domenica 3 ottobre 2010

Ma Caldiero è un Comune virtuoso?

Lo Stato ha un debito di oltre 1.800 miliardi di euro, ma anche gli Enti locali (comuni, province, regioni) non scherzano, quindi il Governo ha emanato disposizioni per razionalizzare e contenere la spesa pubblica (il cosiddetto "patto di stabilità"), imponendo, in modo iniquo, restrizioni a tutti, senza distinzioni.

Idee confuse IN MUNICIPIO
La maggioranza che amministra il nostro Comune non sa più cosa fare: il 13 maggio approva in Consiglio comunale "lo sforamento del patto di stabilità per la realizzazione degli interventi improcrastinabili per il bene della collettività amministrata"; il 29 luglio decide invece che bisogna rispettare il patto perché le sanzioni sono diventate più pesanti e mette in vendita il terreno del nuovo magazzino comunale per fare cassa; ai primi di settembre riporta in Consiglio la stessa deliberazione perché quella di luglio era sbagliata, perdendo così altro tempo (devono vendere il terreno entro il 31 dicembre!). Comunque vadano le cose, il patto di stabilità nel 2011 non potrà essere rispettato come nel 2007 e saranno guai. 

Il nostro Comune è virtuoso?
I Comuni "virtuosi", che giurano di non sprecare i soldi dei contribuenti, protestano e chiedono un trattamento di favore. È giusto protestare contro questo patto di stabilità iniquo, ma la Giunta comunale di Caldiero, prima di unirsi al coro, dovrebbe programmare e gestire le risorse in modo più corretto. Vediamo alcuni esempi:
Opere pubbliche

• Piscina coperta - È stato fatto il progetto e acceso un mutuo di 696.000 euro, ma quest'anno la Giunta comunale ha deciso che la piscina coperta alle Terme non si può fare perché costa troppo e l'ha cancellata dal piano delle opere pubbliche. Deve comunque pagare gli architetti che hanno progettato la piscina (oltre 150.000 euro) sprecando denaro pubblico per una promessa elettorale campata in aria.

• Nuovo magazzino comunale - La sua costruzione sembrava imminente (progetto, terreno in zona industriale e 450.000 euro disponibili), ma invece la Giunta ha deciso di vendere il terreno per incassare soldi (361.000 euro) e salvare il patto di stabilità. Al posto del magazzino, sul terreno riservato a opere di pubblica utilità, sarà costruito un capannone industriale. Inoltre, dopo avere buttato al vento i soldi del progetto (migliaia di euro), il Comune dovrà continuare a pagare 6.000 euro all'anno per l'affitto di un magazzino provvisorio. 

• Scuola elementare - I lavori dovevano iniziare in giugno, ma la demolizione di una parte dell'attuale edificio è stata fatta solo in settembre e ora si attende la gara d'appalto per dare il via alla costruzione della nuova scuola. Tempi lunghi e iniziare i lavori durante l'anno scolastico, con gli alunni in classe, potrebbe essere un problema, quindi è probabile che la costruzione inizi nel 2011, alla fine delle lezioni. Il vecchio edificio poteva essere demolito allora evitando così di sprecare 32.000 euro (una bella somma!) per l'affitto di quest’anno, della casa parrocchiale, di allungare il periodo di disagi per studenti, insegnanti e associazioni e di lasciare in bella vista, per troppo tempo, l'immagine desolante di una scuola dimezzata. Di brutture in paese ce ne sono già troppe!
Spese correnti

• Segnaletica turistica - La Giunta ha impegnato la somma di 75.000 euro (50.000 contributo regionale e 25.000 dell'Azienda Terme) per installare sulla SR 11 due cartelloni a messaggio variabile, classificati come "segnaletica turistica" (?). A cosa servano questi cartelloni e come possano essere letti al volo dagli automobilisti è un mistero, mentre non c'è dubbio che la spesa di 75.000 euro, dei quali ben 9.500 per pagare due progettisti di Padova (chissà perché!), sia spreco di denaro pubblico. Dev'essere invece potenziata la segnaletica ordinaria per far saper alla gente di passaggio che anche Caldiero si affaccia sulla SR 11, non solo Colognola che ha installato due cartelloni enormi da autostrada, vicino al Ponte delle Asse e alla rotonda di Castelletto. 

