martedì 27 marzo 2012

CALDIERO. Il consigliere ci riprova sempre con la civica «Lo Sperone»

Da L'ARENA di martedi 27 marzo 2012, di Zeno Martini

De Robertis è il primo candidato a sindaco
"Proporrò un referendum per conoscere il parere dei cittadini sulla fusione di Caldiero con Colognola"

Il primo candidato sindaco a scendere in campo a Caldiero per sfidare nuovamente il sindaco uscente Giovanni Molinaroli, è Giancarlo De Robertis Lombardi, oggi consigliere di minoranza, capogruppo della lista "Lo Sperone".
Debuttò nel 2007 alle passate elezioni, come candidato sindaco de "Lo Sperone" e così farà il 6 e 7 maggio. 
Accanto a De Robertis si schiereranno ancora gli altri artefici de "Lo Sperone": Luciano Albertini, Valter Niselli, Elio Pagliarini e Francesco Zenaro. 
"Ci saranno anche volti nuovi rispetto, a cinque anni fa", annuncia De Robertis, "la nostra sarà l´unica vera civica, completamente slegato dai partiti, i veri responsabili della deriva in cui è finita l'Italia", sottolinea De Robertis. "Condanniamo con forza coloro che si travestono da lista civica, perchè non hanno il coraggio di scendere in campo con i simboli dei propri partiti. Siamo critici nei confronti dell´amministrazione uscente, ma senza veleni, né astio. Abbiamo svolto un´opposizione di controllo e di stimolo". Segno ne sono le 12 interpellanze discusse in consiglio comunale in questi anni, a firma de lo Sperone. De Robertis, 65 anni, ex insegnante e ex preside in pensione, è sposato, ha due figli. È nota in paese la sua passione per la bicicletta, che l'ha portato ad attraversare il deserto del Sahara due volte, ma anche a ricordare i caduti di Nikolajewka, pedalando fino in Russia e a girare così mezza Europa.
De Robertis, con il suo movimento, è un fervente fautore della fusione tra Caldiero e Colognola. "Se vincerò le elezioni, proporrò un referendum consultivo per chiedere alla gente se è d´accordo nel costituire un unico paese. Non solo. Potremmo includere anche Belfiore e Lavagno nel progetto e a dar vita al Comune più grande dell´Est veronese".
Tra i punti che Lo Sperone porta avanti con forza, c'è la riduzione ed il contenimento delle spese pubbliche. "Ridurremo l´indennità di carica degli amministratori, taglieremo le imposte comunali e gli sprechi nei consumi", avverte il candidato, "e siamo contrari ad un ulteriore sviluppo residenziale del paese: siamo già ad una densità di 800 abitanti a chilometro quadrato, il territorio è saturo di edifici, povero di aree verdi e congestionato da strade e infrastrutture viarie: punteremo a riqualificare l´esistente e a migliorare la viabilità".
Lo Sperone intende mettere in sicurezza idraulica il tratto di torrente Illasi, dal ponte della Asse nella frazione di Caldierino, "abbassando l´alveo ed innalzando gli argini", spiega De Robertis, "inoltre puntiamo molto sullo sport e l´attività fisica e vorremo completare gli impianti sportivi di via Ponterotto, ora incompleti".
Infine le terme. Per De Robertis l'azienda termale va privatizzata. "L'impianto va affidato in concessione a privati, con i quali dovremmo spuntare un beneficio annuo per il Comune ben maggiore dei 50 mila euro attuali, 15 dei quali vanno poi restituiti all´azienda stessa. Le terme dovrebbero diventare un volano per l´economia caldierese, che offra opportunità alle attività economiche locali e posti di lavoro per i giovani".

sabato 24 marzo 2012

IN COMUNE LA MAGGIORANZA E' ESPLOSA: ATTENTI ALLE SCHEGGE!

