell'Unione dei Comuni Vr-Est e adeguare
la nostra quota di adesione all'effettivo utilizzo dei servizi. Il Comune di Caldiero
ha dato all'Unione 285mila euro nel 2007 e 375mila nel 2011, con un aumento
notevole (+ 32%).

ACQUEDOTTO COMUNALE
Il comune di Caldiero ha investito risorse consistenti nell'acquedotto e nel depuratore, anche con mutui a carico del bilancio, garantendo qualità e tariffe contenute. Ora dovremmo regalare il nostro acquedotto ad Acque Veronesi, come ha fatto recentemente Colognola ai Colli con notevole aumento delle tariffe, pagando quindi di più senza avere nulla in cambio. I nostri soldi andrebbero a finanziare gli acquedotti di altri comuni che in passato, invece di investire nel servizio idrico, hanno fatto altre cose, magari meno importanti. Non è giusto! Nel 2006 l'amministrazione comunale ha fatto ricorso al T.A.R. per opporsi ad Acque veronesi e siamo in attesa della la sentenza. Noi proponiamo comunque di difendere la gestione comunale dell'acquedotto.

SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO
Il nostro paese ha una piccola estensione territoriale, è assediato da grandi vie di comunicazione, tagliato a metà dalla linea ferroviaria, ha poche aree verdi, aria inquinata ed è attraversato da torrenti che possono creare problemi. Un territorio abbastanza compromesso, da salvaguardare.
Sviluppo residenziale e viabilità
La densità di popolazione è molto elevata (800 abitanti per kmq), le strade interne del paese sono in gran parte quelle di campagna del secolo scorso, i servizi comunali non riescono a tenere il passo della crescita e ci sono parecchie case invendute o sfitte, quindi Caldiero non ha bisogno e non può sopportare un ulteriore sviluppo residenziale. Dobbiamo invece recuperare l'esistente e riqualificare il paese. Il traffico di attraversamento è sempre più intenso e caotico, le strade e gli incroci sono meno sicuri di una volta, servono quindi interventi per migliorare la mobilità interna (passaggi pedonali rialzati, rallentatori, segnalatori luminosi, ecc.). e  indurre i non residenti a scegliere strade esterne al paese.
Torrente Illasi e Prognolo
Nel 2009 è stato presentato il progetto preliminare della Regione Veneto (project financing) per la sistemazione idraulica del torrente Illasi. La parte del progetto che riguarda il nostro Comune, sottolinea che, dal ponte delle Asse alla Porcilana, il torrente è più alto del territorio circostante, con pericolo quindi di esondazioni dalle conseguenze catastrofiche, in caso di piogge intense e prolungate. Il progetto però non è andato avanti, il Genio civile, che è responsabile dei lavori sul torrente, si è fermato, i politici locali hanno tollerato l'immobilismo dei loro referenti regionali, quindi la situazione di pericolo rimane. Noi proponiamo, come già fatto prima e dopo le disastrose alluvioni di Soave e Monteforte, che il Comune solleciti le autorità competenti, eventualmente anche con segnalazioni alla magistratura, affinché mettano urgentemente in sicurezza il torrente Illasi e predisponga subito un piano di protezione civile specifico per il quartiere Arcobaleno di Caldierino.
Il Prognolo, che attraversa il quartiere Bambare, non deve produrre inquinamento e odori sgradevoli e non essere ricettacolo di rifiuti, animali e insetti. Quindi pulizia e manutenzione periodica del torrente per evitare ristagni d'acqua e una staccionata di protezione che renda percorribili, senza pericoli, gli argini.

SCUOLE
L'amministrazione uscente ha deciso di costruire la nuova scuola elementare a fianco dell'edificio storico, non prendendo in considerazione l'ipotesi di progettare un polo scolastico, da realizzare nel tempo, che potesse risolvere in futuro non solo le esigenze della scuola elementare, ma anche quelle delle altre scuole. Il nostro sistema scolastico (scuola media, elementare e tre scuole materne), diffuso sul territorio comunale, è sempre più difficile da gestire, con edifici che hanno spesso bisogno di manutenzione,  popolazione scolastica in crescita e finanziamenti statali e regionali sempre più ridotti. Il rischio è la progressiva diminuzione della qualità del servizio, con costi crescenti soprattutto per i genitori delle scuole materne. Il Comune quindi non può limitarsi a dare il contributo annuale alle scuole materne e a enunciare principi, deve intervenire per coordinare le attività delle scuole, come stabilisce lo schema di accordo approvato dalla Giunta comunale e prevedere per il futuro un edificio nuovo per una scuola materna a gestione pubblica, a carico quindi del Ministero dell'istruzione.

SPORT E MOVIMENTO
Il Comune deve favorire lo sport e l'attività fisica, completando gli impianti sportivi (tennis, calcetto, pallavolo) in zona stadio e soprattutto realizzando percorsi ciclopedonali, dalle terme a Caldierino, che permettano, a giovani e anziani, di fare in sicurezza i 10000 passi al giorno suggeriti dall'Organizzazione mondiale della sanità. L'attività motoria può modificare lo stile di vita delle persone e favorire l'aggregazione sociale. Un paese quindi in movimento, non un dormitorio!

ALTRE PROPOSTE
Abbiamo evidenziato i punti più significativi del nostro programma elettorale, che riteniamo fondamentali per il futuro di Caldiero, ma è indispensabile investire risorse in tutte le iniziative che possano migliorare i servizi e aiutare i cittadini.
Piazze, strade e giardini - Caldiero ha piazze e strade in cattive condizioni, alberi cadenti in piazza Marcolungo, l'entrata principale (corso De Gasperi) completamente anonima e, in generale, un aspetto trascurato. Servono quindi interventi per migliorare l'immagine di una città che vorrebbe essere termale.  
Giovani e anziani - I giovani fanno fatica a trovare un lavoro, mentre gli anziani aumentano di numero e sono spesso in difficoltà. Il Comune può creare opportunità di lavoro valorizzando le terme (capitali privati e sviluppo) e intervenire con maggiori risorse nelle situazioni di disagio di anziani e famiglie.  
Raccolta differenziata - La raccolta differenziata dei rifiuti è un atto di civiltà che dev'essere incentivato, anche attraverso la diminuzione delle tariffe. Il servizio "porta a porta" ha aumentato  in  modo significativo la percentuale di rifiuti riciclabili, ma anche i costi (650mila euro nel 2011) e le bollette. Bisogna quindi razionalizzare la raccolta differenziata per contenere spese e tariffe. Municipio - L'organico del personale comunale è inferiore a quello previsto, c'è il blocco delle assunzioni, quindi bisogna valorizzare l'impegno e la disponibilità dei dipendenti in servizio, anche limitando gli incarichi esterni e coordinare adeguatamente gli uffici per rendere i servizi comunali più accessibili ai cittadini.


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