• Polizza assicurativa - Il costo della polizza assicurativa che copre i danni a persone e mezzi, addebitabili al Comune di Caldiero, è aumentato da 10.000 a 35.000 euro, quindi girare per il nostro paese sembra essere più rischioso di una volta. Però l'Amministrazione comunale non ha mai effettuato verifiche sulla natura e dinamica di questi incidenti per eliminarne le cause e individuare gli eventuali “furbetti”, così la compagnia di assicurazione ha pagato i danni e poi triplicato il costo della polizza. Quindi alla fine tutti i caldieresi pagano le conseguenze degli incidenti (sul bilancio comunale) anche se non hanno colpe. 

• Giunta comunale - Composta da sindaco e sei assessori, costa al bilancio 100.000 euro all'anno. Di assessori ne basterebbero quattro, come stabilisce una recente legge che diventerà efficace con la prossima Amministrazione e si risparmierebbero molti soldi. Purtroppo i partiti e gruppi che compongono la maggioranza sono tre (PDL, PD, Obiettivo Caldiero) e quattro assessori non sarebbero sufficienti a garantire un'equa spartizione delle poltrone. Così i caldieresi pagano i costi della partitocrazia. A Roma abbiamo troppi parlamentari che costano troppo, ma anche in periferia bisogna tagliare!

E gli esempi potrebbero continuare

Le cose non vanno bene e sono destinate a peggiorare, è quindi opportuno parlarne, confrontare idee e proposte e valutare le possibilità future (liste, alleanze ecc.), perché le prossime elezioni comunali non sono poi così lontane.


ASSEMBLEA PUBBLICA 
venerdi 8 ottobre 2010, ore 20,45
SALA CIVICA - Piazza V. Veneto - Caldiero



Committenti responsabili: Luciano Albertini, Giancarlo De Robertis, Valter Niselli, Francesco Zenaro.



venerdì 16 luglio 2010

Via delle Terme

venerdi 16 luglio 2010 - Good Morning Caldiero

Lo sviluppo delle Terme di Giunone. 
Annoso problema che trae penosa origine ormai da una decina di lustri. 
Il lustro é l’unità che approssimativamente misura la durata di una amministrazione. 
Ogni compagine che si presenta al voto, inserisce nel proprio programma tale punto, che, immancabilmente, allo scadere del vittorioso mandato, viene lasciato in eredità alle successive, come fosse un dono prezioso da accudire con cura, gelosamente e segretamente.
E in questo programma, come fossero tavole della Legge, vengono elencate le promesse che diventano i punti focali di una fede perpetua amministrativa.
La piscina coperta; il centro benessere; le cliniche specialistiche; lo  sfruttamento geotermico; il progetto di finanza; l’imbottigliamento delle acque, gli hotel. E i paragoni non mancano: Abano, Sirmione, Cumano... 
Fantasie senza limiti e senza pudore che non trovano mai il coraggio di concretizzarsi.
Ormai i caldieresi sono vaccinati: gli anziani rassegnati lo tramandano come “fola” nel tempo; i quarant’enni scafati, sorridono alle “bufale”; le giovani coppie lo raccontano ai propri pargoli la sera, per conciliare il sonno. 
Solo le generazioni di ragazzini, che si susseguono, sono contente perché con il grest, le piscine restano il loro svago estivo.
Antiche Terme e future promesse!
valter niselli

lunedì 19 aprile 2010

Miserie della partitocrazia

I partiti politici, di destra, sinistra e centro, fanno di tutto per perdere credibilità e alimentare la sfiducia della gente nei confronti della politica e delle istituzioni, soprattutto quando si avvicinano le elezioni. Il 28 e 29 marzo si vota per il rinnovo del Consiglio regionale e la regola è puntualmente confermata anche a Caldiero.