I partiti, dopo avere affidato a Monti il compito di spremere lavoratori, pensionati e famiglie, si sono defilati, ma ora che si avvicinano le elezioni comunali escono dall'ombra e ritornano a chiedere voti per governare, come se nulla fosse successo. Ma non hanno più credibilità, sono impresentabili e allora si nascondono in liste civiche di comodo, spesso con candidati di partito e alleanze inconfessabili.
Dopo le elezioni si spartiscono sedie e poltrone e i loro dirigenti provinciali fanno la conta dei sindaci "guadagnati". Niente di illecito, ma perché non presentarsi con la propria bandiera, bianca, rossa, verde o nera e non prendere in giro gli elettori con liste civiche mascherate? A Caldiero governano da dieci anni il Popolo della Libertà e il Partito Democratico, nella lista "Obiettivo Vivi Caldiero 2000".
Ora questa compagine ha perso alcune componenti; non semplici consiglieri e assessori, ma gruppi e frazioni (una parte del Popolo della Libertà, una parte di Obiettivo Caldiero…), perché non è una lista civica. Insomma la maggioranza in Comune è esplosa e i frammenti stanno volando in nuove liste civiche, quindi elettori…attenti alle schegge!

Calano le poltrone
Le recenti leggi di contenimento della spesa pubblica hanno tagliato il numero dei consiglieri comunali e degli assessori, quindi il nuovo Consiglio comunale di Caldiero sarà formato da 10 consiglieri e dal sindaco, mentre la Giunta da non più di 4 assessori. Un bel problema per i partiti o i gruppi che stanno preparando alleanze e organigrammi, perché la torta è più piccola, i posti di scorta non sono molti (terme …), l'appetito non manca e la concorrenza è spietata, quindi non mancheranno le sorprese.
 
La nostra lista
Lo Sperone è una lista civica senza tessere, senza referenti provinciali, regionali, portaborse e galoppini, senza accordi con partiti politici e altre liste, in posizione critica nei confronti dell'amministrazione comunale uscente, con un programma impegnativo, non di facciata, per mantenere a galla il municipio, senza svuotare le tasche dei caldieresi. I nostri candidati hanno una certa età, ma non per scelta,
perché i giovani, tranne quelli inquadrati in partiti, preferiscono tenersi alla larga dal desolante ambiente politico e istituzionale di questi anni. Forse non hanno torto e poi con l'aria che tira e le difficoltà che incontrerà l'Amministrazione comunale nei prossimi anni, un poʼ d'esperienza non guasta.
Così i "padri di famiglia" restano in campo, con la speranza però, se eletti, di fare un solo mandato e, dopo la crisi, lasciare il posto ai giovani.

SE ANDRETE A VOTARE, VOTATE LO SPERONE
Idee, esperienza, voglia di cambiare

sabato 17 marzo 2012

MENO SPRECHI, MENO TASSE

Sabato 17 marzo 2012

Tutti i partiti, destra, sinistra e centro, hanno portato l'Italia alla rovina: debito pubblico, tasse e sprechi senza limiti, corruzione diffusa, disoccupazione e povertà in aumento. Poi si sono messi da parte e hanno incaricato il governo Monti di salvare la baracca, spremendo lavoratori, pensionati e famiglie. Aumentano tasse, benzina, bollette di luce e gas, calano i consumi, chiudono fabbriche e cantieri, molti fanno fatica ad arrivare in fondo al mese, mentre burocrati e funzionari statali prendono stipendi d'oro, i partiti ricevono dallo Stato unamontagna di soldi e i parlamentari rinviano i loro "sacrifici" a data da destinarsi.
Una situazione insopportabile!
Si vedono sprechi e privilegi dappertutto, a Roma, nelle Regioni, nei Comuni, piccoli e grandi, dove ci sono migliaia di enti inutili, con presidenti, consiglieri, segretari, portaborse e galoppini ben retribuiti, mentre l'evasione fiscale e la corruzione fanno festa.
 
BASTA
Bisogna eliminare sprechi e privilegi, tagliare la spesa pubblica, ridurre tasse e tariffe, bisogna insomma lasciare qualcosa in tasca a pensionati e lavoratori (dipendenti, artigiani…), perché solo così può ripartire l'economia, aumentare l'occupazione e ritornare la speranza in un sistema più giusto.
Ma noi cosa possiamo fare nel nostro piccolo?
Anche a Caldiero si possono eliminare sprechi, risparmiare soldi, utilizzare al meglio le risorse disponibili e ridurre le tasse, basta che sindaco, assessori e consiglieri siano intenzionati a fare queste cose, anziché occuparsi di poltrone, indennità e clientele. 
Quindi alle prossime elezioni comunali (6/7 maggio) bisogna scegliere il sindaco non in base a preferenze politiche poco affidabili o a interessi paesani di bottega (categorie, associazioni, quartieri…), ma per il suo impegno a non affondare le mani nelle tasche dei cittadini.
Il candidato sindaco deve quindi impegnarsi a tagliare la sua indennità di carica e quella degli assessori, a fare a meno di consulenze inutili e costose, a non spendere soldi per progetti campati in aria, a non assegnare contributi clientelari, a ridurre il livello di imposizione e le tariffe e a darsi da fare per valorizzare il complesso termale in modo che frutti più dei 35mila euro attuali.
 
