Tutti i partiti, destra, sinistra e centro, dopo aver portato l'Italia alla rovina, hanno incaricato il governo Monti di salvare la baracca, evocando tragedie greche e tracolli internazionali, ma negando colpe e responsabilità romane. E' cominciato così un periodo molto difficile:
- aumentano le tasse, le bollette di luce e gas e il prezzo della benzina, calano i consumi, chiudono fabbriche e cantieri, la disoccupazione è in aumento e quella dei giovani è addirittura drammatica;
- sta per arrivare l'Imu (ex Ici), che colpirà senza riguardi anche gli appartamenti degli anziani ricoverati in case di riposo. A giugno pagheremo l'acconto e a dicembre sarà stangata.
La gente è arrabbiata perché, mentre sta pagando duramente, vede sprechi e privilegi dappertutto, che il governo Monti non sembra, per il momento, intenzionato ad eliminare.
Intanto i partiti, anche quelli che non esistono più da anni, ricevono dallo Stato contributi elettorali milionari, che vengono utilizzati, senza nessun controllo, anche per acquistare o ristrutturare case e fare investimenti all'estero.
Eppure nel 2003 un referendum aveva decretato la fine del finanziamento pubblico dei partiti!
Eppure nel 2003 un referendum aveva decretato la fine del finanziamento pubblico dei partiti!
I parlamentari rinviano i tagli dei loro stipendi e la commissione che doveva studiare il problema si è dimessa senza trovare una soluzione, perché troppo complicata. Ridurre gli stipendi d'oro è difficile, mentre spremere lavoratori, pensionati e famiglie è un gioco da bambini!
In poche parole: una situazione insopportabile!
Bisogna invece eliminare sprechi e privilegi, anche il finanziamento dei partiti, tagliare la spesa pubblica, ridurre tasse e tariffe e lasciare qualcosa in tasca a pensionati e lavoratori (dipendenti, artigiani…), perché solo così può ripartire l'economia, aumentare l'occupazione e ritornare la speranza in un sistema più giusto.
Elezioni amministrative
Ora che si avvicinano le elezioni amministrative, i partiti ritornano a chiedere voti come se nulla fosse successo, ma non hanno credibilità, sono impresentabili e allora si nascondono in liste civiche di comodo, spesso con alleanze inconfessabili. Però dopo le elezioni cadranno "le maschere civiche" e i dirigenti provinciali dei partiti faranno la conta dei sindaci "guadagnati".
Lo Sperone è una lista civica senza tessere, portaborse, galoppini e referenti provinciali e regionali, in posizione critica rispetto all'Amministrazione comunale uscente, con un programma non di facciata, che si propone di mantenere a galla il municipio senza svuotare le tasche dei cittadini.
ASSEMBLEE PUBBLICHE
MERCOLEDI' 18 aprile ORE 20.45 - Sala civica - Caldiero
GIOVEDI' 19 aprile ORE 20.45 - ex scuola elementare - Caldierino
VENERDI' 20 aprile ORE 20.45 - Piazza A. Moro - Quartiere Gardenia
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