I fatti
Nel 2003 qualche amministratore illuminato ha proposto di collegare Caldierino alla Porcilana con una bretellina di 900 metri che dal sottopasso vicino al cimitero della frazione arriva alla rotonda in località Lepia. Sull'utilità dell'opera, che costa ai contribuenti qualche milione di euro, si può dubitare perché nel frattempo sulla SR 11 sono state costruite la rotonda all'uscita dell'abitato di Caldierino e quella del Ponte delle Asse, che garantiscono l'accesso alla grande viabilità. Comunque dopo sette anni l'opera è arrivata alla fase esecutiva, le elezioni regionali sono alle porte e per i partiti è tempo di propaganda. 
Così il sindaco di Caldiero il18 gennaio convoca una riunione pubblica per presentare la bretellina alla popolazione, invitando l'assessore provinciale alla programmazione del territorio Samuele Campedelli che è del Popolo della Libertà, come il sindaco e candidato alle elezioni regionali. La Lega Nord insorge perché alla riunione non doveva essere invitato Campedelli, che in Provincia ha altre deleghe, ma l'assessore alla viabilità Andrea Bassi, che ovviamente è della Lega e candidato alle regionali. 
Inutile sottolineare che i due assessori fanno parte della stessa Giunta provinciale!
Così la Lega snobba la riunione del 18 gennaio, ne convoca un'altra il 5 febbraio su federalismo, sicurezza, viabilità e bretellina di Caldierino con la presenza di Tosi, Bragantini, Bassi e altri, mentre il giorno 8 febbraio l'assessore competente inaugura ufficialmente il cantiere della bretellina.

E il Partito Democratico?
Mentre Popolo della Libertà e Lega Nord, alleati a Roma, Venezia e Verona, litigano per raccogliere qualche voto in più, il Partito Democratico, che fa parte della Giunta comunale di Caldiero da oltre 10 anni, invece di criticare questa triste vicenda si defila, forse per falsa modestia oppure per vergogna. Preferisce occuparsi di altre cose, di Berlusconi, del conflitto d'interessi, delle leggi "ad personam" e non sporcarsi le mani con una bretellina di 900 metri.


Questa non è politica al servizio dei cittadini, ma miseria della partitocrazia!


Pericolo esondazione
Tanto clamore e attivismo per un pezzo di strada, silenzio e inerzia invece di tutti i partiti sul pericolo rappresentato dal torrente Illasi, che in caso di piogge intense e prolungate potrebbe allagare il territorio di Caldierino. Infatti l'alveo del torrente, dal Ponte delle Asse alla Porcilana, è più alto della campagna circostante.
Il Genio Civile di Verona, che è responsabile dei lavori sul torrente Illasi, nel lontano 2005 aveva previsto la manutenzione straordinaria, considerata importante e urgente, per mettere in sicurezza il Progno. Ma non ha fatto nulla perché nel frattempo è saltato fuori un progetto regionale, realizzato da privati (project financing), che prevede la sistemazione del torrente da Badia Calavena all'Adige con asportazione e vendita di 3.200.000 metri cubi di sassi e ghiaia e guadagni milionari. L'Amministrazione comunale di Caldiero nel 2009 ha approvato, con il solo voto contrario del nostro consigliere, questo progetto che chissà quando verrà realizzato, mentre il rischio esondazione rimane.