A PROPOSITO DI SPRECHI
In questi giorni stanno installando sulla Sr.11 (rotonda di Caldierino e via Strà) due pannelli luminosi a messaggio variabile, classificati come "segnaletica turistica". Non sappiamo a cosa servano e come possano essere letti al volo dagli automobilisti di passaggio, ma non è un mistero che siano costati oltre 80mila euro, dei quali 50mila contributo regionale e 25mila dell'Azienda terme, che dovrà anche accollarsi le bollette elettriche. 
Chissà quanti pannelli di questo tipo sono spuntati in tutto il Veneto a carico
di Regione e Comuni che poi presentano il conto ai contribuenti con le addizionali Irpef, come purtroppo verifichiamo anche in questi giorni su pensioni e stipendi. Anche l'Azienda speciale terme dovrebbe dare qualche spiegazione ai caldieresi.
 
SE ANDRETE A VOTARE, VOTATE  LO SPERONE 
Idee, esperienza, voglia di cambiare

martedì 13 marzo 2012

5 anni di impegno, proposte e informazione

martedi 13 marzo 2012 - News, Speciale Elezioni

Nel 2007, la maggioranza degli elettori ha assegnato il ruolo di governo alla lista “Obiettivo Vivi Caldiero 2000” e a “LO SPERONE” il compito di controllare l’attività amministrativa e di proporre alternative. In questi cinque anni abbiamo sottoposto al sindaco: 12 interpellanze discusse in Consiglio Comunale, abbiamo distribuito 22 volantini su argomenti vari e abbiamo presentato un gran numero di proposte. Riteniamo quindi di aver fatto la nostra parte con impegno e dignità, ma come sempre ora tocca agli elettori giudicare con il voto, l’operato di maggioranza e minoranza.
Se andrete a votare, Votate "LO SPERONE"

lunedì 12 marzo 2012

LISTA CIVICA "LO SPERONE"

lunedi 12 marzo 2012 
Anche “LO SPERONE” si presenterà alle prossime elezioni di maggio. 
A dire il vero sono quasi cinque anni che ci stiamo preparando e nessuno può smentire l’attività fin qui svolta: sempre presenti in consiglio comunale con l’unico nostro consigliere, sempre presenti nell’impegno politico e sociale su tutti i problemi sorti nel nostro paese e molto attenti anche a quelli che coinvolgono il nostro comprensorio. 
L’ impegno è sempre lo stesso, il nostro programma pure, perchè crediamo nella Qualità della Vita da riservare alla nostra Comunità.

Quel che ci manca sono persone che, insieme a noi, vogliano impegnarsi pensando che Caldiero possa meritare di più. 
Non è indispensabile siano giovani e donne, anche se questo aiuterebbe molto ed è auspicabile, ma devono soprattutto avere a cuore il loro futuro, quello dei loro cari e del loro Paese.
Il futuro non deve spaventare, basta credere in un futuro migliore!

Fatti avanti e contattaci!

valter@niselli.it
lucianoalbertini@alice.it
dero83@alice.it
losperonecaldiero@libero.it