AL VOTO, AL VOTO

A Caldiero succede questo, ma in generale ne vediamo di tutti i colori: scandali, corruzione, lotte di potere, menzogne e regole non rispettate, come quelle della presentazione delle liste per le elezioni regionali. Il clima di sfiducia verso la politica e le istituzioni è generalizzato, la rabbia anche e la tentazione di non andare a votare è molto forte. Ma ci sono in ballo poltrone, soldi e potere e allora i politici si fanno in quattro per spiegare che bisogna votare perché "altrimenti vincono gli altri" e "chi non partecipa ha sempre torto". Ricordano che "il voto è un dovere civico", dimenticando però che in occasione dei referendum spesso invitano gli elettori a disertare i seggi per rendere nulla la consultazione, specialmente quando sono a rischio i loro interessi di bottega. 
"Al voto, al voto" gridano, ma le idee, i progetti e le promesse rimangono sulla carta, le facce sono sempre le stesse e i candidati poco credibili, mentre alla gente interessa arrivare con lo stipendio in fondo al mese, uscire di casa senza paura, respirare aria più pulita, avere servizi decenti e fiducia nel futuro. 
L'intero sistema è messo sotto accusa da strati crescenti di cittadini e il malessere che c'è in giro potrebbe manifestarsi con una massiccia astensione dal voto o una valanga di schede bianche. Non sarebbe una sorpresa, ma il segnale allarmante che la democrazia è in seria difficoltà.


Committenti responsabili: Luciano Albertini, Giancarlo De Robertis, Valter Niselli, Francesco Zenaro


venerdì 9 aprile 2010

Elezioni Regionali

TSUNAMI DELLA LEGA O ONDA VERDE?

I giornali parlano dei risultati elettorali con titoli ad effetto che confondono le idee (boom, tsunami, ko…), i politici tirano l'acqua al proprio mulino e sono poco credibili, i numeri e le percentuali dei voti non sono facili da digerire, quindi, per capirci qualcosa, diamo un'occhiata ai risultati di Caldiero.

Partecipazione al voto

Elezioni - Elettori - Votanti - Percentuale - Bianche/Nulle
Regionali 2005 - 4667 - 3491 - 74.80% - 160
Politiche 2008 - 4927 - 4270 - 86.67% - 74
Europee 2009 - 5194 - 3678 - 70.81% - 137
Regionali 2010 - 5350 - 3510 - 65.60% - 137

Sono andati a votare 3510 elettori (minimo storico e percentuale più bassa della media provinciale e regionale), 277 hanno dato il voto solo ai candidati presidenti e non ai partiti e poi ci sono 137 schede bianche o nulle. 
Dati che evidenziano, come dappertutto, un clima di sfiducia verso la politica e le istituzioni.


Risultati dei partiti che hanno preso più voti

Il confronto tra regionali 2010 e regionali 2005 sarebbe il più logico e corretto, ma in questi cinque anni sono successe tante cose e la situazione politica è molto cambiata (ci sono partiti nuovi, altri sono scomparsi, il governo è cambiato due volte, l'affluenza alle urne è diminuita...), è quindi opportuno fare confronti anche con elezioni più recenti.

Partiti - Regionali 2005 - Politiche 2008 - Europee 2009 - Regionali 2010
Lega Nord - 521 (14.92%) - 1420 (33.26) - 1300 (35.35) - 1317 (37.52)
Popolo della Libertà - / - 1188 (27.82) - 1061 (28.85) - 771 (21.97)
Partito Democratico - / - 797 (18.67) - 499 (13.57) - 397 (11.31)
Italia dei Valori - 33 (0.95) - 128 (3.00) - 203 (5.52) - 115 (3.28)
Unione di Centro - 293 (8.39) - 261 (6.11) - 259 (7.04) - 265 (7.55)
Forza Italia 725 (20.77) - / - / - /
Alleanza Nazionale - 303 (8.68) - / - / - /
Ulivo - 566 (16.21) - / - / - /

La Lega Nord triplica quasi i voti del 2005, guadagna qualche voto rispetto al 2009 e mantiene saldamente il primo posto, ma perde un centinaio di voti rispetto al 2008, quando aveva ottenuto il risultato migliore (1420). 
Uno tsunami nel 2008, poi un’onda verde!

Il Popolo della Libertà, che nel 2008 ha messo insieme Forza Italia e Alleanza Nazionale, perde molti voti rispetto al 2005, ma anche rispetto al 2009, nonostante l'effetto "attraente" di due candidati (Giorgetti e Bendinelli) che in paese hanno raccolto 349 preferenze. La percentuale di voti (21.97%) è inferiore a quella provinciale.

Il Partito Democratico (Ulivo nel 2005) in due anni ha perso la metà dei voti (da 797 scende a 397) e rimane con una percentuale inferiore alla media provinciale. 
Evidentemente l'alleanza tra PDL e PD nella Giunta comunale di Caldiero non porta bene ai due partiti.

L'Unione di Centro (Casini) conserva nel complesso il suo elettorato, anche per l'effetto Valdegamberi, candidato di Badia Calavena, che raccoglie 144 preferenze, mentre l'Italia dei Valori (Di Pietro) in un anno perde quasi 90 elettori.

Il Movimento 5 stelle (Grillo) fa la sua apparizione anche a Caldiero con 61 voti, che provengono, probabilmente, da Italia dei Valori e Partito democratico.
Regionali 2010 nei quartieri

Dallo scorso anno gli elettori sono suddivisi in 6 sezioni (prima erano 5), quindi il confronto dei risultati nelle varie zone del paese si può fare solo con le elezioni europee del 2009.

Sezioni: 
n.1 - Gardenia, via Roma, Don Minzoni………;
n.2 - El Vivar, S.Pietro, contrade ………; 
n.3 - Centro paese, centro storico…….; 
n.4 - Strà…….; 
n.5 - Caldierino, zona artigianale……..; 
n.6 - Bambare, Musi, Lavandari….

Partiti - Sezione 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - Totale
Lega Nord - 34.24% - 36.67 - 38.1 - 36.72 - 38.5 - 41.13 - 37.52
Pop. Libertà - 24.4 - 24.37 - 22.7 - 22.06 - 20.15 - 18.16 - 21.97
Part.Democr. - 14.02 - 11.67 - 9.8 - 11.32 - 10.09 - 10.44 - 11.31
Un. Centro - 8.74 - 6.45 - 9.64 - 6.97 - 7.31 - 5.64 - 7.55
Italia Valori - 1.82 - 4.17 - 2.18 - 3.48 - 4.03 - 4.15 - 3.28
Mov.5 Stelle - 0.91 - 1.46 - 1.56 - 1.89 - 1.94 - 2.71 - 1.74
Votanti - 59.87% - 67.7 - 66.7 - 67.15 - 70.9 - 60.71 - 65.60

La Lega Nord perde voti nelle sezioni 1-2-3-4 rispetto alle europee 2009, ma aumenta il totale (+ 17 voti) perché guadagna 50 voti a Caldierino (sez. 5) a spese del Popolo della Libertà che invece ne perde 100. Ha la percentuale migliore nella sezione 6 dove aumenta di 13 voti, ma domina a Caldierino con 258 voti.

Il Popolo della Libertà rispetto al 2009 cala in tutte le sezioni e crolla a Caldierino (- 100 voti), dove nelle elezioni precedenti aveva sempre ottenuto il risultato migliore.

Il Partito Democratico e l'Italia dei Valori perdono voti in tutte le sezioni.

In generale l'astensionismo penalizza l'Italia dei Valori, il Popolo della Libertà, il Partito Democratico e, in alcuni quartieri, anche la Lega Nord. 


Conclusioni

L'andamento delle elezioni a Caldiero non è molto diverso da quello provinciale e regionale, ma ci sono un paio di "anomalie" sulle quali vale la pena di riflettere:

 la percentuale dei votanti è inferiore alla media provinciale e regionale e segna il minimo storico;

 l'astensionismo penalizza quasi tutti i partiti maggiori, ma a Caldierino il Popolo della Libertà perde 100 voti, metà dei quali passano alla Lega Nord.



martedì 22 dicembre 2009

Un anno da dimenticare

Prima che uscisse l'ultimo numero della Gazzetta Termale ci è stato chiesto di consegnare alla redazione del giornale un nostro articolo per completare il "panorama amministrativo" di Caldiero. Non abbiamo aderito alla richiesta, perché preferiamo raccontare come vanno le cose in municipio e a nostre spese.