martedì 21 febbraio 2012

Problemi mascherati da Liste Civiche

martedi grasso 21 febbraio 2012 - Good Morning Caldiero

C’erano una volta i Partiti.
Pitochi contro Siori” campeggiava sul muro di fronte alla chiesa parrocchiale negli anni ‘50-60, a ricordo di lontane elezioni. Poi, per un lungo periodo, Democrazia Cristiana, Partito Comunista e Partito Socialista, si contendettero, per modo di dire, la “leadership” a Caldiero. 
Arrivò quindi il periodo terrifico di “Mani pulite” e si incominciò a parlare di “Liste civiche” unica soluzione per affrontare e risolvere i problemi del Paese. 
I princìpi, le fedi, le culture politiche andavano scemando, sostituite da personaggi più o meno accreditati in Paese e che potevano, in qualche modo “imporre” la propria immagine di “Sindaco”. 
E tutti stavano con tutti pur di salire sul carro del vincitore. 
Ricicli, cambio di maglia e gagliardetto, convivenze e banderuole ebbero la meglio. Il collegamento con i Partiti diventava solo un riferimento per acquisire voti dai nostalgici, contributi dalla Regione o da Roma centrale, attraverso “uomini di governo” che a loro volta collezionavano Amministrazioni come “voto di scambio”.
Siamo prossimi alle elezioni di maggio, dove ormai sarà arduo riconoscere l’identità di Partiti, mascherati all’inverosimile, che si ritroveranno in alleanze impossibili, confondendo gli ideali di De Gasperi, Mussolini e Togliatti per poi richiamare quelli di Don Sturzo.
Non servirà una giusta analisi, o una seria riflessione! 
Guardare il passato e a quanto di falso promesso e non portato a buon fine non scalfirà il rispetto per la dignità e l’intelligenza dei cittadini e quindi ce ne dovremo fare ragione. 
Ogni lista presenterà i candidati più bravi, i programmi migliori, le promesse più allettanti per raccogliere quel voto in più che basterà per almeno un quinquennio.
I problemi da risolvere? Non preoccupatevi, sempre gli stessi!
valter niselli  

sabato 11 febbraio 2012

Interpellanza

martedi 17 gennaio 2012 - Al SINDACO del Comune di CALDIERO

 Oggetto: Piano di lottizzazione di iniziativa privata 
"El Vivar comparto n. 2" - Interpellanza

Premesso che:

la Giunta comunale, con deliberazione n. 82 del 3.06.2008, ha adottato il Piano di lottizzazione "El Vivar - comparto n.2" e il Consiglio comunale, con deliberazione n. 28 del 24.07.2008, lo ha approvato;

la Giunta non aveva però comunicato preventivamente alla ditta lottizzante le modifiche apportate allo schema di convenzione, quindi, con deliberazione n. 109 del 5.09.2008, ha revocato in autotutela la propria deliberazione precedente e la stessa cosa ha fatto il Consiglio con deliberazione n. 32 del 30.09.2008;

la Giunta ha poi riavviato la procedura per l'approvazione del Piano, inviandone comunicazione alla ditta lottizzante, che nei termini stabiliti non ha fatto pervenire nessuna osservazione;

la Giunta, con deliberazione n. 29 del 16.03.2010, ha quindi adottato nuovamente il Piano di lottizzazione "El Vivar - comparto n. 2" e il Consiglio, con deliberazione n. 20 del 3.06.2010, lo ha approvato in via definitiva;

l'art.13 dello schema di convenzione impegna, in particolare, la ditta lottizzante a consegnare al Comune, all'atto della sottoscrizione della convenzione l'area, di cui al foglio n. 7, mappale n. 566, destinata a strada dal vigente P.R.G., con facoltà per il Comune "dell'immediato utilizzo della strada e anche dell'eventuale realizzazione delle opere atte a renderla immediatamente fruibile ai fini della viabilità";

la strada indicata nel punto precedente è di fondamentale importanza per l'accesso a una nuova lottizzazione privata, per il passaggio della condotta fognaria del nuovo campo sportivo e del percorso ciclo-pedonale che dovrebbe collegare il centro storico al campo sportivo;

il procedimento relativo al Piano di lottizzazione in oggetto è iniziato il 7.07.2006 e dalla sua definitiva approvazione (3.06.2010) è passato un anno e mezzo,

il sottoscritto, Giancarlo De Robertis Lombardi, consigliere comunale della lista civica Lo Sperone,

INTERPELLA

il Sindaco per sapere:

quali iniziative abbia adottato per rendere operativa la deliberazione n. 20 del 3.06.2010 del Consiglio comunale, relativa al Piano di lottizzazione "El Vivar - comparto n.2";

se corrisponda al vero che ha intenzione di apportare modifiche alla linea fognaria che collega attualmente il campo sportivo alla rete comunale nel quartiere El Vivar;

se e come intenda realizzare il collegamento ciclo-pedonale tra centro storico e campo sportivo.