Nuovi assessori 
e presidente del consiglio comunale

Dopo un anno dalle dimissioni di due assessori, il sindaco ha deciso di sostituirli e così la giunta comunale è ritornata al completo: sindaco e sei assessori, che costano al bilancio comunale 100.000 euro all'anno. Ma non basta, perché la maggioranza che amministra il nostro comune ha cambiato statuto e regolamento per poter eleggere anche il presidente del consiglio comunale, una figura istituzionale con il compito di dirigere i lavori del consiglio al posto del sindaco.

A chi serve tutto questo?

Non al nostro paese che ha 7.000 abitanti e potrebbe andare avanti anche con quattro assessori e nemmeno al consiglio comunale che si riunisce solo sei volte all'anno e non ha bisogno di due sindaci per funzionare. 
Serve invece a riportare in equilibrio la spartizione delle poltrone tra partiti e gruppi della maggioranza (PDL, PD, Obiettivo Caldiero), che hanno così lo stesso numero di assessori di un anno fa, con più spese per il bilancio comunale. La poltrona di presidente del consiglio è riservata invece all'ex sindaco Alberti, come stabilito dagli accordi elettorali del 2007. 

Bisogna affrontare i problemi di Caldiero, non perdere tempo con le poltrone !

E il paese?

Mentre la maggioranza è impegnata nelle "grandi manovre" il  paese aspetta:

a)  Opere pubbliche
     Molte opere pubbliche sono ferme da anni, cambiano solo le date di inizio e di fine lavori.


La costruzione del nuovo magazzino comunale è sospesa perché hanno deciso di farne uno più grande, per 900.000 euro. Però in cassa i soldi non ci sono e intanto paghiamo l'affitto per il magazzino provvisorio. La piscina coperta è scomparsa dal piano delle opere pubbliche, mentre continuiamo a pagare il mutuo di 696.000 euro. Le opere di urbanizzazione del nuovo stadio sono in fase di completamento, ma gli altri impianti (tennis, pallavolo ecc.), che dovrebbero completare la cittadella dello sport, faranno la stessa fine della piscina coperta. La ciclabile Caldiero-Caldierino non è stata ancora progettata e avrà tempi di realizzazione molto lunghi, come l’intervento sul Castello del Monte Rocca. Il progetto per l'ampliamento della scuola elementare è completamente diverso da quello preliminare di un anno fa, ma il risultato sarà uguale: un prefabbricato nuovo di tre piani accanto a una scuola che ha cento anni, al centro del paese, dove non c’é spazio ed é sempre più difficile muoversi.

b)  Viabilità 
- Il territorio comunale è sempre più trafficato e le proposte della commissione viabilità, istituita per trovare soluzioni, sono ferme da molti mesi sul tavolo della giunta comunale e probabilmente non verranno mai realizzate. 
- Nel quartiere Gardenia sono stati disegnati sull'asfalto, senza alcun criterio, percorsi ciclo-pedonali non protetti, che passano da una parte all'altra della strada, creano problemi ai residenti e non servono a niente.

c)  Ambiente e raccolta differenziata 
- Il comune di Caldiero ha aderito al Consorzio Verona Due del Quadrilatero di Villafranca per poter passare entro il 2009, attraverso un appalto europeo, al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti "porta a porta". Dopo un anno niente appalto internazionale, ma affidamento casalingo del servizio o, come lo chiamano loro, "in house". Il contratto con la ditta che svolge l'attuale servizio è scaduto da anni, il porta a porta forse partirà nel 2010 e aumenteranno i costi per i contribuenti. Tutto regolare? 
- Il Prognolo che attraversa i quartieri Gardenia e Bambare dopo tanti anni non è stato ancora risanato ed è una vergogna.

d)  Arredo urbano
Piazza Marcolungo, che dovrebbe essere il salotto di Caldiero, è piena di auto parcheggiate ovunque e di alberi cadenti e l'entrata principale del paese (inizio di corso A.De Gasperi), è un pessimo biglietto da visita per una città che vorrebbe definirsi termale.

e)  Azienda Terme 
L'Azienda Speciale verrà trasformata in società per azioni per "consentire un più ampio piano di sviluppo dell'area termale, anche attraverso l'apporto di capitali privati". Non sappiamo altro, perché nonostante le richieste, il problema non è mai stato discusso in Consiglio comunale e rimane quindi riservato e misterioso. 

f)  Grandi Infrastrutture
Il territorio del nostro comune nei prossimi anni sarà interessato dai lavori di importanti opere pubbliche progettate da enti superiori (Regione ecc.), come l'alta velocità, le tangenziali venete e la sistemazione idraulica del torrente Illasi, che incideranno pesantemente sulla nostra qualità di vita. Questi enti dovrebbero almeno accogliere le nostre proposte per limitare gli effetti negativi degli interventi e invece niente, perché non contiamo niente.


E per finire…

Molte questioni rimangono sospese per anni (ex casa Milani ecc.) in attesa di pareri legali e di decisioni che non arrivano mai. In Consiglio comunale la maggioranza cambia spesso le carte in tavola, è costretta a rinviare deliberazioni all'ordine del giorno e ha proposto anche di modificare il regolamento per cancellare i gruppi di minoranza che hanno un solo rappresentante in consiglio.


mercoledì 25 novembre 2009

Sistemare in fretta il torrente Illasi

È stato recentemente discusso in Consiglio comunale il progetto preliminare della Regione Veneto (project financing) per la sistemazione idraulica del torrente Illasi, che prevede l'abbassamento dell'alveo, la sistemazione degli argini, la costruzione di un ponte in località Donzellino, una pista ciclabile e altre cose.
La parte del progetto che riguarda il nostro Comune, dal ponte delle Asse al ponte della Porcilana e oltre, descrive questa situazione: 
- in questo tratto l'alveo del torrente è pensile, cioè più alto del territorio circostante, a causa dei materiali alluvionali (ghiaia, ecc.) che si sono depositati nel corso di decenni;
- esistono quindi pericoli di esondazioni con conseguenze catastrofiche, se si dovessero verificare piogge intense e prolungate;
- in questo tratto non è possibile abbassare l'alveo in modo da riportarlo sotto il piano campagna per la presenza di ponti (ferrovia, autostrada ecc.) e non è neanche possibile allargarlo perché non c'è spazio disponibile.
In pratica il territorio di Caldierino è considerato a rischio esondazione, condizione confermata anche dal Piano di Protezione civile del nostro Comune. Per questo il Genio Civile di Verona, che è responsabile dei lavori sul torrente Illasi, aveva previsto, nel quadro programmatico 2005/2007 una manutenzione straordinaria, considerata importante e urgente, del tratto Donzellino-Caldierino. 
Nel 2005 è spuntato però il nuovo progetto regionale e l'intervento del Genio Civile è stato accantonato. Però, nonostante la situazione di pericolo per il nostro territorio e la necessità di interventi urgenti, il project financing, che è solo un progetto preliminare, è rimasto fermo per quattro anni e ne passeranno altri prima che si arrivi al progetto definitivo e all'inizio dei lavori.  
Il nostro rappresentante in Consiglio comunale ha evidenziato questa situazione, ha proposto di esprimere parere negativo al progetto regionale e di chiedere che il Genio Civile intervenga immediatamente  con i lavori di manutenzione straordinaria accantonati nel 2005.  Il Consiglio comunale ha invece espresso "parere di massima favorevole alla compatibilità ambientale dell'intervento". 
Negli ultimi mesi, in altre parti d'Italia, si sono verificate catastrofi (frane, alluvioni), prevedibili ed evitabili, riteniamo quindi opportuno approfondire la situazione e promuovere eventualmente iniziative per salvaguardare il nostro territorio.

ASSEMBLEA - lunedi 30 novembre ore 20.45
EX SCUOLA ELEMENTARE - PIAZZA S.LORENZO MARTIRE

martedì 19 maggio 2009

Questo Referendum non s'ha da fare

martedi 19 maggio 2009
Fusione dei Comuni di Colognola e Caldiero



La fusione di Caldiero e Colognola ai Colli è un progetto importante che potrebbe garantire più risorse, servizi, sviluppo economico e sociale, ma non può essere imposto dall'alto, deve avere il consenso della gente. Per questo abbiamo deciso di proporre un referendum, confortati anche dall'articolo 51 dello Statuto comunale che riconosce il referendum come "strumento di democrazia diretta e di partecipazione dei cittadini alla gestione pubblica".

La democrazia diretta costa cara
Per chiedere un referendum a Caldiero (7000 abitanti) servono le firme di 1300 elettori, per rendere valida la consultazione devono votare almeno 1800 persone e la proposta, per essere approvata, deve avere il consenso dalla maggioranza dei votanti. Una procedura lunga e complicata che lascia poco spazio all'ottimismo. Ma abbiamo deciso di andare avanti perché la proposta di fusione non è campata in aria e il referendum comunale è comunque un'occasione senza precedenti per far sentire la voce dei cittadini.

Il Giudice di pace
L'11 marzo 2009 abbiamo presentato alla Segreteria del Comune la proposta di referendum con la domanda: "Sei favorevole alla fusione del Comune di Caldiero con il Comune di Colognola ai Colli?". Il regolamento per lo svolgimento dei referendum, approvato dal Consiglio comunale il 30 settembre 2008 (16 anni dopo l'approvazione dello Statuto!), prevede che la proposta sia dichiarata ammissibile dal Giudice di pace di Soave. La proposta è breve, chiara e non fa male a nessuno, la raccolta delle firme non costa nulla al Comune e il Giudice di pace ha 30 giorni per rispondere, quindi ci aspettavamo l'autorizzazione in tempi brevi.

Cala il silenzio
Invece, dopo oltre due mesi e su nostra richiesta, il Sindaco ci scrive che il Giudice di pace non ha ancora deciso. Sarà forse oberato di lavoro, tra multe T-Red e beghe di condominio, ma una richiesta di referendum è un'altra cosa e meriterebbe maggiore considerazione. Oppure il Giudice non ritiene di sua competenza i referendum comunali? Sarebbe incredibile perché il regolamento è stato preparato dalla Segreteria del Comune, esaminato dai sindaci di Caldiero e Colognola ai Colli e approvato dai due Consigli comunali. Ma forse nessuno si è degnato di chiedere il parere del Giudice di pace. Una vicenda avvilente, di ordinaria burocrazia, che testimonia la scarsa considerazione per le istanze dei cittadini. 

Niente referendum
Ormai non c'è più tempo, è troppo tardi, non si possono raccogliere le firme in agosto, quindi niente referendum. Così vanno le cose in Italia: quando ci sono le elezioni (politiche, amministrative, europee) i partiti e le istituzioni fanno appello alla partecipazione, esaltano il voto come diritto-dovere contro l'astensionismo, ma passata la festa i cittadini non contano più, bastano i sondaggi e la burocrazia. 

FORSE UN GIORNO...
Il debito pubblico italiano ha ormai superato il record di 1.740 miliardi di euro, c'è la crisi e la situazione è difficile, così i politici di ogni colore, dopo aver fatto il pieno di poltrone alle elezioni, riprenderanno a parlare di sprechi e di enti inutili, a invocare l'abolizione delle province, dei consorzi, delle comunità montane e dei carrozzoni di ogni genere e forse un giorno, chissà, decideranno anche la fusione di Caldiero e Colognola ai Colli. Sarà una decisione calata dall'alto, come le tangenziali a pagamento e l'alta velocità ferroviaria, che partorirà una federazione di quartieri, frazioni e contrade, a cavallo della SR 11, con il plauso dei portaborse locali, ma senza il consenso della gente.

Il Comitato promotere per il Referendum